La Formula 1 arriva nel Principato per il sesto round del 2026 con un dominatore da fermare. Kimi Antonelli ha vinto quattro Gran Premi consecutivi — Cina, Giappone, Miami e Canada — e comanda il Mondiale con 131 punti, 43 sul compagno George Russell. A diciannove anni il pilota italiano della Mercedes è già il più giovane vincitore nella storia della F1 e il primo italiano leader del campionato da decenni. Ma Monte Carlo è la pista che riscrive le gerarchie: il circuito più lento e imprevedibile del calendario, e soprattutto la gara di casa di Charles Leclerc, reduce dal rinnovo con la Ferrari e a caccia del bis dopo il trionfo del 2024.
Il circuito più lento del mondiale
Con i suoi 3.337 metri il cittadino di Monte Carlo è il tracciato più corto del campionato: 78 giri per appena 260,286 km di gara, ben sotto i circa 305 km minimi standard. Tra le barriere si snoda un rosario di curve lente — la salita verso Casino, il tornante del Fairmont (il più lento del mondiale), la discesa su Mirabeau e il Portier, il tunnel, la Nouvelle Chicane, il Tabac e le due piscine fino alla Rascasse. Sorpassare è quasi impossibile: la pole vale doppio e la qualifica del sabato resta il momento chiave dell’intero weekend.
Cosa cambia con le nuove monoposto 2026
Il 2026 ha aperto una nuova era tecnica e Monaco sarà un banco di prova particolare. Le vetture di nuova generazione sono più corte, più strette e più leggere: più agili nei tratti lenti e nei cambi di direzione, esattamente ciò che il Principato richiede. La vera novità riguarda l’aerodinamica attiva, che dal 2026 ha preso il posto del DRS: la FIA ha deciso di disattivarla completamente a Monte Carlo per ragioni di sicurezza. Sul cittadino non sarà mai disponibile la Straight Mode, la configurazione a basso carico delle ali mobili, perché il regolamento impone che ogni zona duri più di tre secondi e a Monaco non esiste un rettilineo abbastanza lungo: le monoposto gireranno quindi sempre in Corner Mode, a massimo carico. Resta invece attivo l’Overtake Mode, la spinta elettrica supplementare per chi insegue entro un secondo dal rivale. Sul fronte strategia, dopo l’esperimento del doppio pit stop obbligatorio del 2025 si torna alla libertà totale: una sola sosta, come da tradizione.

Antonelli, l’occasione per ipotecare il Mondiale
Il momento di Antonelli ha del clamoroso: quattro vittorie di fila, l’ultima a Montreal con oltre dieci secondi di margine, e un vantaggio in classifica che cresce gara dopo gara. La Mercedes W17 guida anche il Mondiale costruttori con 219 punti. Monte Carlo, però, è un’incognita persino per chi vola: basta un errore in qualifica, un muretto sfiorato, una bandiera rossa al momento sbagliato per ribaltare il weekend. Occhio anche a Russell, secondo in campionato a 88 punti dopo il ritiro per un guasto alla power unit proprio in Canada, dov’era partito dalla pole.
Leclerc e la Ferrari, la sfida di casa
Per Charles Leclerc questo è il weekend dell’anno. Il monegasco è terzo nel Mondiale con 75 punti, davanti al compagno Lewis Hamilton (72), galvanizzato dal secondo posto in Canada — «il giorno più felice da quando sono alla Ferrari» — che ha dato alla Scuderia il primo vero segnale della stagione. A Monaco la storia di Leclerc è un romanzo: la pole del 2021 senza nemmeno partire, la beffa strategica del 2022 e finalmente il trionfo in casa nel 2024, che ha spezzato una maledizione lunga anni. Reduce dal rinnovo con Maranello, parte con motivazioni altissime.
«Monaco è il mio circuito preferito dell’anno, è anche il mio weekend favorito, quindi spero di godermelo», ha dichiarato Leclerc. Sulle nuove vetture si è detto fiducioso: «Penso che questa sia una delle piste che si adatteranno piuttosto bene a queste macchine, perché l’energia non sarà un fattore così determinante: ci sono tantissime curve e quindi anche molti punti buoni per ricaricare».
Gli fa eco il team principal Frédéric Vasseur: «Quello di Monaco è sempre un weekend unico e quest’anno sarà particolarmente interessante con la nuova generazione di vetture. Per Charles è ovviamente una gara molto speciale, a casa sua, davanti alla sua gente e a un gran numero di tifosi Ferrari». In 71 partecipazioni al GP di Monaco la Ferrari ha conquistato 10 vittorie: l’ultima è proprio quella di Leclerc nel 2024.
McLaren e Red Bull, chi può inserirsi
Dietro le prime due forze, la McLaren resta l’avversaria più solida: Lando Norris è quinto con 58 punti, Oscar Piastri sesto con 48, e a Monaco la MCL62 può contare su un telaio efficace nei tratti guidati. La Red Bull arriva invece dal primo podio stagionale di Max Verstappen, terzo a Montreal: il campione del mondo in carica è settimo a 43 punti, in compagnia del rookie Isack Hadjar, quinto in Canada e tra le rivelazioni dell’anno. Su una pista dove conta più il manico che il motore, nessuno dei big può essere escluso.
Le gomme e la strategia
Pirelli porta a Monte Carlo le mescole più morbide della sua gamma, come tradizione sul tracciato più lento del calendario: il grip meccanico è tutto, il degrado è minimo e una sola sosta è la norma. Con il ritorno alla strategia libera, la partita si gioca quasi interamente sulla track position conquistata il sabato.
Orari TV e dove vedere il GP di Monaco
Il weekend si apre oggi, venerdì 5 giugno, con le prime due sessioni di prove libere (13.30 e 17.00). Sabato 6 giugno la terza sessione alle 12.30 e le qualifiche decisive alle 16.00. La gara, sulla distanza di 78 giri, scatta domenica 7 giugno alle 15.00. Tutto il weekend è in diretta su Sky Sport F1; in chiaro su TV8 le qualifiche del sabato in diretta e la gara della domenica in differita.
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