Il rosso resta il suo colore. Ducati Corse ha ufficializzato il rinnovo dell’accordo con Marc Márquez per le stagioni 2027 e 2028: il campione del mondo in carica continuerà a guidare la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team per altri due anni. L’annuncio è arrivato da Borgo Panigale il 23 giugno, a pochi giorni dalla vittoria dello spagnolo al GP di Brno, che lo ha rilanciato nella corsa al Mondiale 2026.
Márquez e Ducati, il patto continua fino al 2028
Il legame tra la Casa di Borgo Panigale e Márquez nasce all’inizio del 2024 e tocca il suo apice nel 2025, primo anno del fuoriclasse di Cervera nel team factory. Con il rinnovo, il rapporto è destinato a coprire l’intero ciclo della nuova era tecnica della MotoGP: dal 2027, infatti, il regolamento porterà le cilindrate da 1000 a 850 cc e il passaggio dalle gomme Michelin alle Pirelli. Affidare quella transizione al pilota più vincente del momento è la mossa con cui Ducati prova a restare al vertice anche nel cambio di generazione.
Il 2025 da record: i numeri di un dominio
I motivi della scelta stanno tutti nei numeri della scorsa stagione, la prima di Márquez con i colori ufficiali Ducati Lenovo:
- 14 vittorie nelle gare Sprint del sabato
- 11 successi nei Gran Premi, 10 dei quali ottenuti in doppietta Sprint-gara, per sette volte consecutive
- Titolo Piloti conquistato con cinque GP di anticipo
- 545 punti in una stagione: record assoluto per un pilota nella storia della MotoGP
A sei anni dall’ultimo titolo iridato, quello del 2025 è stato un ritorno senza precedenti, una delle imprese più grandi mai viste nello sport.
Il “triplo 100” del Centenario
Il 2026 è un anno simbolico per Ducati, che celebra i 100 anni dalla fondazione. E proprio al GP d’Ungheria pilota e squadra hanno tagliato insieme il traguardo delle 100 vittorie della factory di Borgo Panigale in MotoGP. Un “triplo 100” che racchiude tutta la storia recente: i cento anni della Casa, i cento successi del team ufficiale dal 2003 e le 100 vittorie in carriera di Márquez nel Motomondiale (74 in MotoGP, 16 in Moto2 e 10 in 125cc). Con quel traguardo lo spagnolo è salito al terzo posto di tutti i tempi per vittorie iridate, alle spalle dei soli Giacomo Agostini (122) e Valentino Rossi (115). Un intreccio di destini raccontato anche nel nostro approfondimento sul centenario Ducati.
Le parole di Márquez
Il numero 93 non ha nascosto la soddisfazione: «Sono rosso. Sono davvero felice di questo nuovo accordo con il Ducati Lenovo Team e di continuare a fare parte di questa famiglia. Quando ho deciso di venire in Ducati, ero convinto che questo fosse il progetto in assoluto più competitivo. Hanno creduto in me e abbiamo costruito un rapporto basato sulla fiducia e il duro lavoro», ha dichiarato lo spagnolo. «Continuo a gareggiare perché amo questo sport e voglio impegnarmi a raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Finché sarò qui, darò tutto me stesso per dipingere il futuro di rosso».
Domenicali e Dall’Igna: la fiducia al centro
Per Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, «il rinnovo con Marc per le stagioni 2027 e 2028 rappresenta la scelta più naturale dopo i risultati incredibili che abbiamo raggiunto insieme nella sua prima stagione in rosso. Ha portato all’interno di una squadra vincente una mentalità se possibile ancora più determinata e uno straordinario spirito competitivo».
Sulla stessa linea Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse: «Fiducia, il rapporto tra Ducati e Marc parte da qui. Ci ha cercati prima, ci ha scelti poi e oggi siamo felici di poter dire che progettiamo un futuro, rosso più che roseo, insieme. Da ingegnere, lavorare con Marc mi ha impressionato: ha portato la Desmosedici GP al massimo delle performance esaltando tutte le componenti».
Cosa cambia per il 2026
Sul presente, il rinnovo dà a Márquez la serenità di concentrarsi solo sulla pista. Dopo un avvio di stagione complicato, la vittoria di Brno lo ha rimesso in carreggiata: lo spagnolo resta quarto in classifica con 140 punti, a 40 dal leader Marco Bezzecchi (180) e dietro anche a Jorge Martín (172) e Fabio Di Giannantonio (157). Il distacco si è ridotto — complice l’assenza di Bezzecchi a Brno, squalificato dopo l’incidente nella Sprint — e il calendario è ancora lungo. Con il futuro ormai blindato, il campione in carica può tornare a fare ciò che gli riesce meglio: vincere. Il prossimo appuntamento è ad Assen, dove la classifica completa e gli orari sono nella nostra guida alla stagione MotoGP.