Quando dico ‘ultima’ non mi riferisco alla fine di una carriera cinematografica così fortunata come la sua che, nonostante manchi ancora di una lista copiosa di titoli, certamente può vantare un’accoglienza straordinaria tra il pubblico e numeri da capogiro registrati al botteghino.
Piuttosto, nel caso di Checco, parlare di ultima scommessa significherebbe dare per scontato che il nuovo film (su cui molti hanno già puntato a distanza di un anno dalla sua prossima proiezione), raggiunga i livelli delle sue precedenti creazioni, o se non altro, che sia in grado di superarle. ‘Quo vado‘ è il film da poco presentato dal comico barese, il cui titolo è un chiaro riferimento alla celebre locuzione latina Quo vadis? – dove vai? – che dà il nome al libro del polacco Henryk Sienkiewicz, da cui sono state tratte anche quattro trasposizioni cinematografiche, l’ultima (e la più famosa) nel 1951 diretta da Mervyn LeRoy. Certa dei risultati, la casa di produzione cinematografica Medusa, infatti, è tornata a puntare su Checco Zalone che dal prossimo 1° gennaio 2016 presenterà la sua quarta pellicola.

Dopo i successi clamorosi di pubblico con ‘Cado dalle nubi’ del 2009, ‘Che bella giornata‘ del 2011 e ‘Sole a catinelle‘ del 2013, la triade che ha consacrato il comico pugliese al grande schermo elevandolo a campione d’incassi al botteghino (Sole a catinelle, è stato il più visto per numero di spettatori in Italia ed il secondo – dietro al kolossal Avatar – per incasso, dopo aver conquistato oltre 50 milioni di euro, cosi`come Che bella giornata, al quarto posto dei più visti dopo Titanic) Checco torna alla carica con un evento assoluto. “È vero, i miei film hanno avuto un successo commerciale spropositato. Non so perché, ce lo diranno i sociologi. Probabilmente io e Gennaro lavoriamo bene nel cogliere degli aspetti della società contemporanea. Ma paradossalmente è più la gente comune che lo nota, il critico giustamente non dà valore a questa roba perché ha altri codici, valuta l’immagine, cosa che noi non sappiamo fare. A me manca la fascia media. Io piaccio all’italiano terra terra o a De Gregori, all’intellettuale. Quello di mezzo mi tiene sul… (ride). Però mi piace sentirmi osteggiato da alcuni perché mi dà coraggio”.

Alla cabina di regia è confermato nuovamente Gennaro Nunziante, regista feticcio di Checco Zalone. Nel cast troviamo Maurizio Micheli (Il commissario Lo Gatto; Rimini, Rimini; Saint Tropez), Eleonora Giovanardi (Italy amore mio; Amo la tempesta), Sonia Bergamasco (Sangue pazzo; La meglio gioventù; L’amore probabilmente), Massimiliano Montgomery, Angelica Napa, Adam Nour Marino, Fabio Casale e lo straordinario Lino Banfi. Il film sarà prodotto da Pietro Valsecchi per la TaoDue.
Come di consueto la trama del film ruota intorno ad un unico protagonista, che sara` sempre lui, Checco, un uomo del sud che aveva il cosiddetto posto fisso ma che in seguito alla nuova riforma del lavoro finisce in mobilità trasferendosi in Norvegia per non perdere il lavoro. “Racconto la storia dell’ultimo fortunato, che sono io, che ha il posto pubblico fisso, inamovibile, finché arriva la riforma e viene messo in mobilità – spiega Zalone a La Repubblica È l’odissea di quest’uomo che pur di non lasciare il suo posto fisso è disposto ad andare sino in Norvegia. Da un ufficio a tre metri da casa affronta un cambio radicale di vita che lo porterà in una cultura totalmente diversa da quella italiana, fatta di gente virtuosa, civile, efficiente, dove il welfare è molto forte. Però sono tutti depressi. E si uccidono. Perché? Lo scoprirete vedendo il film…“. Il protagonista impara quindi il norvegese, fa “la coda tanto per allenarmi a fare la coda“, si innamora di una ricercatrice italiana: “Per la prima volta giriamo all’estero. Si parte dalla Puglia, poi la mobilità mi porterà a Lampedusa, fra i profughi, poi in Val di Susa fra i No Tav. Poi in Sardegna. Fino a quando verrò spedito vicino al Polo Nord“.
Non mancheranno risate, quindi, e tanta riflessione, grazie al tema attualissimo riguardante il precariato in Italia che verrá affontato proprio nella pellicola. D’altronde è quello per cui si è sempre battuto con esplicita ironia Luca Pasquale Medici, in arte Checco Zalone, che dopo aver ottenuto risultati straordinari con le prime tre pellicole adesso non potrá permettersi di deludere quel pubblico affezionato e già fremente per il nuovo film.

[Credit Foto Cover: Sole a catinelle / Medusa]