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Ferrari SF-26 Lewis Hamilton pit stop GP Cina 2026

La Mercedes arriva a Suzuka con l’obiettivo di chiudere un tris che non si vedeva dall’era Hamilton. George Russell guida il Mondiale con 51 punti, il compagno Kimi Antonelli — fresco della sua prima vittoria in carriera a Shanghai — insegue a quota 47. La W17 ha dominato i primi due round con una doppietta per gara, ma sul circuito più tecnico del calendario la Ferrari prova a cambiare le carte in tavola. E il paddock mormora: la FIA dal 1° giugno misurerà il rapporto di compressione anche a motore caldo (130°C), dopo i sospetti che la Power Unit Mercedes superi il limite di 16:1 in condizioni operative.

Il circuito di Suzuka

La pista di proprietà Honda è unica nel suo genere: 5.807 metri disegnati a forma di otto, con il tracciato che si incrocia tramite un sovrappasso tra le Esses e il Degner. Le curve 1-7 — le celebri S di Suzuka — sono tra le sequenze più impegnative del mondiale, dove l’aerodinamica attiva in Z-mode viene sfruttata al massimo. Il lungo allungo dopo la Spoon verso la 130R, una delle curve più veloci della F1, consente di aprire le ali in X-mode per risparmiare energia. Per l’occasione, Mercedes ha svelato una livrea speciale ispirata al lupo — frutto della collaborazione con Y-3 di Yohji Yamamoto — che decorerà le W17 di Russell e Antonelli per tutto il weekend. Quest’anno l’asfalto è stato rifatto nelle curve dalla 7 alla 17, completando il lavoro di riasfaltatura iniziato la scorsa stagione sulla prima parte del tracciato.

Dato tecnico rilevante: Suzuka è uno dei sei circuiti del 2026 con solo due zone di attivazione della Straight Mode — la stessa configurazione prevista anche a Barcellona, Zandvoort, Madrid, Baku e Interlagos. Una sfida significativa per la gestione dell’energia.

I precedenti

Quella del 2026 sarà la quarantesima edizione del GP del Giappone valida per il Mondiale e la trentaseiesima disputata a Suzuka. A dominare le ultime edizioni è Max Verstappen, vincitore nel 2024 (dalla pole, con Pérez e Sainz sul podio), nel 2023 (conquistando anche il Mondiale costruttori per la Red Bull) e nel 2022 — una gara accorciata dalla pioggia a soli 28 giri, con la controversia dei punti pieni assegnati nonostante la distanza ridotta. La Ferrari non vince qui dal 2004, quando Michael Schumacher trionfò sulla leggendaria F2004. Sono passati 22 anni.

La sfida Mercedes-Ferrari

La W17 ha mostrato un bilanciamento straordinario a Melbourne e Shanghai. Il vantaggio non è solo di telaio: lo sfruttamento della parte elettrica della Power Unit sembra superiore alla concorrenza, con il V6 Mercedes sospettato di superare il rapporto di compressione di 16:1 a motore caldo — un vantaggio che potrebbe sparire quando la FIA introdurrà i controlli a 130°C dal 1° giugno. Brackley potrebbe essere costretta a depotenziare la PU, ma per ora il vantaggio è reale.

La Ferrari SF-26 non sta a guardare. Il team principal Fred Vasseur ammette: «Abbiamo confermato alcuni degli aspetti positivi che avevamo visto a Melbourne, soprattutto in condizioni di gara, ma allo stesso tempo abbiamo constatato che ci sono ancora aree in cui dobbiamo migliorare. Il generale livello di competitività è molto alto e piccoli dettagli possono avere un grande impatto sul risultato». Charles Leclerc, terzo nel Mondiale a un solo punto da Hamilton, ha mostrato un passo gara più costante del compagno nelle prime due uscite, ma in qualifica fatica a trovare il giro perfetto con l’aerodinamica attiva. Il punto forte della Rossa sono le partenze — Hamilton in particolare sta sfruttando i launch eccellenti della SF-26 per guadagnare posizioni al via. A Suzuka, dove i sorpassi sono difficili, partire bene potrebbe fare la differenza.

Gli altri: McLaren in crisi, Red Bull si rinnova

Se la sfida per la vittoria sembra circoscritta a Mercedes e Ferrari, il resto della griglia vive situazioni molto diverse. La McLaren arriva a Suzuka nel momento più difficile: Oscar Piastri non ha ancora completato un singolo giro in gara nel 2026, e a Shanghai entrambe le MCL62 non hanno nemmeno preso il via — la prima doppia non-partenza dal 2005. Norris ha ammesso che i problemi di integrazione software con la Power Unit Mercedes sono al centro delle difficoltà. Per la squadra campione del mondo costruttori uscente, l’obiettivo minimo a Suzuka è portare entrambe le macchine al via.

La Red Bull porta modifiche alla RB22 dopo due weekend deludenti — solo 12 punti, con Verstappen ritirato in Cina per problemi alla power unit Red Bull Powertrains. Max ha completato un test a sorpresa nei giorni scorsi e il suo feeling con Suzuka è noto: tre vittorie consecutive (2022-2024) e sette podi nelle ultime otto edizioni. Ma la RB22 è lontana dal livello della W17.

Da tenere d’occhio la Haas, con Oliver Bearman quinto in classifica a 17 punti — la sorpresa del Mondiale — e l’Alpine di Pierre Gasly, settimo con 9 punti. Per il rookie Isack Hadjar, compagno di Verstappen alla Red Bull, sarà la prima volta a Suzuka in Formula 1.

Dopo il GP del Giappone, il Mondiale si ferma per un mese intero — con Bahrain e Arabia Saudita cancellati, la prossima gara è Miami il 3 maggio. Un periodo che la Scuderia userà per analizzare i dati delle prime tre gare e sviluppare la SF-26. Arrivare alla pausa con un gap ridotto dalla Mercedes è fondamentale per il morale di Maranello.

Le gomme: esordio della C1

Pirelli porta a Suzuka il tris più duro della stagione: C1 (Hard), C2 (Medium) e C3 (Soft). La C1, la mescola più dura dell’intera gamma, debutta nel 2026 proprio qui — non era ancora stata selezionata nei primi due weekend. I continui cambi di direzione delle Esses generano graining, la 130R stressa i laterali, e la nuova asfaltatura delle curve 7-17 aggiunge una variabile sulle temperature di esercizio. Una sola sosta potrebbe bastare, ma il graining sulle mescole più dure resta l’incognita principale del weekend.

Orari TV — dove vederlo

Il GP del Giappone è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207), Sky Sport 1 (201) e Sky Sport 4K (213). Disponibile anche su SkyGo e NOW. Su TV8 qualifiche e gara in differita.

  • Venerdì 27 marzo — Prove Libere 1: ore 3:30 | Prove Libere 2: ore 7:00
  • Sabato 28 marzo — Prove Libere 3: ore 3:30 | Qualifiche: ore 7:00 (differita TV8 ore 14:00)
  • Domenica 29 marzo — Gara: ore 7:00 (differita TV8 ore 14:00)

Attenzione: nella notte tra sabato e domenica l’Italia passa all’ora legale. La gara parte alle 14:00 locali, le 7:00 italiane (CEST). Distanza: 53 giri, 307,471 chilometri.

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