Citroën è un marchio particolare: quando prova a essere normale spesso perde fascino, ma quando osa… divide il pubblico in modo feroce.
Molte delle Citroën considerate “brutte” sono in realtà auto stranissime, futuristiche o volutamente anti-convenzionali.
Ed è proprio questo il bello del marchio.
1. Citroën Ami
Forse il caso più estremo.
Tecnicamente è una microcar elettrica urbana, ma il design sembra:
- un elettrodomestico,
- un giocattolo,
- o un concept unfinished.
Caratteristiche che fanno discutere:
- simmetria davanti/dietro,
- ruote minuscole,
- superfici piattissime,
- proporzioni da cubo.
Molti la trovano orrenda.
Altri la adorano proprio perché sembra uscita da un cartone animato futurista.

2. Citroën C3 Pluriel

Una delle auto più strane degli anni 2000.
Tentava di essere:
- cabrio,
- spider,
- utilitaria,
- pick-up.
Il risultato era molto confuso.
Problemi estetici:
- archi laterali enormi,
- proporzioni goffe,
- look da giocattolo.
E senza gli archi smontati sembrava incompleta.
3. Citroën Xsara Picasso

Enorme successo commerciale… ma amatissima solo dalle famiglie.
Per gli appassionati era:
- troppo tondeggiante,
- troppo alta,
- troppo “uovo”.
Sembrava progettata dall’interno verso l’esterno, senza preoccuparsi dell’aggressività.
4. Citroën Cactus

Quella con gli Airbump laterali.
Citroën voleva fare qualcosa di anti-premium e anti-convenzionale:
- plastiche enormi sulle porte,
- fari separati,
- linee minimaliste.
Molti la consideravano simpatica.
Altri la trovavano semplicemente assurda.
5. Citroën Visa

Una delle Citroën più prese in giro di sempre.
Specialmente le prime versioni avevano:
- muso stranissimo,
- paraurti integrato enorme,
- volante monorazza futurista,
- proporzioni bizzarre.
Sembra una concept sovietica degli anni ’70.
6. Citroën Axel

Derivata dalla rumena Oltcit.
Aveva:
- linee squadrate ma molli,
- dettagli economici,
- look molto povero.
Molti la consideravano una Citroën “depressa”.
7. Citroën BX

Controversissima.
Disegnata da Bertone, oggi è iconica, ma all’epoca:
- le linee geometriche spaventavano,
- sembrava troppo fredda,
- troppo tecnica,
- quasi un’astronave low-cost.
I puristi DS la odiavano.
8. Citroën C6

Qui entriamo nel territorio “brutta o geniale?”.
La C6 era elegantissima per alcuni, ma altri criticavano:
- il posteriore concavo,
- la linea molto pesante,
- la silhouette da balena futurista.
Sembrava una limousine francese disegnata da un architetto.
9. Citroën Méhari

Icona assoluta oggi, ma inizialmente molti la trovavano ridicola.
Perché?
- carrozzeria in plastica,
- porte minimaliste,
- aspetto da spiaggina improvvisata.
Sembra un giocattolo militare.
Eppure è diventata una delle Citroën più amate di sempre.
10. Citroën Oli

Concept recentissimo e volutamente anti-estetico.
Citroën ha praticamente detto:
“basta auto pesanti e super elaborate”.
Risultato:
- superfici piatte,
- cofano verticale,
- design quasi da LEGO,
- look industriale.
Per alcuni è il futuro intelligente.
Per altri è un cassonetto con le ruote.
Le Citroën più “strane”
Le più divisive in assoluto:
- Ami
- Visa
- C3 Pluriel
- Cactus
Il paradosso Citroën
Molte Citroën brutte diventano amate col tempo perché:
- non assomigliano a nient’altro,
- hanno idee folli,
- osano più degli altri marchi.
Una Citroën raramente è neutra:
o la odi, o la trovi geniale.
Ed è anche per questo che il marchio ha una fanbase quasi religiosa.