A Brno vince Marc Márquez, ma a tenere banco è chi non c’era. Il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, escluso dalla gara dopo il contatto con i commissari nella Sprint del sabato, ha guardato il Gran Premio della Repubblica Ceca dai box. E il numero 93 della Ducati Lenovo non si è fatto pregare: gara perfetta, sorpasso pulito sul compagno Francesco Bagnaia e una vittoria che riapre il campionato. Sul podio una doppietta Ducati, con Bagnaia terzo dopo aver comandato per metà corsa.
La gara: Márquez chirurgico, Ducati in doppietta
Scattato dalla quarta casella, Márquez ha impiegato due giri per portarsi alle spalle di Bagnaia, che dalla pole aveva preso la testa. Per quindici giri è stato un duello interno alla squadra, finché al sedicesimo passaggio Marc ha trovato il varco e si è preso il comando. Da lì ha gestito il rientro di Ai Ogura, autore di una Aprilia in crescendo, chiudendo con appena 421 millesimi di margine sul giapponese del team Trackhouse. Terzo Bagnaia, superato anche da Ogura nel finale ma capace di difendere il podio dal rientrante Fabio Di Giannantonio, quarto a meno di un decimo.

Per Bagnaia è il 63º podio in MotoGP con Ducati: «Abbiamo fatto un buon weekend e stiamo migliorando — ha spiegato il piemontese —. Oggi ci sono mancati sei giri. Nel finale ho dovuto rallentare perché quando ero in scia tendevo a perdere costantemente l’anteriore». Soddisfatto Márquez: «Sono super felice per questa vittoria. È stata in parte inaspettata, perché ero convinto che avrei faticato nel finale. In effetti è andata proprio così, ma gli altri non erano più veloci di me».
Bezzecchi, il leader assente: cosa è successo
Il grande assente della domenica è stato proprio il pilota in testa al campionato. Gli steward FIM hanno escluso Marco Bezzecchi dalla gara per aver spinto e colpito i commissari di percorso dopo la sua caduta nella Sprint del sabato. L’episodio è nato alla curva 3, mentre i marshal recuperavano la sua RS-GP dalla ghiaia: secondo le ricostruzioni uno di loro avrebbe accidentalmente ruotato la manopola del gas facendo impennare i giri del motore, e il riminese ha reagito d’istinto. L’Aprilia ha presentato ricorso con il team manager Paolo Bonora e il responsabile sportivo Massimo Rivola, ma il collegio dei commissari ha respinto l’appello, confermando la squalifica per la gara domenicale.
Nonostante lo zero pesante, Bezzecchi resta in vetta alla classifica: il margine, però, si assottiglia e la corsa al titolo si riapre.
Acosta sfortunato, Martín in ombra
La giornata ha avuto anche i suoi colpi di scena dietro al podio. Pedro Acosta, in piena lotta per la quinta posizione, è stato tradito da un guasto tecnico sulla sua KTM proprio all’ultimo giro: un ritiro amaro che ha consegnato la quinta piazza a Joan Mir, miglior Honda di giornata davanti a Fermín Aldeguer e Raúl Fernández. Deludente invece Jorge Martín: il campione del mondo 2024, ancora alla ricerca della miglior condizione sull’Aprilia ufficiale, ha chiuso soltanto nono. Out già al via Fabio Quartararo, caduto nelle prime fasi con la Yamaha.
La Sprint del sabato: festa Bagnaia

La gara breve del sabato aveva sorriso a Bagnaia, vincitore davanti a Ogura e a Márquez, terzo. Un risultato che aveva illuso il box Ducati alla vigilia di una domenica poi dominata dal solo numero 93. Proprio nel finale di quella Sprint era maturata la caduta di Bezzecchi che ha portato alla sua esclusione.
La classifica del Mondiale dopo Brno
Dopo nove round la situazione in vetta resta congelata in testa ma molto più corta alle spalle:
- 1. Marco Bezzecchi — 180 punti
- 2. Jorge Martín — 172
- 3. Fabio Di Giannantonio — 157
- 4. Marc Márquez — 140
- 5. Ai Ogura — 134
- 6. Pedro Acosta — 132
- 7. Francesco Bagnaia — 127
Márquez, partito dal weekend a 65 punti dalla vetta, ha chiuso il gap a 40 lunghezze: il treno per il titolo non è ancora partito senza di lui.
Quando si torna in pista
Nessuna pausa: la MotoGP corre già il prossimo fine settimana. Si vola in Olanda, ad Assen, per il Gran Premio dei Paesi Bassi, in programma da venerdì 26 a domenica 28 giugno. La “Cattedrale” è uno dei tracciati più amati del calendario e l’occasione, per Bezzecchi, di riprendere il discorso interrotto a Brno.
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