Italia: il paese che raccoglie uno dei patrimoni artistici più invidiati del pianeta. Italia come sinonimo di “arte”. Arte nei musei, per le strade, arte che affonda le sue radici lungo tutto lo stivale e che produce una forma di pane quotidiano di cui oggi tutti ci nutriamo giornalmente, anche se inconsapevolmente.
Partendo dalla meravigliosa opera di Nicola Salvi, la Fontana di Trevi, passando per l’imponenza del Colosseo, per poi giungere dianzi a sua maestà il Duomo di Milano, o ancora raggiungendo una delle mete più ambite per la stranezza di una sua affascinante costruzione, la Torre di Pisa. Insomma una lista pressoché infinita di opere d’arte che ancora oggi affascinano e attirano curiosi da tutte le parti del globo.

Ma l’Italia della cultura non è solo quella dei grandi centri: esistono luoghi sul territorio italiano in cui l’arte si esplicita non solo nei monumenti. Paesini sperduti in cima alle montagne, campagne, spiagge, tradizioni folkloristiche: tutto è strettamente intrecciato come a voler formare una rete di punti focali su cui oggi più che mai bisognerebbe concentrare la proprio attenzione.
Il nostro, infatti, è un paese la cui priorità dovrebbe basarsi proprio sulla propagazione dell’immane numero di beni culturali presenti sul territorio. E se sfruttare il potenziale culturale a livello imprenditoriale significherebbe riportare alla luce i beni del nostro malandato paese perché non intervenire subito?
Ecco perché nasce Culturit, l’organizzazione No-Profit avente come obiettivo la formazione degli studenti universitari di tutte le facoltà italiane attraverso progetti rivolti alla valorizzazione, allo sviluppo e la gestione del patrimonio culturale italiano in tutte le sue forme.

Nello specifico, Culturit non è altro che un network di associazioni presente nelle principali città universitarie italiane, ed è formato prevalentemente da studenti universitari, affiancati nelle loro attività e progetti da professori, giovani e professionisti del settore socio-culturale, che vogliano vivere il periodo universitario in modo dinamico ed attivo. Un progetto, questo, che vede la coordinazione di uno studente nella figura del Project Manager della sezione Progetti della singola Culturit, il quale valuta il numero di risorse (studenti, professori e mentori) necessari per la realizzazione del progetto, impostando riunioni e Workshop al fine di una concretizzazione. Chi effettua il progetto di valorizzazione, dunque, sono uno o più studenti affiancati da uno o più professori, giovani e professionisti del mondo culturale,permettendo nel contempo agli studenti di acquisire esperienza pratica lavorativa nella fase di analisi, progettazione ed esecuzione del progetto. Il costante confronto con i professionisti ed esperti del settore ed il loro monitoraggio attivo assicurano, da una parte, la qualità del servizio offerto e, dall’altra, la qualità della formazione data agli studenti operanti sui progetti. Si raggiunge così lo sviluppo e la formazione del Capitale Umano attraverso la Valorizzazione del patrimonio culturale.

Il fondatore di Culturit, Luca Pietro Ungaro, è la mente che ha ideato tutto questo, il quale dopo aver conseguito una laurea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Economia, successivamente si è specializzato in Finanza a Parigi. Tra le sedi locali situate nelle maggiori città italiane, ricordiamo tra le altre le università della Cattolica, Roma Tre, Bocconi, UniFi, Statale, oggi in forte espansione.

Culturit dunque è una finestra sul futuro del paese, è scommettere sul vero potenziale italiano, ma soprattutto è dare una speranza ai giovani italiani interessati partendo proprio dalle aule universitarie.

[Fonte Cover Photo: www.jpromotions.net ]