Spiegare cosa Pino Daniele rappresentasse per ogni napoletano è quasi impossibile, e dover scrivere un pezzo sulla sua scomparsa improvvisa è peggio di una coltellata al cuore.
Pino ha scritto la vera storia di Napoli, cantandone bellezze e disagi con la stessa delicatezza del poeta di strada: sempre attento e sensibile a cogliere l’incanto che si nasconde tra le cose.
Pochi come lui sono stati in grado di descrivere la realtà partenopea e i sentimenti di un popolo straordinario; per ogni singolo napoletano ‘Pinuccio‘ era come Totò, come Eduardo, Troisi o Maradona: intoccabile.
Eppure la vita è imprevedibile e voltagabbana: meno di un mese fa il cantautore si era esibito al Palapartenope di Napoli per un concerto ‘old style‘, e cioè con la band storica che lo ha reso leggenda.
L’attaccamento della gente nei suoi confronti è stato sempre vivo, quasi morboso come riferiscono alcuni, al punto da indurre l’artista ad andare via da Napoli a causa della impossibilità di vivere una vita normale.
Ed è proprio quell’affetto pressante e smodato ad animare il cuore di ogni napoletano, avvolto da ieri in una situazione di lutto inconsolabile.

Ma forse Pino non avrebbe amato un pezzo ‘da funerale‘, lo avrebbe trovato senz’altro noioso e inadeguato. Di sicuro avrebbe preferito qualcosa di celebrativo e divertente, come una ultima grandiosa carrellata dei momenti più divertenti ed intensi della sua carriera da stella della musica.
Spesso pensando a lui ritorna alla mente la figura di Massimo Troisi, suo amico e collega di lavoro, anch’egli stroncato da un infarto improvviso. Ma è proprio accanto a Troisi ad essere stato protagonista di momenti indimenticabili e esilaranti, come confermano video un pò datati ma preziosi per chi volesse respirare, ancora una volta, il profumo del nostro Pinuccio.
Nel filmato che segue era al fianco del suo amico Massimo a Rai1, ospite da Gianni Minà.

Ma non è questo l’unico momento storico che ha visto il cantante al fianco del suo amico, con cui ha realizzato un’opera di grandissima importanza e cioè la canzone ‘Quando‘, colonna sonora del film ‘Pensavo fosse amore invece era un calesse‘ nonché uno dei brani più belli e intensi che la musica italiana possa vantare nel suo archivio.
In questo video egli presenta il suo inedito a Troisi il quale, oltre ad esserne rapito, offre validi spunti per migliorarne il testo.

Ma Pino non era solo un poeta sentimentale, bensì anche un fiero esponente della musica blues, ottima base per pezzi grintosi e pieni di adrenalina come ‘Je so’ Pazz’, ‘A me me piace o Blues’, ‘Basta na jurnata e sole’, ‘Chillo è nu buon guaglione‘.
Quanti di noi hanno cantato pezzi come ‘Alleria’, ‘O scarrafon’, ‘Na tazzulell e cafè’…azzardare adesso una classifica delle canzoni più belle è davvero impossibile e, come lo stesso Pino avrebbe di sicuro affermato a riguardo, sarebbe stato per lui come scegliere tra i propri figli.
Con lui va via una smisurata fetta di storia della musica italiana; Pino porterà via con se un pezzo enorme della città che lo ha amato senza misura, e di ogni suo fratello.
Nessuno potrà mai colmare un vuoto più profondo del Vesuvio stesso ma nessuno potrà mai sottrarre a Pinuccio quel posto in prima fila nel cuore della sua affezionata Napoli. Ed è proprio alla città che dedicò ‘Napul’è‘, uno dei brani più belli ed intensi di tutta la sua discografia da brividi.

[Fonte: corriereuniv.it]