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Corse

F1, GP Barcellona-Catalunya 2026: Antonelli verso la sesta?

Luca Damiani · 13 Giu 2026
Kimi Antonelli Mercedes W17 GP Barcellona-Catalunya 2026 azione

La Formula 1 resta in Europa e fa tappa a Montmeló per il settimo round del 2026, il Gran Premio di Barcellona-Catalunya. Ci arriva un campionato con un padrone: Kimi Antonelli, cinque vittorie consecutive e una fuga in classifica che comincia a fare paura. Barcellona, però, non è un circuito qualsiasi: è la pista che le squadre conoscono a memoria, quella dove la macchina vera non si può nascondere. Se la Mercedes è davvero di un’altra categoria, qui lo dimostrerà. E la Ferrari, reduce dal muro di Leclerc in casa a Monaco, cerca una reazione immediata.

Il circuito di Montmeló, il banco di prova dell’aerodinamica

Il Circuit de Barcelona-Catalunya misura 4,657 km per 14 curve, con la gara fissata su 66 giri (poco più di 307 km). Dal 2023 è tornato il layout veloce: la chicane lenta che spezzava il finale di giro è stata rimossa, restituendo un ultimo settore fluido e in pieno carico che premia la fiducia e l’efficienza aerodinamica. Non a caso questo tracciato è considerato il riferimento del Mondiale: ci si è testato per decenni, piloti e ingegneri lo conoscono curva per curva, ed è impossibile barare. Una macchina forte qui è una macchina forte ovunque.

La sequenza chiave resta quella delle curve veloci di destra: la lunga curva 3, la curva 9 in salita e quasi cieca, fino al nuovo finale lanciato. Sono proprio questi i punti dove il vento, che a Montmeló cambia direzione nell’arco della giornata, può ribaltare il bilanciamento e rendere una vettura sovrasterzante al pomeriggio dove la mattina era perfetta. È una delle ragioni storiche delle sorprese di Barcellona.

Gomme: l’asfalto più severo dopo il Bahrain

Se c’è un fattore che decide la gara, sono le gomme. L’asfalto di Barcellona è tra i più abrasivi del calendario, secondo solo a quello del Bahrain, e il degrado termico qui è regolarmente fra i più alti dell’anno. A pagare il conto è soprattutto l’anteriore sinistro, l’angolo più sollecitato dato che le curve di destra sono la maggioranza. Per questo Pirelli porta in Spagna le mescole più dure della propria gamma: una scelta obbligata, che apre comunque a strategie diverse fra chi proverà a fermarsi una volta sola e chi spezzerà la gara in due soste per spingere senza gestire. La gestione dell’anteriore sinistro nei lunghi curvoni di destra sarà il vero rebus del weekend.

I precedenti: da Senna-Mansell al trionfo di Alonso

Pochi circuiti hanno regalato immagini come questo. Nel 1991, alla prima edizione, Ayrton Senna e Nigel Mansell percorsero l’intero rettilineo principale ruota a ruota, scintille comprese, prima che l’inglese avesse la meglio e andasse a vincere. Nel 1996 Michael Schumacher firmò qui il suo primo successo da ferrarista, dominando sotto un diluvio che mise in ginocchio tutti gli altri. E nel 2006 Fernando Alonso diventò il primo spagnolo a vincere il Gran Premio in casa, scatenando le tribune. Barcellona ha sempre premiato chi sa leggere le condizioni: gomme, vento e nervi saldi contano quanto il motore.

La classifica: Antonelli in fuga, dietro è bagarre

Dopo Monaco il quadro è netto in testa e incertissimo subito sotto. Antonelli comanda con 156 punti, frutto di cinque successi di fila tra i quali quelli pesantissimi di Canada e Monaco. Alle sue spalle è ribaltone: Lewis Hamilton è secondo a 90 con la Ferrari, davanti a George Russell (88), tradito a Montecarlo da una domenica da incubo fra penalità e drive-through. Charles Leclerc resta quarto a 75, mentre Oscar Piastri è quinto a 60. Tra i costruttori la Mercedes ha già preso il largo: 244 punti contro i 165 della Ferrari e i 118 della McLaren.

I favoriti: la Mercedes parte avanti, la Ferrari deve rispondere

Su una pista che premia l’efficienza aerodinamica e un bilanciamento pulito, la W17 di Antonelli parte con i favori del pronostico: a Monaco ha dominato in qualifica e in gara, e Barcellona è il tipo di tracciato che esalta le sue qualità. La vera domanda riguarda Maranello. La SF-26 ha mostrato passo a Montecarlo con il secondo posto di Hamilton — già protagonista di una bella rimonta in Canada — ma il weekend è stato rovinato dall’errore di Leclerc contro le barriere della Rascasse. Qui il monegasco non ha alibi: dopo aver sfiorato il colpo nell’anteprima di Monaco serve un fine settimana pulito per non lasciar scappare definitivamente la Mercedes nel costruttori.

Gli altri: McLaren ferita, Verstappen all’inseguimento e i piloti di casa

La McLaren arriva a Barcellona con il dente avvelenato: a Monaco Lando Norris si è ritirato per un problema alla power unit e Piastri ha raccolto un quarto posto anonimo. Su un circuito dove la MCL62 ha spesso girato forte, è il momento di tornare a fare punti pesanti. Capitolo Max Verstappen: l’olandese è rimasto piantato al via a Montecarlo, ritirandosi al primo giro, e deve rilanciare una stagione fin qui sottotono per i suoi standard. A Barcellona, dove i sorpassi non sono mai semplici, l’Overtake Mode — la potenza elettrica extra entro un secondo dal rivale che dal 2026 ha sostituito il DRS — sarà la sua arma principale nel lungo rettilineo verso curva 1.

C’è infine il fattore casa: Fernando Alonso con l’Aston Martin e Carlos Sainz con la Williams correranno davanti al pubblico spagnolo, che a Montmeló ha sempre risposto in massa. Proprio qui, vent’anni fa, Alonso scrisse la storia: un precedente che vale più di un ricordo per chi spinge sotto le tribune di Barcellona.

Orari TV: a che ora e dove vedere il GP di Barcellona

Il weekend segue il formato standard, senza Sprint. Ecco a che ora si corre, con tutti gli orari italiani (CEST):

  • Venerdì 12 giugno — Prove Libere 1 ore 13:30, Prove Libere 2 ore 17:00 (diretta Sky)
  • Sabato 13 giugno — Prove Libere 3 ore 12:30, Qualifiche ore 16:00 (diretta Sky; differita TV8 ore 18:30)
  • Domenica 14 giugno — Gara ore 15:00 (diretta Sky; differita TV8 ore 18:00)

Diretta integrale su Sky Sport F1 (canale 207) e in streaming su NOW e SkyGo. Attenzione a chi guarda la F1 in chiaro: questo fine settimana TV8 trasmette sia le qualifiche sia la gara in differita, non in diretta. Trovi sempre orari aggiornati, classifica e calendario completo nella nostra guida alla stagione. Da non confondere con il Gran Premio di Spagna, che dal 2026 si corre a Madrid a settembre ed è un’altra gara.

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