Diciannove gare, diciannove vittorie. La stagione 2026 del WorldSBK ha un padrone e si chiama Nicolò Bulega. L’italiano dell’Aruba.it Racing – Ducati arriva al MotorLand di Aragón, sesto dei dodici round in calendario, con un margine che fa quasi paura: 95 punti di vantaggio sul compagno di squadra Iker Lecuona. Ma il giro di boa della stagione si corre in terra spagnola, davanti al pubblico di Lecuona, e con un’incognita in più: il grande caldo dell’altopiano di Teruel. La domanda è una sola: qualcuno può fermare Bulega prima della pausa?
Bulega, una striscia che riscrive la storia
Il dato è di quelli che si raccontano per anni: diciannove vittorie consecutive in Superbike, contando anche le ultime quattro del finale 2025. Una superiorità schiacciante, costruita gara dopo gara con la Ducati Panigale V4 R, che ha trasformato il 2026 in un assolo. Bulega arriva ad Aragón forte anche del lavoro fatto nel test di Misano, dove la squadra ha trovato qualche soluzione interessante. “Arriviamo ad Aragón con tanta fiducia e non solo per i risultati ottenuti fino a questo momento nella stagione, ma anche per il lavoro svolto durante il test di Misano quando siamo riusciti a trovare qualche soluzione che potrebbe essere interessante”, ha spiegato il #11 nel comunicato del team. “Ovviamente ci sarà da fare i conti con la temperatura altissima ma questo è un problema che dovranno affrontare tutti.”
Lecuona, l’home round per spezzare il digiuno
Se c’è un uomo che può impensierire Bulega, quello è il suo stesso compagno di box. Iker Lecuona, arrivato in casa Ducati nel 2026 al posto di Álvaro Bautista, è la costante ombra dell’italiano: tante seconde piazze, una crescita continua nel feeling con la Panigale, ma ancora a secco di vittorie nel Mondiale. Ad Aragón, però, gioca in casa. “Sono molto felice di scendere in pista domani perché considero questo praticamente il mio ‘home round’. Ci sarà la mia famiglia, tanti amici e tanti tifosi che mi daranno un’ulteriore spinta”, ha raccontato lo spagnolo. “Sarebbe bello conquistare proprio qui la mia prima vittoria ma ci sarà da battere la concorrenza di Nicolò che fino a questo momento è stato impeccabile e ha meritato ogni singolo successo. Siamo però vicini e daremo il massimo per fare uno step in avanti.”
Il MotorLand, tecnico e velocissimo
Disegnato da Hermann Tilke, il MotorLand Aragón è un tracciato di 5,077 km che mette alla prova ogni qualità di moto e pilota. Un primo settore tortuoso e tecnico, poi quel lunghissimo rettilineo posteriore che scarica i cavalli e introduce a una staccata durissima: è lì che si gioca la maggior parte dei sorpassi. Il finale, invece, è veloce e scorrevole. Una pista che premia chi sa essere completo, e dove la gestione delle gomme con il caldo di fine maggio diventa spesso decisiva. Bulega questa pista la conosce bene: nel 2025 vi aveva firmato il record sul giro in qualifica (1:47.332) e una doppietta domenicale, in un weekend di battaglie memorabili. Non a caso, negli anni il MotorLand è stato teatro di alcune delle pagine più importanti della storia del WorldSBK.
Orari TV: cambia tutto per il Mugello
L’Aragón Round vive di un’eccezione: la concomitanza con il Gran Premio d’Italia della MotoGP al Mugello ha costretto a rivedere il programma. Gara-1, di norma di sabato pomeriggio, viene anticipata. La diretta integrale è su Sky Sport (canale Arena), con streaming su NOW e Sky Go; in chiaro su TV8 le gare vanno in differita, proprio per non sovrapporsi al motomondiale.
- Venerdì 29 maggio: FP1 dalle 10:35, prove libere (Sky/NOW)
- Sabato 30 maggio: Superpole ore 11:15, Gara-1 anticipata alle 14:00
- Domenica 31 maggio: Superpole Race ore 11:10, Gara-2 ore 15:30
Cosa aspettarsi dal giro di boa
Sei round alle spalle, sei ancora davanti. Aragón segna metà stagione e, salvo sorprese, difficilmente cambierà la sostanza: Bulega comanda e detta il ritmo, Lecuona insegue cercando il colpo che gli manca. Il vero interrogativo è se gli inseguitori esterni al box Aruba.it riusciranno a inserirsi nel duello tutto rosso: il terzo incomodo della classifica è Yari Montella, in lotta con Lorenzo Baldassarri e Sam Lowes per il gradino più basso del podio iridato, ma il distacco dalle due Ducati ufficiali resta abissale. Con il caldo a fare da convitato di pietra, e una Panigale V4 R che finora non ha mostrato punti deboli, la sfida più affascinante resta quella interna: l’allievo che non sbaglia un colpo contro il compagno che sogna la prima volta, davanti alla sua gente.