Cina
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Negli ultimi 14 anni, la Cina ha dato una vera lezione al mondo sull’industria delle auto elettriche. Con un supporto governativo massiccio, Pechino non solo ha alimentato il proprio mercato, ma ora minaccia di stravolgere quelli occidentali. Le cifre parlano chiaro: 231 miliardi di dollari in sussidi governativi dal 2009 al 2023. E questo ha fatto preoccupare seriamente l’Europa e gli Stati Uniti.

Occidente nel mirino:

  • L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno preso di mira le politiche protezionistiche cinesi, che hanno creato un’enorme disparità competitiva. Anche in Italia, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini non nasconde i suoi timori per un’invasione di auto elettriche cinesi a prezzi stracciati. L’UE, sotto la guida di Ursula von der Leyen, ha già avviato un’indagine per valutare gli effetti dei sussidi cinesi e ha deciso di alzare i dazi.
  • Negli Stati Uniti, la situazione è altrettanto tesa. Sia Joe Biden che Donald Trump stanno valutando mosse simili. Se Trump vede ogni auto elettrica come un nemico, Biden è preoccupato soprattutto per l’impatto sulla manodopera americana, vista la concorrenza dei bassi salari orientali.

Numeri schiaccianti:

  • I dati del Center for Strategic and International Studies (CSIS) sono impressionanti. Tra il 2009 e il 2023, la Cina ha investito 230,8 miliardi di dollari nel settore delle auto elettriche, una cifra che rappresenta il 18,8% del valore complessivo delle vendite globali di auto elettriche nello stesso periodo. Questo massiccio finanziamento ha permesso alla Cina di costruire una rete di infrastrutture di ricarica, incentivare la ricerca e lo sviluppo e offrire sussidi diretti ai consumatori e ai produttori.
  • Non solo soldi, ma anche incentivi non monetari: terreni a basso costo, tariffe energetiche agevolate, prestiti bancari a tassi ridotti e acquisti di azioni da parte di enti locali. Un esempio lampante è CATL, il leader mondiale nella produzione di batterie, che ha ricevuto 809,2 milioni di dollari in sovvenzioni pubbliche solo lo scorso anno.
  • Questa elaborata rete di supporto ha portato la Cina a una penetrazione del mercato globale del 13% nel 2023, mentre la media globale è del 6%. In un solo anno, la Cina ha superato i 6 milioni di veicoli elettrici venduti, diventando il leader indiscusso del settore.

La strategia cinese di dominio:

La Cina ha costruito un’industria delle auto elettriche quasi invincibile, grazie a sussidi diretti e indiretti, esenzioni fiscali e una serie di incentivi non monetari. Mentre l’Occidente cerca di proteggere le proprie industrie con dazi e tariffe, Pechino continua a investire pesantemente, superando qualsiasi barriera con prezzi competitivi e una produzione massiccia.

Un futuro incerto per l’Occidente

L’Occidente è ora di fronte a un bivio. Le politiche protezionistiche potrebbero essere la chiave per difendersi dalla concorrenza sleale, ma potrebbero anche limitare l’accesso a veicoli più economici per i consumatori. Intanto, la Cina continua a correre, sostenuta da un piano ben strutturato che mira a consolidare la sua posizione dominante nel mercato globale delle auto elettriche. Se l’Europa e gli Stati Uniti non riusciranno a trovare una risposta efficace, il futuro della loro industria automobilistica potrebbe essere molto incerto.

Non resta che vedere se le misure adottate saranno sufficienti per arginare l’avanzata del colosso asiatico, o se il Vecchio Continente e l’America saranno costretti a fare i conti con un mercato completamente trasformato.