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Corse

F1, GP Austria 2026: Russell domina, Ferrari a vuoto?

Luca Damiani · 28 Giu 2026
George Russell Mercedes W17 vittoria GP Austria 2026

Il Red Bull Ring doveva essere il giorno della riscossa Ferrari. È stato, invece, il giorno della conferma Mercedes. George Russell ha vinto il Gran Premio d’Austria 2026 trasformando in oro la pole position e conquistando il settimo successo della carriera, davanti a un Max Verstappen scatenato nel finale e a un Kimi Antonelli capace di completare la doppietta delle Frecce d’Argento. Dietro, il vuoto rosso: Lewis Hamilton quinto, Charles Leclerc ottavo, e l’illusione di un Mondiale riaperto svanita nel giro di novanta minuti.

Russell gestisce, Verstappen rimonta

Partito dalla pole, Russell ha controllato la gara con la lucidità del leader designato della Mercedes. La W17 si è confermata la monoposto più equilibrata del lotto sui saliscendi di Spielberg, dove il bilanciamento conta quanto la potenza. Alle sue spalle, però, Verstappen ha animato la corsa: dopo una partenza troppo aggressiva che gli era costata qualche secondo, l’olandese ha resettato la sua gara con il cambio gomme ed è risalito fino al secondo posto, chiudendo a un soffio.

«Sono stato un po’ troppo entusiasta nei primi giri e ho commesso degli errori — ha ammesso il quattro volte campione del mondo —. Dopo il pit stop ho resettato tutto e il passo era veramente ottimo. È stato un peccato entrare nella festa un po’ troppo tardi: con qualche giro in più sarebbe stato più divertente». Russell, dal canto suo, ha mostrato il sollievo di chi sta vivendo un periodo di forma straordinario: «Le gare difficili ti mettono alla prova a livello psicologico, e gli ultimi due weekend sono stati vitali per me».

Antonelli completa la doppietta e resta leader

Terzo gradino del podio per Kimi Antonelli, che continua la sua stagione da rivelazione assoluta. Il bolognese non solo ha portato a casa altri punti pesanti, ma ha completato la doppietta Mercedes che certifica il dominio tecnico della W17 in questa fase del campionato. E soprattutto resta saldamente in testa al Mondiale: con 171 punti, Antonelli guida la classifica con quaranta lunghezze di margine proprio su Russell, ora suo primo inseguitore.

Ferrari nel buio: Hamilton e Leclerc senza passo

Il weekend che doveva rilanciare la Scuderia si è chiuso con un sonoro campanello d’allarme. La SF-26 non ha avuto il passo per restare con le Mercedes, e i due piloti hanno fotografato lo stesso problema. Hamilton, quinto al traguardo, ha puntato il dito sui rettilinei: «Già da venerdì eravamo veloci nelle curve, ma perdevamo sei decimi in rettilineo». Ancora più netto Leclerc, ottavo e lontanissimo: «Il gap con gli altri è colmabile, ma al momento con il motore facciamo molta fatica».

Una doccia fredda, soprattutto dopo l’entusiasmo per la vittoria di Hamilton a Barcellona. La Power Unit di Maranello resta il tallone d’Achille del progetto, e su una pista di potenza come il Red Bull Ring il conto è arrivato puntuale. In mezzo alle due Ferrari si sono inseriti Oscar Piastri, quarto con la McLaren, e Isack Hadjar, sesto su una Red Bull in crescita; settimo Lando Norris, mai realmente in lotta per il podio.

La classifica del Mondiale dopo l’Austria

Ecco la situazione iridata al termine dell’ottavo round della stagione:

  • 1. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) — 171 punti
  • 2. George Russell (Mercedes) — 131
  • 3. Lewis Hamilton (Ferrari) — 125
  • 4. Oscar Piastri (McLaren) — 80
  • 5. Lando Norris (McLaren) — 79
  • 6. Charles Leclerc (Ferrari) — 79
  • 7. Max Verstappen (Red Bull) — 73

Tra i costruttori la Mercedes vola a 302 punti, davanti a Ferrari (204), McLaren (159) e Red Bull (115). Un divario che racconta meglio di ogni parola l’attuale gerarchia del Circus.

Ora Silverstone

Non c’è tempo per leccarsi le ferite. La Formula 1 resta in Europa e vola subito a Silverstone per il Gran Premio di Gran Bretagna, in programma la prossima settimana. Per la Ferrari sarà il momento di capire se quello austriaco è stato un incidente di percorso o la fotografia di un ritardo strutturale. Per la Mercedes, l’occasione di allungare ancora. E per Verstappen, davanti al pubblico che lo adora ma su un tracciato amico della Red Bull, la chance di tornare finalmente sul gradino più alto.

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