La Citroën C1 è uscita di produzione ormai da tempo, ma Stellantis sta seriamente valutando di far rinascere questo storico nome per presidiare il segmento delle city car accessibili. Sebbene non ci sia ancora un’ufficialità definitiva sui dettagli tecnici, i piani strategici del gruppo (come il progetto E-Car) e le recenti indiscrezioni delineano un ritratto piuttosto chiaro di come potrebbe essere la nuova generazione.
Il cambio di rotta rispetto al passato sarà radicale: la nuova C1 abbandonerà i motori termici tradizionali e le vecchie sinergie con Toyota per sposare una filosofia completamente nuova.
🌟 Filosofia e Dimensioni: Ispirazione “Kei Car”
Dimentica le forme arrotondate della vecchia C1. La nuova generazione si ispirerà fortemente al concetto delle kei car giapponesi:
- Forme squadrate e verticali: Linee tese e razionali per massimizzare lo spazio interno in un corpo vettura ridotto.
- Dimensioni ultra-compatte: Lunghezza stimata intorno ai 3,5 metri (circa 50 cm in meno dell’attuale C3), posizionandosi perfettamente sopra la microcar Ami e sotto la C3.
- Look da “mini-crossover”: Protezioni in plastica grezza sui passaruota e un’altezza da terra leggermente rialzata, in linea con il nuovo stile del marchio.
🔋 Meccanica e Motori: Solo Elettrica e “Leggera”
La nuova C1 nascerà come auto 100% elettrica. La sfida più grande per Stellantis è mantenere i costi bassi, motivo per cui si ipotizzano soluzioni tecniche intelligenti:
- Batteria ridotta: Trattandosi di una vettura puramente urbana, monterà un pacco batterie compatto (probabilmente al litio-ferro-fosfato, LFP), sufficiente a garantire un’autonomia cittadina intorno ai 150-200 km.
- Sinergie tecnologiche: Stellantis potrebbe sfruttare le piattaforme nate dalla collaborazione con il partner cinese Leapmotor, specializzato in auto elettriche compatte ed economiche.
- Semplificazione normativa: Se l’Unione Europea confermerà le deroghe per le “E-Car” (elettriche leggere), l’auto potrebbe fare a meno di alcuni costosi sistemi ADAS obbligatori sulle vetture più grandi, abbattendo drasticamente i costi di produzione.
Foto di Kleber Silva:
💶 Prezzo e Produzione: La Svolta Low Cost
Il vero punto di forza della futura C1 sarà il listino. L’obiettivo dichiarato di Stellantis è posizionarla sotto la soglia psicologica dei 15.000 euro, andando a fare diretta concorrenza a modelli come la futura Dacia Hipster.
Per quanto riguarda la produzione, le indiscrezioni più forti puntano sullo stabilimento italiano di Pomigliano d’Arco. Qui la nuova Citroën C1 potrebbe essere assemblata sulla stessa linea della sua futura “gemella” a marchio Fiat (la nuova Pandina elettrica), ottimizzando così i costi industriali del gruppo.
Cosa aspettarsi a breve: Stellantis dovrebbe svelare i dettagli definitivi sulle sue future city car low cost con la presentazione dei prossimi aggiornamenti del piano industriale. Solo allora capiremo se la C1 tornerà ufficialmente a presidiare le nostre città.