Da Cenerentola a brand rispettato e temuto. E’ questa la storia (per ora a lietissimo fine) di Dacia, marchio approdato in sordina sul panorama europeo e oggi diventato grande grazie ad una serie di circostanze favorevoli. La crisi del mondo auto, il minor potere d’acquisto delle famiglie, l’offerta di modelli concreti ed essenziali hanno fatto di Dacia un vero e proprio fenomeno.

I dati sono chiari e lampanti e rappresentati nel seguente grafico preso dal sito di Carsalesbase. Dacia è passata da poco più di 20 mila immatricolazioni nel 2004 ad oltre 400 mila negli ultimi anni con un record di 576 mila auto messe su strada nel 2019 nel Vecchio Continente.

Questi numeri consentirebbero quindi la possibilità di “provare” a fare qualche azzardo. Con questo termine intendiamo la possibilità che la Casa romena, proprietà di Renault possa lanciare qualche auto di nicchia, che possa, però, garantire un ritorno economico grazie ad un appeal più di tendenza.
ipotizziamo in questo articolo una bizzarra Dacia Sandero RS, versione ad alte prestazioni della compatta di segmento B. Le immagini utilizzate nell’articolo sono dei render non ufficiali presi dal video del canale Youtube di Uncle Cars. Inseriamo di seguito il link alla fonte:
Con l’approdo di Dacia nelle competizioni rally raid, la ciliegina sulla torta potrebbe essere quella di portare sulle strade di tutti i giorni almeno un modello ad alte prestazioni con logo RS. La Dacia Sandero RS potrebbe avere un motore a benzina, magari abbinato ad elettrificazione leggera in maniera da contenere le emissioni di CO2. Pensiamo ad un potente 1.8 litri da circa 250-280 CV che farebbe della Sandero RS la più potente compatta a due volumi di segmento B presente a listino.
CHE PRESTAZIONI!!!
Prestazioni di 250 km/h di velocità massima e scatto da 0 a 100 in circa 5,7 secondi farebbero della Dacia Sandero RS una vera chicca di cui vantarsi. Il tutto unito ad un design davvero aggressivo e ad un prezzo bomba (sotto ai 35.000 €) sarebbero gli ingredienti per fare bingo. Arriverà? Non crediamo proprio, ma sognare non costa nulla.