Se per l’Audi A3 la parola d’ordine è “rivoluzione premium elettrica”, per la quarta generazione della Dacia Sandero (attesa tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028) la filosofia sarà completamente opposta, ma altrettanto radicale.

Dacia punta a mantenere la Sandero nel ruolo di regina del mercato europeo delle auto accessibili, ma con un enorme salto generazionale in termini di design, tecnologia e motorizzazioni. Ecco come cambierà:
1. Il design: Look da “Mini-Duster” e materiali riciclati
Dimentica le linee semplici da utilitaria low-cost delle prime generazioni. La nuova Sandero adotterà il linguaggio stilistico maturo e geometrico introdotto dalle nuove Duster e Bigster.
- Linee muscolose: Gruppi ottici a LED sottili con la tipica firma luminosa a “Y”, passaruota pronunciati e un frontale molto più verticale e aggressivo.
- Sostenibilità intelligente: Ampio uso dello Starkle®, il materiale plastico grezzo e non verniciato (composto al 20% da materiali riciclati) brevettato da Dacia, che resiste ai graffi ed elimina la necessità di vernici costose e inquinanti sui fascioni laterali e sulle protezioni.

2. La grande separazione: La Stepway diventa un SUV a sé stante
Questa è una delle novità strategiche più importanti. Fino ad oggi, la Sandero Stepway è stata semplicemente una versione “rialzata” della berlina. Con la generazione 2028, la Stepway si staccherà per diventare un modello SUV separato, con una carrozzeria dedicata e dimensioni leggermente più generose per competere direttamente nel segmento dei B-SUV (stile Volkswagen Taigo o Toyota Yaris Cross). La Sandero standard rimarrà invece una berlina compatta a cinque porte, più stradale e focalizzata sulla massima efficienza aerodinamica.
3. Abitacolo: Più digitale ma fedele all’essenziale (“Smart Buy”)
Gli interni faranno un balzo in avanti epocale, ereditando l’impostazione degli ultimi modelli del marchio:
- Plancia minimalista: Strumentazione digitale davanti al guidatore e un display centrale per l’infotainment da 10 pollici, integrato con aggiornamenti over-the-air e connessione wireless per gli smartphone.
- Sistema YouClip: La vettura sarà disseminata dei pratici punti di aggancio quadrati di Dacia, che permettono di fissare accessori stampati in 3D come porta-tablet, torce, portabicchieri o caricabatterie a induzione.
- Le plastiche rimarranno prevalentemente rigide nelle zone meno visibili per contenere i costi, ma le zone di contatto e i sedili utilizzeranno tessuti lavabili e più resistri (come il rivestimento Microcloud).

4. Motorizzazioni: GPL e l’era del Multi-Energy (anche 100% Elettrica)
La Sandero 2028 nascerà sulla piattaforma CMF-B del Gruppo Renault (la stessa della Clio). Questa architettura le permetterà di essere una delle auto più versatili sul mercato, offrendo tre anime distinte:
- Il redivivo Eco-G (GPL): Dacia non abbandona il suo cavallo di battaglia. Saranno presenti i motori turbo benzina/GPL di nuova generazione (probabilmente accoppiati a sistemi mild-hybrid a 48V) per garantire i costi di gestione più bassi possibili.
- Full Hybrid di punta: Sulla scia del debutto del powertrain Hybrid 155 sul resto della gamma, la nuova Sandero beneficerà di motorizzazioni totalmente ibride ed efficienti, capaci di viaggiare in città fino all’80% in modalità elettrica.
- La variante 100% Elettrica (EV): Per mantenere i prezzi bassi, Dacia non utilizzerà batterie enormi e costose da ricarica ultra-rapida. La Sandero elettrica punterà su accumulatori più leggeri e compatti (probabilmente al litio-ferro-fosfato, LFP), accettando tempi di ricarica standard e autonomie nell’ordine dei 300-350 km, perfetti per l’uso quotidiano.
L’obiettivo del prezzo
Nonostante l’iniezione di tecnologia e l’elettrificazione, Dacia vuole evitare l’effetto “auto sovrappeso e strapiena di accessori inutili” che sta facendo lievitare i listini dei concorrenti. L’obiettivo dichiarato dai vertici del marchio è mantenere la Sandero saldamente sotto la soglia psicologica di partenza di molte rivali, ipotizzando un attacco del listino intorno ai 16.000 – 17.000 euro per le versioni termiche/GPL d’ingresso.