Ci sono pomeriggi che cambiano un campionato e riscrivono la storia nello stesso giro di lancette. Assen 2026 è uno di questi. Ai Ogura ha vinto il Gran Premio d’Olanda firmando il primo successo giapponese nella classe regina dopo ventidue anni, e lo ha fatto guidando una tripletta Aprilia che fino a due stagioni fa sarebbe sembrata fantascienza. Alle sue spalle Raul Fernandez e Jorge Martin. Ma proprio mentre la Casa di Noale festeggiava, il Mondiale si ribaltava: Marco Bezzecchi a terra al secondo giro, fuori dai punti e dalla vetta, con Martin nuovo leader iridato.
Una vittoria che mancava da 22 anni
L’ultima volta che un giapponese aveva vinto in MotoGP era il 2004, con Makoto Tamada e la Honda. Ogura è il terzo nipponico a riuscirci nell’era moderna, dopo Toru Ukawa (Sudafrica 2002) e lo stesso Tamada. Lo ha fatto con la freddezza che lo contraddistingue: scattato bene con la sua RS-GP26 del team Trackhouse, ha costruito il vantaggio giro dopo giro senza mai forzare, nonostante l’abbassatore anteriore gli stesse dando qualche grattacapo.
«Potevo vedere la situazione in cui si trovavano, quindi sapevo che il mio passo era un po’ migliore del loro — ha raccontato il vincitore —. Non stavo forzando, stavo semplicemente facendo la mia gara e il distacco continuava ad aumentare». E poi una dedica al circuito che ama: «Vincere ad Assen ha reso tutto ancora più speciale, perché è uno dei miei tracciati preferiti».
Tripletta Aprilia: Raul e Martin completano la festa
Dietro Ogura, le altre due Aprilia. Raul Fernandez ha chiuso secondo a poco più di due secondi, pagando dazio nel finale: «Grazie ad Aprilia per aver fatto una moto incredibile. Oggi l’obiettivo era il podio. Poi si è scaldata tanto la gomma anteriore, quello mi ha fatto perdere la vittoria». Terzo Jorge Martin, che ha completato il trionfo della Casa veneta ma ha avuto la testa altrove: «Prima di tutto voglio mandare tutta la forza a Marco, non è bello vedere un pilota cadere così. Ero pronto a lottare ma non ne avevo più e ho pensato a portare a casa dei punti che servono».
Per Aprilia è un weekend perfetto: la Sprint del sabato l’aveva vinta sempre Raul Fernandez davanti a Ogura, con Fabio Di Giannantonio terzo. La RS-GP26 si conferma la moto di riferimento del 2026.
La caduta di Bezzecchi e il Mondiale che cambia
Il momento più brutto della giornata è arrivato al secondo giro. Marco Bezzecchi è scivolato alla velocissima curva 15, perdendo l’anteriore a circa 200 km/h e rotolando a lungo nella ghiaia. Attimi di paura, con il riminese trasportato all’ospedale di Groningen per accertamenti alla zona cervicale. La buona notizia è arrivata in serata: TAC ed esami radiologici hanno escluso lesioni, e Bezzecchi è stato dimesso.
Sul piano sportivo, però, il conto è salato. Bezzecchi arrivava ad Assen da leader del Mondiale e riparte da inseguitore: Jorge Martin è il nuovo capoclassifica con 193 punti, sette in più del riminese (186). Terzo Di Giannantonio a 177, con Ogura che con questo successo sale a 168 e si candida a outsider serio per il titolo.
Bagnaia si ritira, Marquez penalizzato
Pomeriggio amaro anche per il Ducati Lenovo Team. Francesco Bagnaia stava lottando per la quarta posizione quando, a metà gara, un problema tecnico lo ha costretto al ritiro: «Di certo non immaginavo di finire con un ritiro. Dopo la Sprint avevo sensazioni positive, ma facevo fatica a far decelerare la moto e a fermarla», ha spiegato Pecco.
Marc Marquez ha invece tagliato il traguardo sesto, salvo poi essere retrocesso al settimo posto per un taglio alla curva 13: «Oggi il miglior risultato sarebbe stato un quinto posto, ma abbiamo chiuso bene un weekend molto duro», ha commentato il campione del mondo in carica, che resta quinto in classifica a 153 punti. La migliore delle Desmosedici è stata quella di Di Giannantonio, quarto. Tra le sorprese, il quinto posto di Alex Marquez con la Gresini e il sesto di Enea Bastianini sulla KTM Tech3.
La classifica del Mondiale dopo Assen
Ecco la situazione al vertice dopo il decimo round della stagione:
- 1. Jorge Martin (Aprilia) — 193 punti
- 2. Marco Bezzecchi (Aprilia) — 186
- 3. Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) — 177
- 4. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) — 168
- 5. Marc Marquez (Ducati) — 153
- 6. Pedro Acosta (KTM) — 133
- 7. Francesco Bagnaia (Ducati) — 130
Il Motomondiale osserva ora una breve pausa prima del Gran Premio di Germania al Sachsenring, in programma nel weekend del 12 luglio. Bezzecchi avrà due settimane per recuperare e provare a difendere un primato che, fino a domenica mattina, sembrava saldamente nelle sue mani.
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