Quello del matrimonio è un momento che, sopratutto le donne, sognano tutta la vita. Speranze, desideri e buoni proposti corredano la mente femminile fino al giorno del fatidico sì, quello che molte sognano essere il giorno più bello della loro vita. Ma lo stato d’animo dopo il matrimonio assomiglia un po’ a quello che si ha dopo una bella vacanza: ci si prepara per mesi e mesi, a volte anche per anni, le aspettative aumentano, le fantasie a riguardo si fanno sempre più quotidiane, ma il giorno dopo ci si sente inevitabilmente tristi. Proprio come quando si torna da un bel viaggio dopo un anno di duro lavoro, no?

Succede molto più spesso di quanto si immagini, arriva come un fulmine e ciel sereno che rovina tutti i sogni: la depressione post wedding è l’invitato inatteso che bussa alla porta delle nuove coppie marito e moglie all’indomani della celebrazione del rito e dei festeggiamenti seguenti la cerimonia.
A soffrire di questa depressione dopo il matrimonio sono soprattutto le donne, che accusano maggiormente il contraccolpo perché sono le più impegnate nei preparativi del gran giorno. Le donne, infatti, sono per mesi al centro dell’attenzione tra la scelta dei fiori, della location, e sopratutto dell’abito da sposa; il che è piacevolissimo, ma l’ego ne risente negativamente quando bisogna tornare con i piedi per terra, dopo le nozze.

Post-wedding blues la chiamano oltreoceano, ed è una condizione piuttosto normale e comune, se rimane contingente solo all’immediato periodo dopo il matrimonio. Però, purtroppo, la maggior parte delle coppie protrae questo periodo di “buio” e di “tristezza” per svariati mesi dopo le nozze; compromettendo seriamente quello che si supponeva l’inizio del “vissero per sempre felici e contenti”.
E allora si cerca una fuga, un modo per scappare dalla realtà quotidiana che non è bella come ci si aspettava. Si cerca la possibilità di conoscere altri uomini, e ci si iscrive a siti online di incontri.
Noi de Il Giornale Digitale abbiamo contattato Gleeden.com – il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne – per avere il loro parere, tra numeri e statistiche, sull’invitato inatteso dopo il matrimonio: la depressione.

Credits: Gleeden.com
Credits: Gleeden.com

Buongiorno. Per rompere il ghiaccio, ci vuole spiegare quando e come è nato il vostro sito Gleeden.com?

Gleeden nasce nel Dicembre 2009 in Francia e si sviluppa rapidamente in Italia attraverso le campagne outdoor e stampa e la copertura mediatica che i media ci hanno consacrato.
Gleeden nasce come risposta a un dato di fatto: più del 30% degli utilizzatori di siti di incontri “classici” per single sono in realtà sposati o in coppia.

Le iscritte al vostro sito sono davvero molte: tutte donne sposate e stufe del loro matrimonio e magari anche del loro uomo?

Il 40% dei nostri iscritti sono donne. Questo tasso – straordinario nell’universo dei siti di incontri – è principalmente il risultato dei nostri sforzi di comunicazione che sono indirizzati prevalentemente alle donne, e dal fatto che il nostro team sia composto essenzialmente da donne.
La “donna tipo” di Gleeden (se dovessimo fare un identikit) è sposata, ha meno di 40 anni, abita in una grande città e normalmente ha una posizione quadro/dirigente o comunque un lavoro con responsabilità.

Di che età sono prevalentemente le vostre iscritte?

La media è 37 anni.

Circa la sicurezza dei profili, come vi muovete? Mi riferisco ad account fake ed informazioni non vere.

Tutti i profili, incluse descrizioni e foto, sono sottoposte a “moderazione”, effettuata dai nostri moderatori specialisti. Ogni cambiamento di descrizione o foto è sottoposto a controllo e moderazione.
Oltre a dei sistemi automatici per identificare fake e scammers, la comunità stessa permette di identificare questi profili che sono segnalati attraverso un’apposita funzione nel sito. Ogni segnalazione viene valutata dai nostri moderatori.

Ha qualche dato da fornirci circa quante donne, dopo il matrimonio, sono invase da un senso di tristezza e depressione? Come mai succede tutto questo?

Oltre 4 donne sposate su 10 sono colpite da una depressione post-wedding. Passate le gioie della cerimonia, il 41% delle intervistate di Gleeden ha riscontrato un improvviso sentimento di tristezza e depressione. Questo fenomeno non riguarda dunque solo qualche caso isolato. I preparativi per un matrimonio occupano la mente delle future spose per mesi, a volte per anni. Tutta la famiglia insieme, una festa che si spera memorabile e via dicendo. Ma una volta passato questo entusiasmo, le donne realizzano che il fatto di essere sposate non cambia sostanzialmente nulla alla loro relazione: il partner rimane lo stesso, le incertezze che c’erano prima del matrimonio anche.
Come mai succede tutto questo? Le 9.000 donne di Gleeden che hanno partecipato a questo studio evocano diverse ragioni. Tutti i motivi hanno in comune il fatto di essere legate a delle problematiche intrinseche alla coppia. Infatti, il 67% delle intervistate dichiara di “aver sentito un vuoto dopo mesi di preparativi del matrimonio”, il 24% spiega che il marito non si è mostrato più così attento e premuroso dopo la loro unione legale, e il 21% lega il proprio sentimento di tristezza ad una luna di miele deludente.
Lo studio condotto da Gleeden rivela che nelle giovani spose la depressione post wedding viaggia insieme ad un sentimento di perdita di controllo della propria vita: un gran numero di donne sposate (il 54%) dice di aver avuto “la sensazione di rinunciare alla libertà di cui godeva prima” dopo aver pronunciato il fatidico sì; e il 12% si è addirittura fatto molte domande sul proprio reale desiderio di essere sposate.

Questi sentimenti, portano sempre al tradimento?

non è detto, ma, secondo il nostro sondaggio, più 5 donne su 10 (52%) hanno cominciato a interessarsi alla possibilità di tradire il proprio partner dopo un solo anno di matrimonio. Mentre il 39% delle donne iscritte al nostro sito hanno iniziato a interessarsi alla prospettiva di una relazione extraconiugale durante il secondo anno di matrimonio.

Quante sono, in percentuale, le donne che si iscrivono al Gleeden con l’obiettivo di trovare un nuovo uomo solo per un’avventura? Quante invece quelle che vogliono cambiare la loro vita e cercano qualcuno con cui condividerla nuovamente?

Difficile a dire: ogni donna arriva con un percorso differente. In ogni caso la maggior parte delle iscritte a Gleeden sono donne che cercano di ravvivare la loro vita senza però compromettere la loro famiglia e i loro figli.

Sulla vostra pagina internet c’è scritto: “Il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne”. Prendendo comunque in considerazione una visione laica della cosa, dov’è l’etica matrimoniale – ma anche di coppia – che va contro il tradimento? Avete mai avuto problemi di questo tipo?

L’infedeltà non è stata inventata da Gleeden. È una realtà che esiste, con Gleeden o senza Gleeden.
Noi offriamo una piattaforma discreta e una comunità qualificata alle persone che hanno il desiderio di ravvivare la propria vita o più semplicemente di evadere dal quotidiano.