Leapmotor T03
Leapmotor T03

Auto elettriche, porti italiani e una manciata di miliardi: l’avanzata cinese nel settore automotive

I porti di Taranto e Brindisi sono al centro di una nuova strategia cinese per conquistare il mercato europeo delle auto elettriche. Stellantis ha stretto un accordo con la casa automobilistica cinese Leapmotor per la creazione di una joint venture denominata Leapmotor International.

Stellantis e Leapmotor International: una partnership strategica

Stellantis detiene il 51% delle azioni di Leapmotor International, mentre Leapmotor ne possiede il 49%. Questa joint venture mira a esportare, vendere e produrre i veicoli elettrici di Leapmotor al di fuori della Cina. A partire da settembre 2024, due modelli elettrici Leapmotor, la T03 e la C10, saranno importati e distribuiti in diversi paesi europei, tra cui l’Italia. Entro il 2027, altri quattro modelli si aggiungeranno alla gamma.

Pianificazione dei prodotti di Leapmotor International
Pianificazione dei prodotti di Leapmotor International

Dongfeng e l’interesse per i porti italiani

Dongfeng, un altro importante produttore cinese di automobili, ha manifestato interesse per i porti di Brindisi e Taranto come possibili hub per l’importazione di batterie prodotte in Cina. L’obiettivo a lungo termine è creare una filiera di produzione in Italia per aumentare la capacità produttiva fino a 1,5 milioni di veicoli all’anno, ma i dettagli di questo progetto sono ancora in fase di discussione.

La Cina e i porti italiani: una lunga storia di interesse

L’interesse della Cina per i porti italiani non è una novità. Negli anni passati, ci sono stati tentativi di investimento a Venezia, Trieste, Ravenna e nel porto di Malamocco. Non tutti questi tentativi hanno avuto successo, ma la Cina continua a perseguire l’obiettivo di rafforzare il proprio controllo logistico nel Mediterraneo.

Leapmotor International: ambizioni globali

Leapmotor International, guidata dal CEO Tianshu Xin, ex manager di Stellantis China, ha l’obiettivo di rivoluzionare il mercato dei veicoli elettrici con tecnologie innovative e un modello di integrazione verticale. La società prevede di iniziare le operazioni in Europa a settembre 2024, con 200 punti vendita entro la fine dell’anno. Successivamente, l’azienda punta a espandersi in India, Asia Pacifico, Medio Oriente, Africa e Sud America.

arlos Tavares, CEO di Stellantis, e Jiangming Zhu, fondatore, Presidente e CEO di Leapmotor
arlos Tavares, CEO di Stellantis, e Jiangming Zhu, fondatore, Presidente e CEO di Leapmotor

I modelli T03 e C10

La Leapmotor T03 è una city car compatta, ideale per l’uso urbano, con un’autonomia WLTP di 265 km. La Leapmotor C10 è un SUV elettrico di segmento D, dotato di comfort premium e un’autonomia WLTP di 420 km. Questi due modelli saranno i primi a essere lanciati in Europa, seguiti da almeno un nuovo veicolo ogni anno per i prossimi tre anni.

Leapmotor C10
Leapmotor C10

Produzione locale: un’opzione futura

Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha dichiarato che l’azienda potrebbe spostare la produzione dei modelli Leapmotor in Europa se i dazi europei dovessero aumentare. L’impianto di Tychy in Polonia è considerato il principale candidato, ma anche Mirafiori a Torino potrebbe essere un’opzione.

Nessun rebranding: i modelli Leapmotor mantengono la loro identità cinese

I modelli Leapmotor saranno commercializzati in Europa con i loro nomi originali, T03 e C10, senza alcun rebranding. Stellantis ha deciso di mantenere l’identità cinese di questi veicoli, sottolineando la crescente importanza del mercato cinese nel settore automotive globale.

Il futuro dell’auto elettrica in Italia

L’arrivo di Leapmotor in Italia rappresenta una nuova sfida per il mercato automobilistico nazionale. La crescente presenza di auto elettriche cinesi potrebbe portare a una maggiore concorrenza e a una riduzione dei prezzi, ma solleva anche interrogativi sulla capacità dell’Italia di gestire questa trasformazione e di mantenere la propria competitività nel settore.