Ci hanno fatto ridere, ci hanno fatto piangere ma con loro abbiamo anche fantasticato. Sono i classici della Disney, quelli che da oltre mezzo secolo hanno incantato diverse generazioni con l’aura delle favole e delle fiabe, la più potente forma di magia che da sempre ci ha permesso di sognare anche ad occhi aperti.

E se oggi tutto questo continua ad essere una realtà non solo del grande e ma anche del piccolo schermo, un grazie particolare andrà sicuramente a colui che tutti conosciamo col nome di Walt Disney, il più grande fumettista e cineasta statunitense di tutti i tempi, padre fondatore dei film d’animazione nonché creatore del più famoso dei parchi a tema, Disneyland.

Film Disney: c'erano una volta i Classici, oggi c'è Big Hero 6
Ma perché li chiamiamo “classici” e cosa li differenzia dalle produzioni più recenti?
La risposta alla prima domanda sembra essere semplice, considerando che i lungometraggi più celebri furono proiettati a partire dagli anni ’40. Eppure il suo significato è più profondo di quanto si pensi, in quanto pochi sanno che nella maggior parte dei casi i film Disney sono stati tratti o ispirati da opere letterarie o fiabe o favole molto note.
Prendete Biancaneve e i sette nani (Classico presentato nel 1937 dalla Walt Disney Productions): è stato il primo di una lunga serie di lungometraggi ispiratosi all’omonima fiaba popolare europea scritta dai fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm, in una prima edizione nel 1812. A seguire potremmo citare i cult d’animazione come Cenerentola, Pinocchio, La bella addormentata nel bosco, La sirenetta, tutti rivisitati dalla Disney, le cui storie attingono dalle più remote e popolari fiabe diffuse da oriente ad occidente.

Film Disney: c'erano una volta i Classici, oggi c'è Big Hero 6

Un attributo imbevuto di molteplici significati, dunque, del cui utilizzo, spesso, se n’è fatto eccessivo abuso, soprattutto dalla stessa Disney che nonostante le nuove tecniche e gli strumenti per l’animazione (subentrati con il passare degli anni), ha proposto una nuova e più variegata produzione rispetto a quella dei suoi primi decenni, continuando ad associare in maniera ambigua il termine “classico” ai nuovi film sperimentali.

Per rendere meglio l’idea sarebbe opportuno scorrere la lista canonica della Disney e soffermarsi in particolare su quello che fu il primo film animato in CGI (Computer Generated Imagery) che segnò definitivamente il distacco dall’accezione “classico” delle precedenti produzioni. Per chi non si fosse aggiornato, stiamo parlando di Chicken Little – Amici per le penne (2005), film basato su un racconto popolare moralistico, realizzato con le teconiche più avanzate della grafica tridimensionale.

Film Disney: c'erano una volta i Classici, oggi c'è Big Hero 6

Il grande salto segnò una nuova ‘era’ per la Disney Production che si spostò interamente dall’animazione tradizionale a quella computerizzata. Quest’ultima ha sviluppato diverse tecniche e varianti, unite principalmente proprio dall’utilizzo del computer, tra cui quella più diffusa prende il nome di “rendering” che sta per processo di “resa” ovvero di generazione di un’immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell’immagine digitale.

Da allora – fatta eccezione per il breve ritorno alla produzione di film animati in tecnica tradizionale che coincise con l’acquisto della Pixar e la proiezione de La principessa e il ranocchio (2009) e Winnie the Pooh, Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri uscito nel 2011 – la Walt Disney Company decise che avrebbe prodotto soltanto film animati in CGI.

Film Disney: c'erano una volta i Classici, oggi c'è Big Hero 6

Tra le più recenti uscite al cinema dallo straordinario successo mondiale che si innestano nel nuovo filone dell’animazione in 3D, ricordiamo anche la storia della principessa Rapunzel e l’intreccio della torre (2010), Frozen- Il regno di ghiaccio (2013) e l’ultimissima creazione della Walt Disney Animations Studios, Big hero 6, primo film basato su un franchise Marvel ed interamente distribuito dalla Walt Disney Pictures in seguito all’acquisizione della Marvel da parte della Disney nel 2009.

Infine Moana completerebbe la lunga lista dei film d’animazione posizionandosi in termini cronologici alla 56^ posizione. L’uscita è prevista infatti per il 2016 e come i precedenti si manterrà sulla linea delle nuove sperimentazioni con la moderna tecnologia del 3D. Moana è la storia di una vivace ragazzina che per aiutare la famiglia in difficoltà, intraprenderà un viaggio mettendosi alla ricerca di un’isola leggendaria in compagnia del suo eroe, il semidio Maui: i due vivranno insieme incredibili avventure, incontrando divinità e leggende della cultura polinesiana.