Misano ha avuto un solo padrone, ma il weekend ha consegnato anche record, conferme e qualche delusione. Ecco i voti del round dell’Emilia-Romagna.
Nicolò Bulega — 10
Cosa si può chiedere di più? Tre gare, tre vittorie, e per giunta nella sua gara di casa, dove non aveva mai trionfato. La striscia di successi consecutivi sale a venticinque, record assoluto della categoria, e con il settimo hat-trick stagionale diventa il primo pilota di sempre a centrare sette triplette in una sola annata. Domina ogni sessione, firma nuovi record della pista e non concede nulla nemmeno al compagno. Una prestazione da fenomeno, semplicemente perfetta.
Iker Lecuona — 8
Il destino del numero due, ma vissuto con dignità assoluta. Tre secondi posti, tre volte alle spalle di un compagno semplicemente imprendibile, e soprattutto il diciottesimo secondo posto consecutivo: anche questo un record assoluto che entra nei libri di storia del WorldSBK. Il voto premia la costanza marziale, anche se la sua frustrazione per non riuscire più a battere Bulega è comprensibile. A Donington cercherà la sua occasione.
Yari Montella — 7,5
Il miglior degli altri, e di gran lunga. Con la Ducati del team Barni porta a casa tre podi nel weekend, sfruttando anche la caduta di Bassani in Gara 2 ma confermandosi terza forza del campionato. È lui l’uomo che tiene vivo lo spettacolo dietro al duo Aruba.it, e la sua crescita è una delle note più belle di questa stagione.
Alex Lowes — 7
Quarto in Gara 2 e primo tra i piloti non-Ducati: con la Bimota by Kawasaki è un risultato che vale tanto. In un weekend dominato dalle rosse, riesce a essere la voce fuori dal coro e a portare la sua moto a ridosso del podio. Solida prova di mestiere.
Andrea Locatelli — 6,5
Settimo in Gara 2 e prima delle Yamaha, in una “gara di casa” che per lui non ha regalato gli acuti sperati. Fa il suo, raccoglie punti utili, ma alla Pata Maxus Yamaha serve di più per tornare a giocarsi le posizioni che contano. Sufficienza piena, senza brividi.
Alvaro Bautista — 4,5
Weekend da dimenticare per lo spagnolo, tradito da una caduta alla curva 8 già nel primo giro di Gara 2. Nelle prime due manche aveva raccolto solo le briciole — nono in Gara 1 e dodicesimo nella Superpole Race — e la rovinosa uscita di scena della domenica pomeriggio chiude un round anonimo. L’ex campione del mondo continua a faticare nel trovare il feeling giusto con la moto: da uno del suo calibro ci si aspetta ben altro.
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