Vorremmo vivere in un film, tra incontri inaspettati, novità, colpi di scena, battaglie vinte e coraggio. Sarebbe bello, ma la vita è sempre un po’ diversa da come la vorremmo. Così nell’era dei media, della televisione e dei social, rifugiarsi nelle vite di altre persone oltre lo schermo è facile. Di più, è un bisogno. Così scegliamo una serie TV, in base ai nostri gusti, alla situazione che stiamo vivendo o a quello che si dice in giro, e puntata dopo puntata instauriamo delle relazioni astratte con i protagonisti del telefilm. Ci immergiamo nelle loro emozioni per far riposare le nostre.

E quelle emozioni diventano concrete, tanto che alla fine di tutto resta un vuoto incolmabile, una mancanza tanto finta quanto reale. Il motivo? Lo spiegano alcuni ricercatori dell’Ohio State University, in particolare Emily-Moyer Gusi, la studiosa che ha guidato la ricerca: “Ci sono alcuni aspetti dei rapporti con i personaggi televisivi che possono essere paragonati ai rapporti reali, ma l’intensità è, in genere, ridotta. Di solito infatti il senso di angoscia che si prova si distingue da quello legato a situazioni reali proprio per il livello di intensità“.

E bene, questo è quello che proviamo dopo, alla fine della serie TV, quando quel punto di riferimento emotivo o quella situazione intricata simile alla nostra si conclude. Come vorremmo o come non vorremmo. Ma interessante è capire quello che succede durante il nostro percorso di crescita con i protagonisti della serie TV. Perché quaranta minuti di puntata possono rappresentare uno stimolo, tutto può esserlo. Quaranta minuti di puntata possono darci la forza per rialzarci, il coraggio per chiudere un rapporto tossico, possono darci l’esempio, un modello a cui ispirarci.

Per questo ci sono alcune cose che le serie TV, in un modo o nell’altro, insegnano. Per questo bastano undici stagioni di Grey’s Anatomy per cambiare parecchi punti di vista. In quaranta minuti per undici stagioni, le lezioni sono davvero tante.

La vita è breve e a volte fa schifo

Non ci pensiamo mai: passiamo le giornate a organizzare quelle successive, a fare quello che dobbiamo fare o quello che altri vogliono che facciamo. Ma quand’è il turno di quello che vogliamo? Prendiamoci quello che desideriamo, che sia un’ora sul divano o una fuga in Brasile. Il peggio è dietro l’angolo,come può non esserlo, ma immaginate la sua delusione nel trovarci già infelici.

Crescere è inevitabile

Tutte le storie partono con protagonisti insicuri, immaturi, poco coraggiosi. Ma confrontiamoli con lo stesso protagonista alla fine della serie: coraggio, sicurezza, idee chiare, una persona diversa, forgiata dalle situazioni, dal brutto, dal bello, dallamore, dalle perdite. E cosa c’è di più reale di questo?

La verità viene a galla

Non mentire a nessuno, soprattutto a se stessi. Tutti i bugiardi vengono smascherati, tutti i segreti vengono a galla. Nel momento in cui si pensa di controllare la verità, proprio in quel momento, si perde il controllo di tutto. Le serie tv ce lo insegnano e una bugia in meno, forse grazie a loro la diciamo.

Sbagliando si impara

Cosa succede se si fanno sempre le solite cose? Succedono le solite cose. Cambiamole, dunque. Corriamo dei rischi. Perché la vita cambia quando le permettiamo di farlo. Provarci non costa nulla, ma vale non avere rimpianti.

Abbiamo tutti bisogno di qualcuno

Fatta eccezione per nessuno. Che sia un’amica o il grande amore, che sia un genitore o una guida, ognuno di noi deve avere la sua “persona”. Non siamo fatti per stare da soli, né per stare con tutti. Siamo fatti per sceglierci tra gli altri, siamo fatti per riconoscerci.

Desidera sempre

In alcuni momenti crediamo di non essere più in grado di sognare, che la realtà è troppo faticosa per continuare a farlo. Ma rendersi conto che sono i nostri desideri a modificare la nostra realtà, rendersi conto che sono i sogni a stimolarci, questo cambierà le cose.

Il cuore comanda

Ponderare, riflettere, pensarci mille volte: ha senso, è utile. Ma forzarsi, costringersi a situazioni che il cuore non sopporta è cosa ben diversa. Perché poi quando il cuore esplode comanda e basta. Distrugge tutto quello che non vuole attorno a lui. E prima lo seguiamo, meno danni farà.

La vita è fatta di scelte

Tutti i protagonisti delle serie TV si trovano davanti a una scelta fondamentale. Spesso tra il bene e il male, tra la vita e la morte. E la vita quotidiana, allo stesso modo, è fatta di tante piccole scelte. Impulsive, ponderate, facili, difficili, sbagliate. Ma ciò che importa è scegliere, con un motivo e tanta responsabilità. È questo che ci rende vivi.

Forse non saremo sorpresi ogni giorno con effetti speciali, come nelle serie TV, ma la forza e l’amore per la vita sta nel lasciarci sorprendere con effetti normali. Tutto quello che accade parte da noi. L’imprevisto può arrivare dall’esterno, come arriva il dolore, la gioia, la paura. Come lo affrontiamo e con quale stato d’animo decidiamo di viverlo, parte da noi: così diventiamo protagonisti. Così trasformiamo le lezioni delle serie TV in soddisfacente realtà.