Colonnine di ricarica autostradale Atlante
Colonnine di ricarica autostradale Atlante

Atlante ha appena fatto un colpo grosso: si è aggiudicata la gara per la progettazione, realizzazione e gestione di oltre 90 punti di ricarica ultra-rapida per veicoli elettrici (EV) sulla rete autostradale di Autostrade per l’Italia (ASPI). E non parliamo di un paio di stazioni, ma di oltre 90 punti di ricarica distribuiti in otto aree di servizio lungo le principali autostrade del Paese.

La società del Gruppo NHOA porterà le sue stazioni in Lombardia, Veneto, Toscana, Campania e Puglia. Le stazioni non solo ricaricano fino a 400kW, ma sono anche dotate di pannelli solari e sistemi di accumulo energetico. Una mossa che strizza l’occhio alla sostenibilità.

Che cosa significa tutto questo?

Innanzitutto, ricarica rapida e diffusa. Le stazioni firmate Bertone Design sono belle da vedere e super tecnologiche. Pensa: pannelli solari, Wi-Fi, videosorveglianza 24 ore su 24 e sistemi per evitare soste abusive di veicoli a motore termico. Un vero gioiellino per chi viaggia in elettrico.

Colonnine di ricarica autostradale Atlante
Colonnine di ricarica autostradale Atlante

Una svolta epocale o un azzardo?

Le nuove stazioni di Atlante promettono di semplificare la vita di chi guida un veicolo elettrico, rispondendo ai dubbi sull’autonomia e la praticità degli spostamenti a lungo raggio. Ma saranno all’altezza delle aspettative?

Gabriele Tuccillo, CEO di Atlante Italia, non ha dubbi: “Queste nuove stazioni ultra-rapide aumentano la nostra presenza nelle infrastrutture strategiche italiane. Ora, chi guida un veicolo elettrico non dovrà più preoccuparsi di rimanere a secco di energia.

Dove sono previste le nuove stazioni di ricarica?

A1: Montepulciano Ovest (SI), Montepulciano Est (SI), San Nicola Ovest (CE), Teano Est (CE)

A8: Verbano Ovest (VA)

A13: San Pelagio Est (PD)

A14: Le Saline Ovest (FG), Le Saline Est (FG)

Domanda da un milione di dollari:

Riuscirà Atlante a mantenere la promessa di un’esperienza di ricarica impeccabile, 24 ore su 24, per tutti i veicoli elettrici? O sarà solo un altro progetto ambizioso destinato a rimanere sulla carta?