Vai al contenuto
Corse

F1, pagelle GP Ungheria 2026: Norris 9, Hamilton 5?

Luca Damiani · 27 Lug 2026
Kimi Antonelli sul podio con il trofeo di porcellana del terzo posto al GP Ungheria 2026 all Hungaroring

All’Hungaroring la Formula 1 saluta la pausa estiva con la prima vittoria stagionale di Lando Norris, il capolavoro di Max Verstappen su una Red Bull che non ne aveva e una Ferrari che si presenta dalla prima fila e torna a casa senza podio. Ecco i voti del Gran Premio d’Ungheria.

Lando Norris — 9

Perde la testa della corsa in duecento metri e la riprende con la pazienza: allunga lo stint fino al giro 40 e all’uscita dai box si ritrova davanti al compagno. Un overcut costruito senza mai forzare, su una pista dove forzare non serve. È la dodicesima vittoria in carriera e la prima volta che vince due volte sullo stesso circuito, dopo il successo di Budapest 2025. «Il mio passo oggi è stato probabilmente uno dei migliori che abbia mai avuto», ha detto nel report ufficiale del team. Il nove, e non il dieci, sta tutto in quella curva 2 del primo giro.

Max Verstappen — 9

La prestazione della domenica. Partito quarto con una RB22 che lo aveva fatto penare per tutto il fine settimana, si prende Hamilton in staccata all’ingresso di curva 1, in un punto dove frenare così tardi significa quasi sempre andare lunghi. Non va lungo. «È stata una delle gare più dure dell’anno per come mi sentivo in macchina e per come ho dovuto gestire il bilanciamento, curva dopo curva», ha raccontato. Il team principal Laurent Mekies è stato ancora più chiaro: «Non siamo mai riusciti a dare a Max e Isack una macchina con cui attaccare». Secondo posto preso in pista, non al tavolino.

Kimi Antonelli — 8,5

Quarto tempo in qualifica, settimo in griglia per le tre posizioni di penalità rimediate per non aver rallentato con le bandiere gialle: l’unica macchia di un weekend altrimenti pieno. In gara costruisce il podio con due soste passando entrambe le volte alla dura, e poi difende il terzo posto da un Hamilton lanciato. «La virtual safety car ci ha complicato la vita, perché Lewis Hamilton ha avuto gomme fresche ed era subito dietro di noi. Ma siamo riusciti a portare a casa il terzo posto», ha spiegato nel comunicato Mercedes. Va alla pausa con cinquanta punti di margine: il più largo della sua stagione.

Isack Hadjar — 7,5

Sesto partendo ottavo, ancora una volta il migliore dietro ai quattro top team. Gara ordinata, nessun errore, nessun punto lasciato per strada con una macchina che il suo stesso team principal ha definito impossibile da guidare in attacco. La continuità è ormai il dato più solido della stagione Red Bull dopo Verstappen stesso: sessantotto punti e ottavo posto nel Mondiale piloti.

Liam Lawson — 7,5

Dall’undicesimo posto in griglia all’ottavo, rimediando in gara a una qualifica storta e regolando l’Audi di Hülkenberg nel duello che vale la zona punti. I suoi quattro punti, sommati a quello di Lindblad, valgono alla Racing Bulls il sorpasso sull’Alpine e il quinto posto tra i costruttori: la squadra va alla pausa davanti a un team ufficiale.

Oscar Piastri — 7

Il cutback in curva 2 al primo giro è il sorpasso più bello della gara, e per metà Gran Premio guida con l’autorità di chi sa che dietro non si passa. Poi il traffico, il contatto con Sainz mentre lo doppia, e il cambio che cede al giro 56 quando è secondo. «Una giornata dura per chiudere un weekend complicato. Ero molto contento della mia partenza e del primo giro», ha detto nel report McLaren. Sul contatto è stato più ruvido: «Stava lottando con Fernando per l’ultimo posto come se fosse il Mondiale, e mi è costato la testa della gara». Zero punti senza una sua colpa.

George Russell — 7

Voto alla guida, non al risultato. L’anti-stall interviene allo spegnimento dei semafori, la Mercedes resta piantata sulla griglia e la sua gara finisce prima di cominciare; da lì risale fino al settimo posto, sfiorando negli ultimi giri anche il sorpasso su Hadjar. Toto Wolff si è preso la responsabilità senza attenuanti: «Il suo problema al via è stato interamente colpa nostra come squadra, e non è abbastanza buono. Ha già sofferto troppe volte per problemi del genere».

Nico Hülkenberg — 7

Nono e a punti per la prima volta in stagione, con l’Audi che va a segno per la terza gara consecutiva. «È una bella sensazione conquistare finalmente i primi punti dell’anno. Ci sono state diverse gare in cui avevamo il passo per farlo ma, per un motivo o per l’altro, le cose non si sono incastrate», ha commentato. Weekend pulito dal venerdì alla bandiera a scacchi.

Arvid Lindblad — 6,5

Nono in griglia, decimo alla bandiera a scacchi: il punto arriva, ma è l’unico dei due Racing Bulls a chiudere dietro alla propria posizione di partenza, mentre il compagno ne guadagnava tre. Per un rookie alla prima stagione resta comunque l’ennesimo piazzamento utile, e il contributo al sorpasso sull’Alpine.

Charles Leclerc — 5,5

Parte secondo e chiude quarto, ed è tutto lì. Al via si fa infilare da Verstappen e poi dal proprio compagno di squadra, e da quel momento la sua gara è una rincorsa chiusa con tre soste. Su un tracciato che sulla carta premiava il carico aerodinamico della SF-26, era la domenica giusta. «È molto difficile trovare la costanza con questa vettura. La cosa davvero strana è che nelle ultime tre gare è avvenuto l’esatto contrario di ciò che ci aspettavamo».

Lewis Hamilton — 5

Il secondo tempo assoluto in qualifica, cancellato da tre posizioni di penalità per aver ostacolato un avversario. Poi il quarto posto sul campo, cancellato a quattro giri dalla fine da cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane. Due sanzioni in un weekend, il secondo consecutivo dopo Spa. Non si è nascosto: «Le penalizzazioni? È stata colpa mia, non ho nulla da rimproverare al team». E la sintesi è la più dura di tutte: «Oggi avremmo dovuto vincere».

Carlos Sainz — 4,5

Cinque secondi di penalità per il contatto con Piastri mentre veniva doppiato, e un peso sulla gara di testa sproporzionato rispetto alla propria. Le attenuanti però ci sono, e pesano: i commissari hanno dimezzato la sanzione standard di dieci secondi riconoscendo che la McLaren non era visibile negli specchietti, e lo spagnolo ha spiegato di non aver avuto le luci blu sul volante — «a quel punto non avevo idea che stessi per essere doppiato». La sua chiusura resta però la fotografia della giornata: «Mi sono preso i cinque secondi. Mi sta bene. Non mi importa, quando sto lottando per il diciottesimo posto».

Valtteri Bottas e Sergio Pérez — s.v.

Secondo doppio ritiro stagionale per la Cadillac: Bottas si ferma ai box con il freno anteriore sinistro in fiamme dopo tredici giri, Pérez rientra lentamente al giro 51 con un problema alla vettura. Impossibile dare un voto a due gare che, di fatto, non ci sono state.

Leggi anche