Gigaom ha riportato oggi all’attenzione del pubblico un argomento che nel tempo non è stato trattato forse con l’attenzione dovuta, dato il suo scopo. Si tratta del progetto Internet.org, nato un anno fa da una collaborazione tra Facebook e 6 grandi compagnie di telefonia mobile: Samsung, Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera Software e Qualcomm. Lo scopo del progetto? Garantire al più presto a tutte le persone la possibilità di accedere a internet.

Ad oggi è infatti solo un terzo della popolazione mondiale ad avere accesso ad internet, un dato non accettabile in società che si dice evoluta. La malizia potrebbe portare a pensare che Facebook e le altre compagnie vogliano portare internet a chi non lo ha solo per reclutare nuova clientela, e sarebbe in effetti un sospetto fondato. Il progetto però è portato avanti in con tanta buona volontà e grande spirito di solidarietà ed equità, anche se appare ovvio che tra i servizi forniti ci saranno poi quelli delle aziende aderenti al progetto. Non è detto che tutti debbano necessario utilizzare internet, ma data la sua effettiva utilità, non è pensabile che per due persone su tre non sia possibile accedervi.

D’altra parte c’è anche da dire che dove c’è la possibilità di accedere ad internet, lo stesso diventa un bene primario, quasi come il cibo, talmente è d’aiuto per l’uomo. Magari non ci facciamo caso, ma per tutti coloro che sono nati o cresciuti avendo a disposizione una connessione internet il suo utilizzo è in gran parte dei casi automatico, scontato, e si rischia di perdere di vista la potenza di questa tecnologia, che permette di compiere azioni 50 anni fa inimmaginabili, come la conoscenza di ciò che succede in tutto il mondo, direttamente raccontato dalle persone che lo vivono (è il caso dei social network).

Internet.org è attualmente al lavoro in paesi come Zambia e Indonesia, dove si cerca di migliorare l’applicazione e le performance della rete. I servizi forniti gratuitamente da Internet.org sono quelli considerati come essenziali, come meteo, assistenza legale, assistenza sanitaria, ricerca online (Google), ricerca di lavoro, enciclopedia virtuale (Wikipedia), assistenza materna, e ovviamente le app di Facebook e Messenger. Si tratta di un progetto molto interessante e che potrebbe cambiare lo stile di vita di tutti, perciò da non perdere d’occhio.

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