Uno degli annunci più sorprendenti fatti da Luca de Meo durante la conferenza sui risultati finanziari del Gruppo Renault lo scorso mese è stato il piano di introdurre, sotto il marchio Dacia, un modello completamente elettrico a un prezzo inferiore ai 18.000 euro entro due anni. Da tempo si sospettava che il gruppo francese volesse lanciare un’auto ancora più economica rispetto alla futura Twingo elettrica, prevista per il 2026 a un prezzo inferiore ai 20.000 euro.
La strategia di Renault, che ha dimostrato grande flessibilità nelle collaborazioni tecnologiche, ha permesso da anni di adattare le proprie innovazioni alla filiale rumena. Il prossimo crossover Dacia Spring condividerà infatti diverse soluzioni con il nuovo modello “Frog”, il quarto della serie, basato sulle recenti R4 e R5 E-Tech Electric. Più compatta rispetto a queste ultime, la nuova Dacia Spring dovrebbe avere una lunghezza di circa 3,80 metri.
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TUTTA EUROPEA
Per mantenere il prezzo al di sotto della soglia dei 18.000 euro, Dacia adotterà alcune strategie di risparmio. Tra queste la riduzione di alcune dotazioni e l’uso di materiali più economici, tra cui una moquette più sottile. Tuttavia, la produzione non avverrà più in Cina. Questo per non perdere i vantaggi legati agli incentivi ecologici. L’assemblaggio sarà invece affidato allo stabilimento Renault di Novo Mesto, in Slovenia.
Un aspetto che potrebbe destare qualche preoccupazione è la capacità della batteria, che potrebbe risultare inferiore rispetto a quella della Twingo elettrica, sempre nell’ottica di contenere i costi di produzione. Secondo le prime stime, la nuova Dacia Spring dovrebbe garantire un’autonomia di circa 250 km nel ciclo WLTP, mantenendo comunque un prezzo competitivo sotto i 18.000 euro.
La nuova Dacia Spring arriverà quindi entro la fine del 2027. Staremo a vedere se con tale prodotto la rivoluzione elettrica sarà veramente in grado di partire o se il modello a batterie rimarrà comunque un qualcosa di nicchia rispetto a Sandero e Duster.