Mostrata in anteprima pochi giorni fa, la nuova Fiat Grande Panda sarà lanciata ufficialmente il prossimo 11 luglio. Si tratta di un modello completamente nuovo, lungo circa 4 metri, che vedremo sia in versione elettrica che a benzina mild hybrid.

Il gruppo Stellantis ha comunque annunciato che vedremo tante novità nel corso dei prossimi anni, per ogni singolo marchio. Il tutto è stato riassunto nella seguente slide che riassume quindi i piani europei e non solo di alcuni dei marchi del gruppo:

Si nota come Fiat vedrà ben tre nuovi modelli entro i prossimi due anni e mezzo. Il primo tra questi sarà proprio la già vista Grande Panda. Con ormai quasi matematica certezza, entro la fine del 2025, vedremo il suv di segmento C che andrà a rimpiazzare i modelli 500X e Tipo in gamma. L’auto dovrebbe chiamarsi Fiat Multipla ed essere lanciata sia con motorizzazioni endotermiche (elettrificate, ma senza gasolio) che elettriche.

All’appello, quindi, entro il 2026, mancherà una sola new entry. Quale potrebbe essere? Dando per scontato un importante restyling che interesserà la 500 elettrica (che verrà proposta anche a benzina, viste le scarse vendite), rimane quindi ancora uno slot libero.

Utilizzando il render prodotto e gentilmente concesso dal designer brasiliano Kleber Silva, potremmo aspettarci che dalla futura Fiat Multipla possa nascere un suv dalle linee sportive come tanti brand stanno proponendo in questo periodo. Di seguito il link alla pagina Behance da cui abbiamo preso la foto di copertina:

https://www.behance.net/gallery/201043027/Fiat-PandaArgo-Family-2026

Non conosciamo ancora il nome di questo ipotetico suv coupè, ma la denominazione potrebbe riprendere modelli famosi di un tempo come Ritmo, Bravo, Regata o Tempra. L’auto potrebbe avere le stesse dimensioni della Multipla, ovvero circa 450 cm di lunghezza. Anche le motorizzazioni potrebbero essere le medesime. Con quest’auto Fiat potrebbe così rafforzare in maniera importante la propria posizione nel segmento C di fascia economica, dando filo da torcere a Dacia. Staremo a vedere.