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Corse

Marc Márquez con Ducati fino al 2028: il futuro è rosso?

Andrea Valenti · 24 Giu 2026
Marc Marquez in azione con la Ducati Desmosedici GP26 al GP Repubblica Ceca MotoGP 2026 Brno

Il rosso resta il suo colore. Ducati Corse ha ufficializzato il rinnovo dell’accordo con Marc Márquez per le stagioni 2027 e 2028: il campione del mondo in carica continuerà a guidare la Desmosedici GP del Ducati Lenovo Team per altri due anni. L’annuncio è arrivato da Borgo Panigale il 23 giugno, a pochi giorni dalla vittoria dello spagnolo al GP di Brno, che lo ha rilanciato nella corsa al Mondiale 2026.

Márquez e Ducati, il patto continua fino al 2028

Il legame tra la Casa di Borgo Panigale e Márquez nasce all’inizio del 2024 e tocca il suo apice nel 2025, primo anno del fuoriclasse di Cervera nel team factory. Con il rinnovo, il rapporto è destinato a coprire l’intero ciclo della nuova era tecnica della MotoGP: dal 2027, infatti, il regolamento porterà le cilindrate da 1000 a 850 cc e il passaggio dalle gomme Michelin alle Pirelli. Affidare quella transizione al pilota più vincente del momento è la mossa con cui Ducati prova a restare al vertice anche nel cambio di generazione.

Il 2025 da record: i numeri di un dominio

I motivi della scelta stanno tutti nei numeri della scorsa stagione, la prima di Márquez con i colori ufficiali Ducati Lenovo:

  • 14 vittorie nelle gare Sprint del sabato
  • 11 successi nei Gran Premi, 10 dei quali ottenuti in doppietta Sprint-gara, per sette volte consecutive
  • Titolo Piloti conquistato con cinque GP di anticipo
  • 545 punti in una stagione: record assoluto per un pilota nella storia della MotoGP

A sei anni dall’ultimo titolo iridato, quello del 2025 è stato un ritorno senza precedenti, una delle imprese più grandi mai viste nello sport.

Il “triplo 100” del Centenario

Il 2026 è un anno simbolico per Ducati, che celebra i 100 anni dalla fondazione. E proprio al GP d’Ungheria pilota e squadra hanno tagliato insieme il traguardo delle 100 vittorie della factory di Borgo Panigale in MotoGP. Un “triplo 100” che racchiude tutta la storia recente: i cento anni della Casa, i cento successi del team ufficiale dal 2003 e le 100 vittorie in carriera di Márquez nel Motomondiale (74 in MotoGP, 16 in Moto2 e 10 in 125cc). Con quel traguardo lo spagnolo è salito al terzo posto di tutti i tempi per vittorie iridate, alle spalle dei soli Giacomo Agostini (122) e Valentino Rossi (115). Un intreccio di destini raccontato anche nel nostro approfondimento sul centenario Ducati.

Le parole di Márquez

Il numero 93 non ha nascosto la soddisfazione: «Sono rosso. Sono davvero felice di questo nuovo accordo con il Ducati Lenovo Team e di continuare a fare parte di questa famiglia. Quando ho deciso di venire in Ducati, ero convinto che questo fosse il progetto in assoluto più competitivo. Hanno creduto in me e abbiamo costruito un rapporto basato sulla fiducia e il duro lavoro», ha dichiarato lo spagnolo. «Continuo a gareggiare perché amo questo sport e voglio impegnarmi a raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Finché sarò qui, darò tutto me stesso per dipingere il futuro di rosso».

Domenicali e Dall’Igna: la fiducia al centro

Per Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, «il rinnovo con Marc per le stagioni 2027 e 2028 rappresenta la scelta più naturale dopo i risultati incredibili che abbiamo raggiunto insieme nella sua prima stagione in rosso. Ha portato all’interno di una squadra vincente una mentalità se possibile ancora più determinata e uno straordinario spirito competitivo».

Sulla stessa linea Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse: «Fiducia, il rapporto tra Ducati e Marc parte da qui. Ci ha cercati prima, ci ha scelti poi e oggi siamo felici di poter dire che progettiamo un futuro, rosso più che roseo, insieme. Da ingegnere, lavorare con Marc mi ha impressionato: ha portato la Desmosedici GP al massimo delle performance esaltando tutte le componenti».

Cosa cambia per il 2026

Sul presente, il rinnovo dà a Márquez la serenità di concentrarsi solo sulla pista. Dopo un avvio di stagione complicato, la vittoria di Brno lo ha rimesso in carreggiata: lo spagnolo resta quarto in classifica con 140 punti, a 40 dal leader Marco Bezzecchi (180) e dietro anche a Jorge Martín (172) e Fabio Di Giannantonio (157). Il distacco si è ridotto — complice l’assenza di Bezzecchi a Brno, squalificato dopo l’incidente nella Sprint — e il calendario è ancora lungo. Con il futuro ormai blindato, il campione in carica può tornare a fare ciò che gli riesce meglio: vincere. Il prossimo appuntamento è ad Assen, dove la classifica completa e gli orari sono nella nostra guida alla stagione MotoGP.