Barcellona ha ribaltato la stagione: Lewis Hamilton ha trovato la sua prima gioia in rosso, mentre Kimi Antonelli è caduto dal trono per la prima volta nel 2026. Ecco i voti del Gran Premio di Barcellona-Catalunya.
Lewis Hamilton — 10
Una corsa da campione totale. Parte secondo su gomme già usate, non forza al via, e lascia che siano il muretto e la testa a fare la differenza. Quando la Virtual Safety Car del giro 40 gli regala il pit “gratis”, lui non sbaglia un metro e da lì vola via. Prima vittoria con la Ferrari, sulla stessa pista del primo trionfo Ferrari di Schumacher: il copione perfetto, recitato alla perfezione. Le lacrime sul podio raccontano cosa pesasse questo successo.
Il muretto Ferrari — 9
La vittoria nasce al box. Mentre la Mercedes resta ferma sulle due soste, la Ferrari osa la terza e costruisce la strategia attorno alla finestra giusta. Il colpo da maestro è la sosta sotto VSC: tempismo, esecuzione, freddezza. Gli aggiornamenti aerodinamici portati a Barcellona hanno funzionato, e per una volta Maranello ha vinto anche la partita delle decisioni.
George Russell — 7,5
Pole position e secondo posto: sulla carta un weekend solido, e in fondo ha portato a casa il massimo possibile contro una Ferrari semplicemente più veloce nel finale. Gli manca lo spunto per trasformare la prima fila in vittoria, ma resta l’unica Mercedes a vedere il traguardo in una domenica nera per la squadra.
Lando Norris — 7
Terzo gradino del podio in una giornata in cui la McLaren non aveva il passo delle prime due. Massimizza, non commette errori e tiene a distanza Verstappen. Un podio di sostanza più che di brillantezza, che però muove la classifica costruttori.
Charles Leclerc — 6,5
Il voto è tutto per la prestazione, perché il risultato glielo ha rubato la meccanica. Partito decimo, era già settimo dopo un giro e aveva il passo per il podio. Poi il guasto idraulico a quattro giri dalla fine, proprio nel giorno della festa Ferrari: la sua rimonta meritava ben altro epilogo.
Max Verstappen — 6,5
Quarto, lontano dai primi ma davanti a tutto il resto del gruppo. La Red Bull non è la macchina per giocarsi la vittoria e lui si limita a raccogliere quel che c’è, senza rischiare. Ordinaria amministrazione, in attesa di tempi migliori.
Oscar Piastri — 6
Quinto, dietro al compagno Norris e mai davvero in lotta per qualcosa di più. Un weekend opaco per l’australiano, che limita i danni ma esce da Barcellona con la sensazione di un’occasione sprecata in una gara piena di ritiri eccellenti.
Kimi Antonelli — 5
La prima giornata storta del suo 2026. Aveva persino reagito da campione, riprendendo Russell e issandosi al secondo posto, prima che la W17 lo tradisse a gara ormai conclusa. Zero punti, striscia di cinque vittorie spezzata e margine in classifica che si assottiglia: il voto pesa la delusione, non il talento, che resta enorme. Ma anche i predestinati, ogni tanto, incassano un colpo.
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