Per il mancato raggiungimento di accordi nel CdA, potrebbe non prendere vita, a gennaio 2015, una delle manifestazioni più importanti della Città Eterna: AltaRoma.
È di questi giorni, infatti, la decisione del Campidoglio di non rinnovare l’impegno assunto nei confronti della società che gestisce AltaRoma: dopo la sua uscita dalla società che gestisce la Fiera di Roma, il comune ha deciso di non sostenere più l’iniziativa, cancellando tutte le sfilate da gennaio 2015 in poi.

Questa notizia shock è stata annunciata dopo che l’Assemblea dei soci di AltaRoma (convocata per deliberare in materia di nomine degli organi statutari e determinazione del contributo consortile per l’anno 2015) è andata a vuoto. Il comunicato stampa dice così: “In assenza di decisioni dei soci sul contributo annuale, gli amministratori della Società si trovano nell’impossibilità di assumere alcun impegno rispetto al 2015, a partire dalla manifestazione di gennaio prossimo. Come più volte sottolineato ai Soci, AltaRoma, pur avendo svolto fino ad oggi le necessarie attività preparatorie, raccolto la disponibilità a prendere parte alle sfilate e ai progetti della manifestazione da numerosi designer, maison e accademie, ed essendo pronta a proseguire nella realizzazione della manifestazione, in virtù di questo ulteriore rinvio, a poche settimane dall’evento, si vede oggi costretta a congelare ogni attività, in attesa di nuove determinazioni da parte dell’Assemblea dei Soci”.

La nuova edizione invernale è alle porte, ma pare non esserci nessuna possibilità di assumere gli impegni presi con la città e con gli addetti ai lavori. E questo è un peccato, un grande peccato, non soltanto per per le 200 persone, tra maestranze e professionalità, che ogni anno vengono coinvolte nell’organizzazione della kermesse e che perdono così un’importante opportunità di lavoro, ma anche per la possibile – se non addirittura probabile – dispersione definitiva ed irreversibile di un patrimonio di utilità e opportunità che oggi ha acquisito un valore sicuramente superiore al passato.

In pochi infatti sanno che AltaRoma, in brevissimo tempo, è riuscita ad imporsi nel calendario internazionale della moda grazie ai suoi molteplici appuntamenti, tra i quali non si può non citare A.I. Artisanal Intellicence, vera piattaforma tesa a valorizzare gli artigiani di oggi, ieri e domani, e il fashion concorso “Who Is On Next?” che è stata una piattaforma di lancio per tanti talenti diventati tra i nomi più interessanti del calendario delle sfilate, accanto a grandi maestri della nostra tradizione sartoriale.

È proprio per queste ragioni che ha preso il via la lotta per non far morire le passerelle di questo gennaio. La stilista milanese Raffaella Curiel, che da trent’anni presenta la sua collezione di alta moda nella capitale, ha scritto una lettera al premier con un chiaro e diretto appello: “Renzi non può far morire un fiore all’occhiello della creatività e del lusso, come l’alta moda, che dà l’input ai tessutai e viene copiata dal pret a porter di tutto il mondo. Noi siamo il focolaio delle idee”.
La battaglia ha coinvolto anche tutto il web, che partecipa alla diffusione del motto “Io sto con AltaRoma – No all’annullamento delle sfilate”, utilizzando su ogni piattaforma social l’hashtag #iostoconAltaRoma: stilisti, giovani talenti ma anche semplici appassionati di moda hanno infatti scelto Twitter e Facebook per chiedere a gran voce alle istituzioni capitoline di ripensarci.

Ed è anche grazie a quest’interesse così diffuso che la presidente dell’associazione di AltaRoma, Venturini Fendi, spera ancora che le cose possano prendere una piega diversa “magari con l’entrata di sponsor privati”.

[Credit dati: larepubblica.it; Credit Cover: lestanzedellamoda.com]