Mai come adesso la MotoGP parla aprilia. Per la prima volta nell’era moderna, due RS-GP factory occupano le prime due caselle del Mondiale: Marco Bezzecchi guida con 180 punti, il compagno Jorge Martín lo insegue a soli 8 lunghezze. Ma il decimo round della stagione, il Gran Premio d’Olanda sulla pista di Assen, arriva dopo un fine settimana di Brno che ha rimescolato tutto — e con Marc Márquez tornato a graffiare alle spalle dei due piloti di Noale.
Assen, la Cattedrale della velocità
La chiamano “la Cattedrale” e non è un soprannome casuale: il TT Circuit ospita gare iridate ininterrottamente dal 1949, è il tempio del motociclismo. I suoi 4,5 chilometri sono un flusso continuo di curve veloci che si concatenano, dove la moto non si ferma quasi mai e il ritmo conta più della potenza pura. Il finale è leggendario: l’ultima chicane, teatro di sorpassi all’ultima staccata che hanno scritto la storia di questo sport. Qui non basta avere il passo, serve coraggio e una moto che cambi direzione con naturalezza — e la RS-GP, in questo, è una specialista.
Bagnaia, il re di Assen che cerca se stesso
Se c’è un nome scolpito su questa pista è quello di Francesco Bagnaia: tre vittorie consecutive dal 2022 al 2024, un dominio da vero padrone di casa. Nel 2025 a interrompere la serie è stato Marc Márquez, oggi campione del mondo in carica. Ma il Pecco del 2026 è un altro: settimo in classifica con 127 punti, alle prese con una Desmosedici GP26 che non riesce a sfruttare come vorrebbe. Assen può essere il posto giusto per ritrovarsi, o l’ennesima conferma di una stagione storta.
Il rientro di Bezzecchi dopo il caso Brno
Bezzecchi arriva in Olanda con un peso sulle spalle. A Brno è stato escluso dalla gara della domenica per il contatto con un commissario di pista dopo la caduta nella Sprint: un episodio costato caro, perché il suo vantaggio su Martín si è ridotto da 15 a 8 punti senza nemmeno poter correre. Il #72 ha la testa della classifica e una RS-GP che gli calza a pennello, ma deve voltare pagina in fretta. Il modo migliore per farlo è ripartire proprio dove l’Aprilia va forte.
Martín all’attacco, Márquez in agguato
Dall’altra parte del box c’è Jorge Martín, campione del mondo 2024, che ha pagato a Brno un doppio long lap penalty chiudendo nono ma resta lì, a un soffio dalla vetta. È l’uomo che più di tutti può approfittare di un passo falso del compagno. Più dietro, ma lanciatissimo, Marc Márquez: il #93 ha vinto a Brno la terza gara nelle ultime quattro e ha rosicchiato terreno, portandosi a 140 punti, a -40 dalla vetta. Con 37 punti in palio ogni weekend tra Sprint e gara, il distacco è tutt’altro che incolmabile.
Gli italiani e la pattuglia di inseguitori
A dividere le Aprilia da Márquez c’è un altro italiano in grande spolvero: Fabio Di Giannantonio, terzo con 157 punti e reduce dal quarto posto di Brno con la Ducati del VR46. Dietro la lotta è serrata: Ai Ogura (134) e Pedro Acosta (132) si giocano la zona alta, con Bagnaia poco distante. Da seguire anche Franco Morbidelli, Luca Marini ed Enea Bastianini nel gruppo degli italiani, mentre la Yamaha di Fabio Quartararo, alle prese con il nuovo V4, continua a faticare lontano dai primi.
Orari TV del GP d’Olanda 2026
Il Gran Premio d’Olanda va in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP (canale 208) e in streaming su NOW e Sky Go. In chiaro su TV8 la diretta di qualifiche e Sprint del sabato, mentre la gara della domenica è prevista in differita. La cronaca del precedente round di Brno aiuta a inquadrare gli equilibri di questo finale di prima metà stagione.
- Venerdì 26 giugno: Prove libere 1 ore 10:45, Prove ore 15:00
- Sabato 27 giugno: Qualifiche ore 10:50, Sprint ore 15:00 (diretta anche su TV8)
- Domenica 28 giugno: Warm-up ore 10:40, Gara ore 14:00 su Sky (differita TV8 ore 16:00)
Sempre in differita su TV8, la domenica, vanno in onda anche la Moto3 alle 13:00 e la Moto2 alle 14:15, prima della MotoGP delle 16:00. La Sprint del sabato si corre invece sulla metà della distanza della gara.
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