Nel 2023 Abarth vendeva oltre 6.000 auto all’anno in Italia. Nel primo trimestre 2026 ne ha vendute 62. Non è un errore di battitura. Sessantadue auto in tre mesi, in un Paese intero. Cosa è successo?
La risposta è semplice: Abarth ha eliminato le 595 e 695 a benzina — che facevano il 95% delle vendite — e le ha sostituite con due elettriche che costano il doppio e che nessuno vuole comprare. Ecco la cronologia di un brand che si è spento da solo.
I numeri: la caduta
| Periodo | Termiche (595/695) | Elettriche (500e/600e) | Totale |
|---|---|---|---|
| 2023 (intero anno) | ~6.200 | — | ~6.200 |
| 2024 (intero anno) | ~4.900 (fondi magazzino) | ~260 | ~5.160 |
| 2025 (intero anno) | ~46 (ultime scorte gen.) | ~177 | ~223 |
| Q1 2026 | 0 | 62 | 62 |
Da 6.200 a 62. Un crollo del 99% in tre anni.
Cosa è successo: la timeline
- 2023: Abarth 595 e 695 vendono oltre 6.000 unità in Italia. Il brand è vivo.
- Metà 2024: lo stabilimento di Tychy (Polonia) smette di produrre le 595/695. Fine della produzione termica.
- 2024: arrivano la 500e elettrica (155 CV, da 37.950€) e la 600e (240 CV, da 42.950€). Ma i clienti non seguono.
- 2025: le termiche finiscono anche dai concessionari. Le elettriche vendono 177 unità in tutto l’anno.
- Q1 2026: 62 auto totali. Di cui 24 Abarth 500e e 38 Abarth 600e (dati UNRAE).
Perché nessuno compra le Abarth elettriche
Il problema non è la qualità delle auto. La 600e è tecnicamente eccellente: 240 CV, 0-100 in 5,8 secondi, differenziale autobloccante Torsen. Ma tre fattori la condannano:
1. Il prezzo. La 595 partiva da circa 25.000€. La 500e elettrica parte da 37.950€, la 600e da 42.950€. Chi comprava una 595 non spende 43.000€ per una 600e.
2. Il rombo. Abarth è sempre stata sinonimo di rumore, scoppiettii, emozione. L’elettrica è silenziosa. Gli altoparlanti che simulano il sound non bastano. I clienti Abarth sono appassionati, non li inganni con un suono finto.
3. Il segmento. Chi vuole un’auto sportiva elettrica a 43.000€ guarda altrove: ibride sportive, Alpine A290, Mini Cooper SE. Abarth non ha più un posizionamento chiaro.
Il confronto che fa male
Per capire quanto è grave, guardiamo cosa succede intorno:
| Brand | Marzo 2026 | Note |
|---|---|---|
| Abarth | ~38 | 500e + 600e |
| Lancia | 1.187 | Solo Ypsilon, anche lei in crisi |
| Alfa Romeo | 3.037 | -22% ma vende 80 volte più di Abarth |
| Fiat | 21.168 | Il brand madre vola (+27%) |
Fiat vende 21.168 auto in un mese. Abarth, il suo brand sportivo, ne vende 38 nello stesso mese. Lo 0,18% delle vendite Fiat.
Il ritorno al termico: troppo tardi?
Stellantis ha capito l’errore. Gaetano Thorel (responsabile Abarth e Fiat Europa) e Olivier François (CEO Fiat) hanno confermato che il motore termico tornerà su Abarth. Il progetto prevede un 1.2 turbo mild hybrid da circa 180 CV, probabilmente sulla base della Grande Panda Abarth.
Ma i tempi non sono chiari: si parla di 2027. Nel frattempo Abarth deve sopravvivere con 20 auto al mese.
François ha ammesso: “L’esperienza sensoriale — il sound — resta un requisito fondamentale per la nicchia di mercato dello Scorpione.” Togliere il rombo è stato un errore.
La lezione
Il caso Abarth è un caso di studio per l’industria. Dimostra che la transizione all’elettrico non funziona quando:
- Elimini il prodotto che i clienti vogliono prima di avere un’alternativa credibile
- Raddoppi il prezzo senza raddoppiare il valore percepito
- Togli l’identità di un brand emotivo (rombo, vibrazione, rumore)
Le auto elettriche si vendono — la Leapmotor T03 è terza in Italia con 5.022 unità. Ma si vendono a 20.000€, non a 43.000€. E si vendono come auto, non come “Abarth silenziose”.
Per tutti i dati di mercato aggiornati: Immatricolazioni marzo 2026.