Dacia cala il colpo annunciato nel piano strategico 2030: si chiama Striker ed è il nuovo crossover di segmento C che affianca Bigster nella fascia alta della gamma. La promessa è dichiarata fin dal comunicato: “il meglio di tre mondi” — il posto guida rialzato e le doti fuoristradistiche dei SUV, la praticità delle station wagon, l’efficienza delle berline — con un prezzo d’ingresso sotto i 25.000 euro. Il nome viene dall’espressione “fare strike”: centrare l’obiettivo.
🚗 Design e dimensioni: né SUV né station wagon
Striker è lungo 4,62 metri come una familiare del segmento C, ma non supera 1,53 metri di altezza (i C-SUV passano quota 1,60) e tiene 19-20 cm di luce a terra a seconda della trazione. Il profilo si legge su due livelli: fluido e aerodinamico sopra la linea di spalla, verticale e robusto sotto. Debutta la nuova firma luminosa LED a “T” alle quattro estremità, con la calandra nero lucido e il “Dacia Link” al centro. Ruote da 17″ o 18″ (19″ a richiesta), barre da tetto integrate, 7 colori tra cui gli inediti Frost Green e Cosmic Blue. Il Cx di 0,29 e il peso di circa 1.400 kg (dato provvisorio) lo piazzano tra i migliori della categoria.

⚙️ Motori: c’è il GPL mild hybrid, e il 4×4 è elettrico
- mild hybrid-G 140 — il bifuel benzina/GPL con sistema mild hybrid 48V sul 1.2 turbo tre cilindri, cambio manuale o automatico: Dacia resta l’unica a offrire il GPL su tutta la gamma termica, e il serbatoio sotto il pianale non ruba un litro al bagagliaio. In modalità GPL le emissioni scendono in media del 10%.
- hybrid 155 — full hybrid con 1.8 quattro cilindri, due motori elettrici e batteria da 1,4 kWh: in città viaggia in elettrico fino all’80% del tempo, con CO₂ sotto i 100 g/km.
- hybrid 150 4×4 — la novità tecnica: 1.2 mild hybrid da 140 CV all’anteriore e motore elettrico da 31 CV sull’asse posteriore (disinnestabile), 150 CV combinati e 5 modalità di guida (Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Off-Road), con integrale “in standby” fino a 140 km/h.
💰 Prezzo e allestimenti: sotto i 25.000 euro
Il listino italiano non è ancora ufficiale, ma Dacia conferma l’attacco sotto i 25.000 euro e rivendica il miglior costo totale di gestione del segmento. Quattro gli allestimenti, come da tradizione del brand (qui la gamma Dacia completa con i prezzi):
- Essential — cerchi in acciaio 17″, touchscreen 10,1″, quadro digitale LightVisio 7″, sensori e retrocamera posteriori;
- Expression — cerchi in lega, clima automatico bi-zona, freno elettrico con Autohold (prima volta su una Dacia);
- Extreme — 18″, tetto panoramico, sellerie lavabili, Media Nav Live, audio Arkamys 3D, controllo velocità in discesa;
- Journey — 18″, portellone motorizzato, sedile guida elettrico, sedili e volante riscaldati, ricarica wireless. Extreme e Journey condividono il vertice del listino a prezzi equivalenti.

🧳 Bagagliaio da 600 litri e trucchi intelligenti
Il vano di carico arriva a 600 litri, tra i migliori del segmento C, con pianale in 3 parti reversibili su due livelli, sedili abbattibili 60/40 con sistema Easy Fold e portellone che si apre da solo avvicinandosi con la chiave in tasca (Easy Trunk Opening). Nell’abitacolo fino a 9 punti di fissaggio YouClip e dotazione ADAS conforme GSR2 con Adaptive Cruise Control di serie, gestibile col pulsante unico “My Safety”.
📅 Quando arriva
Le date per l’Italia non sono ancora state comunicate. Secondo la stampa internazionale l’apertura degli ordini è attesa in autunno, in concomitanza con il Salone di Parigi di ottobre, con l’arrivo in concessionaria tra fine 2026 e inizio 2027. Il listino definitivo dirà se Striker manterrà la promessa di portare il segmento C sotto la soglia psicologica dei 25.000 euro anche da noi.
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