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Nuova Citroen C1 2027: sarà elettrica come vuole l'UE

La Citroën C1, così come è conosciuta storicamente, non ha al momento un’erede ufficiale confermato e non è in arrivo come semplice “versione rinata”, né tantomeno come una kei car giapponese formalmente — ma c’è un progetto in ballo che si avvicina a quell’idea, soprattutto se guardiamo alle dinamiche del mercato europeo e alle dichiarazioni interne di Stellantis/Citroën. Ecco la situazione aggiornata.


🔹 1. La C1 “classica” è stata ritirata e non ha un erede diretto

  • La Citroën C1 è uscita di produzione anni fa e non è stata rimpiazzata con un modello equivalente fino ad ora. La strategia recente di Citroën si è concentrata su altri segmenti, come la Ami elettrica e la nuova ë-C3, lasciando il classico segmento A un po’ vuoto.
  • In passato il CEO ha detto che non ci sono piani di sviluppo di una C1 tradizionale perché la differenza di prezzo tra A e B-segmento è ormai troppo piccola per essere economicamente sostenibile.

🔹 2. Progetto futuro di city-car economica “ispirata alle kei car”

Nonostante la mancanza di un piano ufficiale di produzione oggi, Citroën è in fase di studio su una nuova city-car compatta con alcune caratteristiche simili alle kei car giapponesi:

🔹 Proposta di modello elettrico urbano “Eurocar”:
Secondo fonti aggiornate, Stellantis/Citroën sta valutando l’introduzione di un nuovo veicolo elettrico urbano estremamente compatto — con obiettivo di prezzo molto basso (sotto i ~15.000 €) e con dimensioni intorno ai ~3,5 m, che lo avvicinano alla filosofia delle kei car.

🔹 Ispirazione alle kei car giapponesi:
La forma e le dimensioni ipotizzate del nuovo progetto sembrano orientate a essere molto piccole e pratiche, quasi come una kei car europea — non perché debbano rispettare le stesse regole giapponesi, ma perché il modello punta a essere urbano, economico e semplice da usare.

Le immagini dell’articolo sono state prese dal video Youtube di Mahboub 1:


🔹 3. La differenza tra kei car e ciò che potrebbe essere

📌 Kei car (Giappone) sono una categoria ufficiale con regole specifiche di dimensioni, potenza e incentivi fiscali.
📌 In Europa non esiste ancora una normativa equivalente, ma si parla sempre più di una categoria “E-car europea” con regole meno rigide per le piccole elettriche, che agevolerebbe modelli compatti come quello che Citroën sta valutando.

👉 In altre parole: la C1 non torna come kei car ufficiale (perché quelle regole esistono solo in Giappone), ma potrebbe rinascere come piccola city-car elettrica economica con dimensioni e spirito simili a una kei car, se le condizioni di mercato e normative lo permetteranno.


🔹 4. Fattori chiave che influenzano questa possibilità

⚡ Normative e costi

  • Le normative europee sempre più rigide (Euro 7, sicurezza, batteria) rendono molto difficile produrre city car con margini profittevoli come una volta.

🏙 Mercato del segmento A

  • Il mercato delle piccolissime auto tradizionali è molto ridimensionato in Europa, con pochi produttori disposti a investire.

📉 Nuove categorie

  • Se l’UE creerà regole favorevoli per piccole elettriche “leggere” (simili alle proposte di E-car), modelli Peugeot/Citroën/Fiat in quella fascia di prezzo potrebbero finalmente avere senso commerciale.

🔹 Conclusione

Potrebbe esserci una “erede spirituale” della C1 sotto forma di city-car elettrica molto compatta e poco costosa (intorno ai 3,4–3,5 m), con filosofia simile alle kei car.
Non è confermato un modello che diventi ufficialmente una kei car, perché la normativa europea non è la stessa di quella giapponese.
Tutto dipende dalle future regole europee per il segmento delle piccole elettriche economiche e dalla volontà di Stellantis di investire seriamente in quel mercato.

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