Il possibile ritorno dell’Alfa Romeo Giulietta nel 2028 è uno degli argomenti che più sta accendendo le speranze degli alfisti e degli appassionati.

Il posizionamento di questa vettura all’interno dei piani Stellantis oscilla tra il desiderio di una hatchback classica e le reali esigenze di mercato:
Il Piano Stellantis e il Segmento C
- Le Basi del Progetto: Stellantis ha riacceso i riflettori su una vettura di segmento C per il Biscione da lanciare nella finestra 2027-2028. L’idea iniziale condivisa dalla dirigenza punta a una sinergia profonda con la futura Lancia Delta.
- La Piattaforma: Sotto la carrozzeria pulserà l’architettura STLA Medium (o le sue evoluzioni multi-energia). Questo garantisce un approccio flessibile: versioni completamente elettriche con autonomie importanti, ma anche varianti ibride per non farsi tagliare fuori dai mercati non ancora pronti al full EV. L’assemblaggio è storicamente ipotizzato nello stabilimento di Melfi.
Il Grande Bivio: Hatchback o Crossover?
La vera sfida – e l’oggetto di discussione nei recenti piani industriali – riguarda le forme che assumerà:
- L’ipotesi Crossover/Fastback: Le ultime anticipazioni sui piani prodotto suggeriscono che, per fare grandi numeri e garantire la redditività che Stellantis esige, l’erede spirituale della Giulietta potrebbe adottare una filosofia a ruote rialzate, posizionandosi come una crossover sportiva o una fastback filante, capace di sostituire idealmente il corso attuale della Tonale.
- Il sogno della Berlina Compatta: D’altro canto, i designer e gli appassionati spingono per il ritorno di una hatchback pura, bassa e aggressiva, pronta a sfidare direttamente le regine europee come la Volkswagen Golf e l’Audi A3. Jean-Philippe Imparato aveva accennato al fatto che, se i modelli principali andranno bene, la piattaforma consentirebbe persino spin-off emozionali (coupé o roadster).
Il DNA Alfa Romeo
Indipendentemente dalla carrozzeria finale, il focus promesso dai tecnici è tutto sulla dinamica di guida. Anche se l’architettura sarà condivisa con altri marchi del gruppo, la taratura dello sterzo, le sospensioni e il comportamento dinamico saranno sviluppati ad Arese per garantire quel feeling e quella precisione millimetrica che definiscono una vera Alfa Romeo.
Se Stellantis deciderà davvero di “puntare tutto” su una compatta dal nome così pesante, dovrà bilanciare perfettamente l’anima commerciale globale con l’emozione pura che i puristi si aspettano.