“L’Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E’ una specie di malattia, l’entusiasmo per un mezzo di trasporto. E’ un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore. Qualcosa che resiste alle definizioni. I suoi elementi sono come quei tratti irrazionali dello spirito umano che non possono essere spiegati con una terminologia logica”. Orazio Satta Puliga, indimenticato ingegnere italiano specializzato nel settore automobilistico e particolarmente legato al “Biscione”, già tanti anni fa parlava così dello storico marchio tricolore. Quando si sillaba Alfa Romeo, ogni appassionato si ferma a riflettere sul significato di una casa automobilistica che ha fatto la storia nel mondo, grazie alla produzione di veicoli apprezzati da tutti gli addetti ai lavori. Fino a circa venti anni fa, l’Alfa Romeo viveva un periodo positivo sotto tutti i punti di vista, con le vendite positive, malgrado alcune difficoltà dovute alla crescita delle altre case automobilistiche.

Uno dei concept della nuova berlina Alfa Romeo   (clubalfa.it)
Uno dei concept della nuova berlina Alfa Romeo (clubalfa.it)

Dai primi anni del 2000, però, vuoi per una strategia errata da parte dei vertici aziendali, per decisioni prese senza pensare minimamente a un possibile tracollo, il marchio ha conosciuto vari momenti di difficoltà, con il segno meno che figurava nei dati commerciali. In confronto alle altre case automobilistiche più importanti, il “Biscione” perdeva consensi e appassionati, con tutte le conseguenze del caso che si ripercuotevano sui tanti operai dell’azienda, licenziati in tronco specialmente nella storica location di Arese. Anche il 2014 si era chiuso male per l’azienda italiana, che doveva incassare un -10,1% relativo alle vendite in tutta Europa. Oggi, però, per fortuna le cose sono cambiate in positivo, grazie all’intervento di Sergio Marchionne, Amministratore delegato del Gruppo FCA, desideroso di riportare nell’élite dei motori l’intero mondo Alfa Romeo, con proposte che hanno già trovato d’accordo i tanti appassionati. Anzitutto, il prossimo 24 giugno, in occasione del 105esimo anniversario del marchio, sarà svelata la straordinaria berlina che possiederà un motore potente, capace di accendere un entusiasmo mai visto prima.

Il museo di Arese sarà modificato per il nuovo corso Alfa Romeo
Il museo di Arese sarà modificato per il nuovo corso Alfa Romeo (Wikipedia.org)

Sul nome, dopo varie indiscrezione, vige il massimo riserbo, anche se la denominazione “Giulia” dovrebbe essere scartata per motivi commerciali. Ma non è finita qui. Sempre nella stessa data, sarà inaugurato il nuovissimo museo nel memorabile comune di Arese, lì dove Alfa Romeo ha costruito gli anni migliori, con particolare riferimento ai successi inanellati nelle competizioni sportive dal “Quadrifoglio Verde”. Oltre allo spazio storico, pare che l’azienda italiana abbia pensato di creare una vasta area dedicata ai nuovi modelli e un altro per le auto d’epoca che, sicuramente, richiamerà l’attenzione degli addetti ai lavori. E ancora: Sergio Marchionne, insieme al presidente Alfa Romeo, Harald Wester, starebbe riflettendo su come modificare anche il segno di riconoscimento della casa automobilistica, passando a un designer moderno del logo proprio per chiudere con l’ultimo periodo tribolato della stessa azienda. Infine, stando ad altri rumors, il “Biscione” tornerebbe nel mondo delle corse, iscrivendosi al nuovo campionato di Formula 2, recentemente ideato dalla FIA proprio per dare ancora più spettacolo alla stagione motoristica, dopo Formula 1 e Formula 3. Insomma, tante idee, altrettanti cambiamenti per un obiettivo che deve essere raggiunto nuovamente: dare del filo da torcere alle altre case automobiliste. In fondo, anche Henry Ford affermava: “Tutte le volte che vedo una Alfa Romeo mi tolgo il cappello”. Rende l’idea, no?

Foto in evidenza: omniauto.it