Un Gran Premio della Repubblica Ceca che verrà ricordato più per chi non c’era che per chi ha vinto. A Brno Marc Marquez ha firmato una vittoria da manuale, ma il convitato di pietra è stato il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, squalificato dalla gara e costretto a guardare tutto dai box. In mezzo, la doppietta Ducati sul podio, la conferma di Ogura e un Jorge Martin che continua a non trovarsi. Ecco i voti, pilota per pilota.
I promossi
Marc Marquez — 9. Gara chirurgica. Scattato dalla quarta casella, ci mette due giri per mettersi alle spalle di Bagnaia, poi aspetta il momento giusto e al sedicesimo passaggio infila il compagno con un sorpasso pulito. Nel finale gestisce il ritorno di Ogura senza un errore, chiudendo con 421 millesimi di margine. «Sono super felice per questa vittoria, è stata in parte inaspettata perché ero convinto che avrei faticato nel finale — ha ammesso —. In effetti è andata proprio così, ma gli altri non erano più veloci di me». Approfitta dello zero di Bezzecchi e rosicchia: da -65 a -40 in classifica. Il treno per il titolo non è ancora partito senza di lui.
Ai Ogura — 8,5. La rivelazione di questo 2026 non si ferma. Il giapponese del team Trackhouse porta l’Aprilia RS-GP26 a un secondo posto pieno di sostanza, in crescendo costante fino a beffare anche Bagnaia nel finale. Niente colpi di scena, niente cadute: solo il passo di chi ormai gioca stabilmente per le posizioni che contano. Quinto nel Mondiale, e non è un caso.
Francesco Bagnaia — 7,5. Il weekend perfetto interrotto sul più bello. Pole, vittoria nella Sprint del sabato e comando della gara per quindici giri: poi il calo, l’anteriore che non risponde più e il sorpasso di Marquez. Lo supera anche Ogura, ma il piemontese difende il terzo gradino, il 63º podio in MotoGP con la Ducati. «Abbiamo fatto un buon weekend e stiamo migliorando — spiega —. Oggi ci sono mancati sei giri. Nel finale ho dovuto rallentare perché quando ero in scia tendevo a perdere costantemente l’anteriore». Cresce, ma il rimpianto resta.
La pancia del gruppo
Fabio Di Giannantonio — 7. Il romano della VR46 sfiora il colpaccio: chiude quarto a poco più di un decimo e mezzo da Bagnaia, dopo una rimonta lucida. Gli manca il podio per un soffio, ma il bottino lo tiene saldamente terzo nel Mondiale. Continuità da pilota maturo.
Joan Mir — 7. La migliore Honda in pista, e non per regalo. Il maiorchino raccoglie il quinto posto anche grazie alla sfortuna di Acosta, ma c’era e ci stava: con la RC213V ancora acerba, portarla lì davanti vale doppio. Un segnale di vita per Tokyo.
Fermin Aldeguer — 6,5. Sesto e prima delle Desmosedici GP25 del team Gresini, davanti a piloti più esperti. Il rookie spagnolo conferma di avere il manico: cresce gara dopo gara senza strafare. Un voto che sa di promessa.
Sfortuna e delusione
Pedro Acosta — 6,5. Il voto è alla prestazione, non al risultato. Lo Squalo era in piena lotta per la quinta posizione quando, all’ultimo giro, un guasto tecnico sulla KTM RC16 lo ha tradito senza appello. Un ritiro amaro che cancella un weekend solido e gli costa punti pesanti nella corsa al vertice. Nessuna colpa, solo rabbia.
Jorge Martin — 5. Continua il momento no del campione del mondo 2024. Sull’Aprilia ufficiale, gemella di quella con cui Bezzecchi domina, il madrileno non va oltre il nono posto. È ancora alla ricerca del feeling con la RS-GP26 e si vede: manca il guizzo, manca la fiducia in staccata. Da uno con il suo palmarès ci si aspetta molto di più, e in fretta.
Il caso del weekend
Marco Bezzecchi — 4. Resta in testa al Mondiale, ma esce da Brno con un’immagine da dimenticare. Dopo la caduta nella Sprint del sabato — alla curva 3, dove un commissario pare avesse accidentalmente ruotato la manopola del gas facendo impennare i giri del motore — il riminese ha reagito d’istinto spingendo e colpendo i marshal. Gli steward FIM non hanno avuto dubbi: squalifica dalla gara della domenica. L’Aprilia ha fatto ricorso con Paolo Bonora e Massimo Rivola, ma l’appello è stato respinto. Lo zero dimezza il vantaggio e regala campionato agli avversari: un autogol nato dai nervi.
Fabio Quartararo — senza voto. Domenica da incubo per il francese, a terra già nei primi metri di gara con la Yamaha YZR-M1. Un weekend da archiviare il prima possibile, in attesa che la nuova M1 V4 trovi continuità.
La classifica del Mondiale dopo Brno
Dopo nove round la vetta resta congelata, ma alle spalle è tutto compresso:
- 1. Marco Bezzecchi — 180 punti
- 2. Jorge Martin — 172
- 3. Fabio Di Giannantonio — 157
- 4. Marc Marquez — 140
- 5. Ai Ogura — 134
- 6. Pedro Acosta — 132
- 7. Francesco Bagnaia — 127
Si torna in pista subito: il prossimo fine settimana la MotoGP vola in Olanda, ad Assen, per il Gran Premio dei Paesi Bassi, da venerdì 26 a domenica 28 giugno. La “Cattedrale” può rimettere ordine in una classifica diventata improvvisamente bollente.
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