Marc Márquez si prende il Balaton Park e lo fa nel modo più pesante possibile: vittoria in gara, vittoria nella Sprint e, soprattutto, la 100ª affermazione nel Motomondiale. Lo spagnolo della Ducati Lenovo ha regolato Pedro Acosta dopo un duello durato tutta la corsa, chiudendo davanti per 1.343 secondi. Alle loro spalle Francesco Bagnaia ritrova il podio. Ma la giornata ungherese verrà ricordata soprattutto per ciò che è successo alla prima curva, dove l’Aprilia si è autodistrutta.
La gara: Márquez e Acosta, duello fino alla bandiera
Márquez e Acosta hanno fatto corsa a sé. Il pilota KTM ha provato a restare incollato alla Desmosedici GP26, attaccando nei primi giri, ma Marc ha gestito il margine con la lucidità di chi, in questa fase di stagione, non sbaglia più nulla. Il sorpasso decisivo a metà gara, poi controllo da campione fino al traguardo. Acosta conferma la crescita della RC16 ed è il vero rivale di giornata. Terzo Bagnaia, a oltre undici secondi: non la gara perfetta, ma un podio che pesa dopo un avvio di campionato complicato.
Il disastro Aprilia alla prima curva
Il momento che ribalta la giornata — e forse il campionato — arriva alla staccata della curva 1. Jorge Martín perde il posteriore in frenata e si porta dietro il proprio compagno di squadra Marco Bezzecchi, leader del Mondiale: entrambi a terra, entrambi fuori. Nel caos finiscono anche Raúl Fernández e Fermín Aldeguer, mentre Fabio Di Giannantonio riesce a ripartire limitando i danni con un dodicesimo posto. Per Martín, autore del contatto, è arrivata l’apertura di un’indagine da parte degli steward FIM. Una domenica nera per la casa di Noale, che vedeva due delle sue moto in lotta per il vertice.
La 100ª vittoria di Marc Márquez
Il successo di Balaton è il numero 100 in carriera per Márquez nel Motomondiale, considerando tutte le classi. Un traguardo che lo proietta nella ristrettissima cerchia dei più vincenti di sempre, dietro a leggende come Giacomo Agostini e Valentino Rossi. Per il campione del mondo in carica è anche la prima vittoria in gara di questa stagione 2026, arrivata proprio sul circuito ungherese dove un anno fa, nell’edizione inaugurale, aveva fatto incetta di pole, Sprint e gara. Il Balaton, evidentemente, parla spagnolo.
La Sprint del sabato
Anche la gara corta del sabato aveva raccontato la stessa storia: Márquez davanti, Acosta secondo, Bezzecchi terzo. Una doppietta Sprint-gara che riporta lo spagnolo prepotentemente in corsa nelle gerarchie, anche se in classifica generale la distanza dai primi resta importante.
La classifica dopo l’Ungheria
Nonostante lo zero, Marco Bezzecchi resta in testa al Mondiale con 180 punti: il cuscino costruito nelle gare precedenti regge, ma la caduta è un’occasione persa. Lo segue Jorge Martín a 160, poi Di Giannantonio a 138 e Acosta, in piena risalita, a 132. Marc Márquez è quinto a quota 108, ma con questo passo la rimonta è tutt’altro che utopia. Prossimo appuntamento il 21 giugno a Brno, che torna in calendario dopo cinque anni.
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