Brno parla aprilia. Il venerdì del nono round del Mondiale 2026 ha mandato un messaggio chiaro a tutto il paddock: la RS-GP è la moto da battere, e Aprilia ne porta addirittura tre direttamente in Q2. Ai Ogura ha firmato il miglior tempo combinato in 1:51.735, primo giro sotto il muro dell’1:52 nella storia di Brno, davanti a Marco Bezzecchi per appena 91 millesimi. Decimo Raúl Fernández. E intanto, undicesimo e costretto alla Q1 per soli undici millesimi, c’era nientemeno che il campione del mondo 2024, Jorge Martín.
Il venerdì che ha acceso Brno
La combinata del venerdì racconta già una gerarchia. Davanti Ogura su Trackhouse Aprilia, autore del nuovo record della pista, poi Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati) a +0.207. Quarto Francesco Bagnaia a +0.248, quinto Marc Márquez a +0.253 nonostante una caduta in mattinata, sesto Pedro Acosta con la KTM. Tutti racchiusi in mezzo secondo: sarà una qualifica al coltello.
La notizia, però, è chi resta fuori dalla top ten. Martín, beffato per undici millesimi, sabato dovrà passare dalla Q1, con il rischio concreto di una griglia arretrata sia per la Sprint sia per la gara.
Bezzecchi e un’Aprilia che domina
Bezzecchi guida il Mondiale con 180 punti e un margine di 20 su Martín, costruito su una continuità che il numero 72 non aveva mai mostrato prima. La RS-GP26 di Noale è diventata un riferimento, e a Brno — dove un anno fa salì sul podio alle spalle di Márquez — il feeling è confermato fin dal primo giorno. Ma non senza fatica: «La giornata è andata abbastanza bene. Questa mattina eravamo un po’ più in difficoltà, però nel pomeriggio abbiamo fatto un passo avanti» ha spiegato il pilota italiano. «La nota negativa è che mi aspettavo di soffrire un po’ meno fisicamente: già da stamattina, dopo tre o quattro giri, la gamba ha iniziato a farmi male e il piede si intorpidisce, e in questa pista con tante curve a destra lo sto subendo». Un dettaglio da non sottovalutare in ottica gara.
Martín, dal titolo all’incubo

La stagione di Martín è l’esatto contrario di quella del compagno. In Ungheria, due settimane fa, alla prima curva ha centrato proprio Bezzecchi, mandando out entrambe le Aprilia ufficiali. Quel contatto pesa ancora, nel campionato e nello spogliatoio. Il problema del venerdì, però, è davanti: «A livello fisico mi sono sentito bene, meglio di quanto mi aspettassi. Non sono però riuscito a trovare le giuste sensazioni con l’anteriore. Quando abbiamo montato la gomma da time-attack ho visto miglioramenti, ma non sono riuscito a fare un giro abbastanza buono». Anche il team manager Paolo Bonora ammette il nodo: «Dobbiamo ancora lavorare in ottica Sprint e gara, in particolare con Jorge, per farlo sentire al meglio».
Márquez, il padrone di casa che insegue
C’è un dettaglio che rende questo Gran Premio speciale per Marc Márquez: a Brno ha vinto un anno fa, davanti a Bezzecchi e Acosta. E proprio in Ungheria, due settimane fa, ha festeggiato la 100ª vittoria in carriera nel Motomondiale. Eppure il 2026 lo vede solo quinto in classifica, a 108 punti, lontano dai vertici. La caduta del venerdì non ha cancellato la velocità — quinto a un soffio dalla vetta, e suo il primo 1:51 di sempre qui — ma conferma un equilibrio precario. Se c’è un circuito dove può invertire la rotta, è questo.
Gli italiani: Bagnaia cerca la scintilla

Per Francesco Bagnaia, Brno è l’ennesima occasione per rilanciare un’annata complicata: settimo nel Mondiale con 99 punti, il due volte campione vive la stagione più difficile dell’era Ducati. Il quarto tempo del venerdì, però, è un segnale: la Desmosedici GP26 sul layout ceco gira, e Ducati su questa pista ha una tradizione importante. Bene anche Di Giannantonio, terzo nella combinata e terzo nel Mondiale, l’italiano più in forma del momento. Da seguire Franco Morbidelli e il rientro di Alex Márquez, dichiarato idoneo dopo i controlli medici.
Il circuito
L’Automotodrom Brno, intitolato a Tomáš Masaryk, è uno dei tracciati più amati dai piloti: quasi 5,4 km, 14 curve, ampie pieghe da percorrenza e un saliscendi continuo che culmina nell’iconico settore finale in salita. Una pista che premia lo scorrimento e la fiducia sull’anteriore — non a caso il venerdì i tempi sono crollati sotto il record. Si corre ancora con motori 1000cc e gomme Michelin, ultima stagione prima della rivoluzione tecnica del 2027.
Dove vedere il GP di Brno in TV
Sabato 20 giugno qualifiche alle 10:50 e Sprint alle 15:00, in diretta su Sky Sport MotoGP (208) e in chiaro su TV8. Domenica 21 giugno la gara MotoGP scatta alle 14:00 su Sky e NOW, con differita TV8 dalle 16:00; in mattinata la Moto3 alle 11:00 e la Moto2 alle 12:15.
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