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Corse

F1, GP Barcellona 2026: Hamilton, il primo trionfo Ferrari?

Luca Damiani · 14 Giu 2026
Lewis Hamilton Ferrari podio vittoria GP Barcellona 2026

C’è un angolo del Montmeló che la Ferrari conosce a memoria: è lì che il 2 giugno 1996 Michael Schumacher firmò, sotto il diluvio, la sua prima vittoria in rosso. Trent’anni dopo, sullo stesso asfalto, Lewis Hamilton ha scritto il suo capitolo. Il Gran Premio di Barcellona-Catalunya consegna al sette volte campione del mondo il primo successo con la Ferrari, il primo in Formula 1 dal Belgio 2024, e regala a Maranello la vittoria che inseguiva da inizio stagione. Una domenica perfetta in rosso, rovinata solo a metà: perché mentre Hamilton tagliava il traguardo, Charles Leclerc era fermo ai box, tradito dall’idraulica a quattro giri dalla fine.

La gara: la scommessa delle tre soste

George Russell era partito dalla pole, con Hamilton al suo fianco in prima fila ma su un treno di gomme Soft già usate. Al via le due Mercedes hanno fatto valere la posizione, e per oltre metà gara la corsa è sembrata l’ennesimo controllo delle Frecce d’Argento. La differenza l’ha fatta il muretto Ferrari: contro le due soste pianificate dalla Mercedes, la SF-26 di Hamilton è stata spinta su una strategia a tre soste, più aggressiva, costruita sul ritmo e sulla gestione del degrado.

Il momento che ha ribaltato la gara è arrivato al giro 40. La Aston Martin di Fernando Alonso si è fermata in pista, costringendo la direzione gara a esporre la Virtual Safety Car. Con le vetture obbligate a rallentare, Hamilton ha infilato l’ultima sosta a metà del tempo abituale: un pit stop quasi “gratis”, che gli ha permesso di rientrare davanti alle due Mercedes con gomme più fresche di tutti. Da lì in poi non c’è stata storia. Lewis ha tenuto un ritmo inavvicinabile e ha chiuso con 19 secondi di margine su Russell, firmando anche il giro più veloce in 1:20.122.

Il dramma Antonelli: la striscia si spezza

Per Kimi Antonelli, invece, è stata la domenica più amara del 2026. Il bolognese, leader del Mondiale e reduce da cinque vittorie consecutive, si era reso protagonista di una rimonta autorevole, arrivando a superare il compagno Russell per la seconda posizione. Poi, a gara ormai indirizzata, il ritiro: un problema tecnico ha spento la W17 e con essa la striscia vincente aperta in Cina a marzo. Zero punti, prima gara stagionale senza arrivare a podio, e un margine in classifica che da 66 punti si è ridotto a 41. La corazza del diciannovenne, per la prima volta, mostra una crepa.

Leclerc, la sfortuna in casa

Il copione crudele si è ripetuto anche dall’altra parte del box Ferrari. Partito solo decimo con gomme Medium nuove, Leclerc aveva costruito una rimonta da applausi, rientrando subito nei primi sei e mostrando un passo da podio. A quattro giri dal termine, però, un guasto idraulico lo ha tradito mentre era in lotta per le posizioni che contano. Un ritiro pesante, che priva il monegasco di un bottino importante proprio nel giorno della festa rossa.

Norris sul podio, le polemiche dietro

Alle spalle delle due battistrada, Lando Norris ha portato la McLaren sul terzo gradino del podio, contenendo i danni in una giornata in cui i papaya non avevano il passo dei migliori. Quarto Max Verstappen con la Red Bull, davanti all’altra McLaren di Oscar Piastri. In zona punti anche Isack Hadjar, Pierre Gasly e le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad. Franco Colapinto, arrivato ottavo sul campo, è stato retrocesso al decimo posto per una penalità di dieci secondi: mancato rispetto delle bandiere gialle. Una gara durissima, chiusa con otto ritiri: oltre a Leclerc e Antonelli, ai box anche Bearman, Albon, Alonso, Hülkenberg, Bottas e Stroll.

La classifica dopo Barcellona

Nel Mondiale piloti Antonelli resta al comando con 156 punti, ma il vantaggio si è assottigliato: Hamilton è secondo a quota 115, Russell terzo a 106, Leclerc quarto a 75. Tra i costruttori la Mercedes guida con 262 punti, ma la Ferrari risale a 190 e si conferma seconda forza, davanti alla McLaren ferma a 141. Per Hamilton è la vittoria numero 106 in carriera, la 249ª della Ferrari in Formula 1; il britannico diventa il 41° pilota a vincere un Gran Premio con la Casa di Maranello.

Le voci di Maranello

“È un momento davvero speciale. Vincere la mia prima gara con la Ferrari è qualcosa che sognavo fin da bambino ed esserci riuscito mi regala un’emozione incredibile”, ha raccontato Hamilton. “La Ferrari ha i tifosi più straordinari del mondo. È un giorno che non dimenticherò mai e spero che sia il primo di tanti successi che celebreremo insieme”. Gli ha fatto eco il team principal Fred Vasseur: “L’ultimo anno e mezzo è stato difficile, con molti alti e bassi, e la vittoria di oggi ci dà una grande carica”. Sportivo nella delusione anche Leclerc: “Verso la fine della gara abbiamo avuto un problema sulla mia vettura e purtroppo sono stato costretto al ritiro. Complimenti a Lewis per la sua prima vittoria con la squadra”.

Cosa succede ora

La Formula 1 si concede una settimana di pausa prima di tornare in pista per il Gran Premio d’Austria, in programma il 28 giugno sul saliscendi di Spielberg. Antonelli arriverà sulle Alpi con un margine ancora solido ma non più rassicurante, mentre una Ferrari finalmente vincente proverà a trasformare la giornata di Barcellona nell’inizio di una rincorsa. Per Hamilton, intanto, resta una data da incorniciare: il primo trionfo in rosso, sulla pista giusta.

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