A poche ore dall’Investor Day di Auburn Hills, dove domani 21 maggio Antonio Filosa svelerà il nuovo piano industriale Stellantis, arriva l’annuncio più atteso: Stellantis e Dongfeng Group hanno firmato un memorandum d’intesa per una joint venture europea, controllata 51:49 da Stellantis. La produzione dei SUV elettrici premium del brand cinese Voyah si farà a Rennes, in Francia. Cassino, ancora una volta, resta fuori dai giochi.

Voyah Free, SUV elettrico premium di Dongfeng: è il primo modello del marchio cinese destinato alla produzione europea. Foto: Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Una joint venture 51:49 con sede in Europa
La nuova entità sarà controllata da Stellantis al 51%, con il 49% in mano a Dongfeng. Gestirà cinque attività: vendite, distribuzione, produzione, acquisti e ingegneria dei nuovi veicoli a nuova energia (NEV) del partner cinese. Il focus iniziale è il marchio Voyah, brand premium nato a Wuhan nel 2018 e già presente in Italia dal terzo trimestre 2024 con i modelli Free e Dream. La cornice è quella di una collaborazione lunga 34 anni: Stellantis e Dongfeng sono partner dal 1992 attraverso la joint venture DPCA, che produce Peugeot e Citroën in Cina.
Voyah, il brand cinese disegnato da Italdesign
Pochi italiani lo sanno, ma Voyah ha un legame stretto con il design italiano. La Voyah Free, SUV elettrico da 4.905 mm e 320 CV di potenza totale, è stata co-firmata con Italdesign Giugiaro. La batteria da 108,7 kWh dichiara 482 km di autonomia WLTP. Accanto, la monovolume Voyah Dream da 5,31 m e sette posti, con un’autonomia che nel ciclo cinese arriva a 750 km. È questa la gamma che Stellantis vuole portare nei mercati europei selezionati — Italia, Germania, Spagna, Portogallo per primi — sfruttando la propria rete di concessionari e il servizio post-vendita.
Rennes torna a pieno regime, Cassino no
La scelta industriale è la parte che colpisce di più chi guarda la situazione italiana. Lo stabilimento Stellantis di Rennes, in Bretagna, oggi assembla un solo modello — la Citroën C5 Aircross — su una linea produttiva che nei suoi anni d’oro sfornava oltre 400.000 vetture all’anno. Con la produzione “Made in Europe” dei Voyah elettrici, l’impianto francese aggira automaticamente i dazi UE introdotti contro le importazioni di auto cinesi a fine 2024 e recupera volumi. Cassino, che nel primo trimestre 2026 ha prodotto 2.916 vetture (-37,4% sul 2025 secondo i dati Fim-Cisl) e ha lavorato solo 20 giorni nei primi cinque mesi dell’anno, resta senza nuove piattaforme assegnate.

L’abitacolo della Voyah Free: tre schermi nella plancia, infotainment, sedili in pelle beige. Foto: Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Due no in due giorni per il polo laziale
La notizia chiude un filotto pesante. Il 19 maggio BYD aveva smentito ufficialmente la presunta visita dei suoi tecnici allo stabilimento di Cassino, lasciando svanire l’ipotesi di un’acquisizione del sito da parte del costruttore di Shenzhen. Oggi, ventiquattro ore dopo, anche Stellantis sceglie un altro indirizzo per la sua principale alleanza cinese sul fronte NEV. Sul fronte sindacale, una nota congiunta di Fim, Fiom, Uilm e Uglm il 19 maggio aveva denunciato: «La Direzione di Stellantis ci ha già detto che sullo stabilimento di Cassino non sono ancora pronti a esporci un piano operativo». Michele De Palma, segretario generale Fiom, ha chiesto alla premier Giorgia Meloni di convocare un incontro Stellantis-sindacati prima dell’Investor Day americano di domani.
Le parole di Filosa e Qing Yang
Nelle dichiarazioni ufficiali, Antonio Filosa parla di un nuovo capitolo: «I piani annunciati oggi portano la collaborazione recentemente rafforzata con Dongfeng a una nuova dimensione, quella di una partnership internazionale al servizio dei clienti di tutto il mondo». Più cauto Qing Yang, presidente di Dongfeng: «Questa è una risposta anche alle esigenze di sviluppo di entrambi gli azionisti». Tradotto, Stellantis incassa l’accesso alla tecnologia NEV cinese e Dongfeng entra in Europa con il timbro Made in Europe sul cofano. Cassino, dovrà aspettare il piano Filosa di domani per capire se qualche piattaforma è stata trovata anche per il Lazio.
Cosa aspettarsi dal piano industriale di domani
L’Investor Day Stellantis si tiene il 21 maggio ad Auburn Hills, Michigan. È il primo piano industriale firmato dal CEO Antonio Filosa. La discussione si concentrerà su capacità produttiva globale, ridistribuzione dei volumi tra Europa, Cina, Nord America e Sud America, futuro dei marchi storici (Maserati in testa, ma anche Alfa Romeo e Lancia) e fabbriche italiane. La governance del Lazio si è già esposta: il presidente Francesco Rocca, in Consiglio regionale, ha definito «sotto zero» la fiducia in Stellantis. Il giorno dopo, sapremo se per Cassino c’è ancora una storia da scrivere o solo i piani che restano sulla carta.