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Corse

Pagelle MotoGP, GP Spagna 2026: Alex 9, Marc 4, Bagnaia 3?

Andrea Valenti · 28 Apr 2026
Marco Bezzecchi Aprilia RS-GP26 davanti tribuna Jerez MotoGP GP Spagna 2026

Il quarto round del Mondiale MotoGP 2026 ha cambiato i pesi specifici del paddock. A Jerez de la Frontera, sotto il sole della Andalusia, i fratelli Marquez si sono divisi in modo simbolico: Alex ha conquistato la sua prima vittoria stagionale con una gestione gara da fuoriclasse, Marc è caduto al secondo giro proprio dopo essere stato passato dal fratello. Aggiungete il ritiro di Francesco Bagnaia per problema gomme e capirete perché in casa Ducati Lenovo questa domenica è da dimenticare. Mentre dall’altra parte del paddock l’Aprilia chiude un weekend storico: Bezzecchi e Martin 1-2 nel Mondiale, prima volta nella storia della casa di Noale in classe regina.

Le pagelle dei piloti

Alex Marquez (Gresini Ducati GP25) — 9. Prima vittoria del 2026, in casa, con la moto dell’anno prima. Ha sorpassato il fratello Marc al secondo giro come fosse una pratica del lunedì mattina, e da lì ha amministrato fino al giro veloce in 1:37.081. La Desmosedici GP25 in mano sua sembra una moto da titolo: forse lo è davvero. La consacrazione era cominciata ad Austin (dove Bezzecchi vinceva), a Jerez è diventata sostanza.

Marco Bezzecchi (Aprilia RS-GP26) — 9. Secondo a 1.903 dal vincitore, ma soprattutto +44 su Marc Marquez nel Mondiale. Ha capito che a Jerez non era giornata da forzare, ha gestito le gomme come un veterano, ha incassato i punti pesanti della costanza. La RS-GP26 sotto di lui è la miglior moto del campionato, e il racconto della gara lo conferma.

Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati GP26) — 8. Primo podio del 2026, terzo posto a Jerez, e la conferma che il VR46 quest’anno gioca un campionato a parte rispetto a Bagnaia ufficiale. La Desmosedici GP26 di Diggia ha mostrato passo gara da podio costante: ora è terzo nel Mondiale a 30 punti da Bezzecchi.

Jorge Martin (Aprilia RS-GP26) — 7. Quarto al traguardo dopo una partenza aggressiva, gli è mancato il passo nei giri centrali. È comunque secondo nel Mondiale e completa la doppietta Aprilia in classifica costruttori. Si lamenta del setup del posteriore, in casa Noale dovranno trovare la quadra prima di Le Mans.

Ai Ogura (Trackhouse Aprilia) — 7. Quinto, con un altro weekend in cui il rookie giapponese del 2025 dimostra di essere già un punto di riferimento per il team americano. La Trackhouse piazza due piloti in top 6 (con Raul Fernandez sesto) e diventa di fatto il miglior team satellite del momento.

Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) — 6.5. Sesto, regolare, come tutto il suo inizio di stagione. Sta accumulando punti senza fare rumore: sesto nel Mondiale a 54 punti, davanti ad Alex Marquez. Il team Trackhouse sta zitto e va.

Johann Zarco (LCR Honda RC213V) — 6.5. Settimo, miglior Honda del weekend. La RC213V continua a migliorare un decimo per volta, e Zarco è quello che riesce a tirargli fuori il meglio. Per Tokyo è una boccata d’ossigeno in una stagione che resta complicata.

Enea Bastianini (KTM Tech3 RC16) — 5.5. Ottavo, ma con la KTM Tech3 ci si aspettava più passo a Jerez. Bastianini paga ancora l’adattamento alla RC16, anche se i miglioramenti rispetto a inizio stagione ci sono.

Fermin Aldeguer (Gresini Ducati GP25) — 5. Nono, ma il compagno di squadra vince. Difficile non leggere il gap come un campanello d’allarme: la GP25 è la stessa, il pilota giovane è in difficoltà a stare nel ritmo del leader della classifica satellite.

Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory) — 4. Decimo. Era terzo in classifica generale prima di Jerez (60 punti dopo Austin), ora è quarto perché Di Giannantonio lo ha scavalcato col podio di domenica. La sensazione è di un ragazzo che galleggia su una moto che non gli dà più quello che gli dava all’inizio dell’anno. La KTM Factory è in crisi profonda — Binder undicesimo lo conferma.

Brad Binder (Red Bull KTM Factory) — 4. Undicesimo. La RC16 sembra avere finito le idee. Sudafricano in cerca di fiducia, KTM in cerca di un capo tecnico che metta le mani sulla moto.

Franco Morbidelli (VR46 Ducati GP26) — 5. Dodicesimo, mentre il compagno Diggia sale sul podio. Stessa moto, stesso team, performance opposte. Il Morbido sta cercando il feeling con la GP26.

Luca Marini (Honda HRC) — 5.5. Tredicesimo, ma è la prima top 15 vera della sua stagione. La Honda HRC ufficiale sta migliorando, anche se il gap con la testa resta enorme.

Fabio Quartararo (Yamaha YZR-M1 V4) — 4. Quattordicesimo. La Yamaha V4 — prima volta nella storia del marchio di Iwata — ha bisogno di chilometri e di pazienza. A Quartararo manca tutto: il passo, la fiducia, il setup. Anno difficile per il campione del mondo 2021.

Joan Mir (Honda HRC) — 4. Quindicesimo, ultimo a punti, ma in coda con la HRC ufficiale è ormai abitudine. Lo spagnolo continua a girare in cerca di una soluzione che la sua moto non sa offrire.

Pilota Aprilia Racing nel box Jerez MotoGP GP Spagna 2026
Aprilia Racing nel box di Jerez (foto Aprilia Racing)

I disastri Ducati Lenovo

Marc Marquez (Ducati Lenovo GP26) — 4. In gara è caduto al secondo giro alla curva 11, in casa, dopo che Alex lo aveva sorpassato. Le sue parole ai microfoni di Sky Sport: “Con il livello che abbiamo ora, non possiamo lottare per il titolo“. Pedro Acosta nel paddock, ripreso da Motorsport.com, sintetizza meglio: “È chiaro che, dall’Indonesia dell’anno scorso, qualche problema deve averlo. Perché non è normale vedere questo in Marc”. Il CEO Aprilia Massimo Rivola, intervistato da Sky Sport e ripreso da OASport, parla apertamente di una “condizione imperfetta di Marc Marquez” da cui Aprilia sta beneficiando. Il campione del mondo in carica fatica a essere quello del 2025. La domenica di Jerez è un voto basso che pesa sul Mondiale.

Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo GP26) — 3. Ritirato per problema gomme dopo aver risalito da P9. È nono nel Mondiale a 34 punti, fuori dalla lotta per il titolo prima ancora di entrare nel cuore della stagione. La Desmosedici GP26 in mano sua non funziona, in mano a Diggia (con la stessa moto in VR46) sì. Il dato dice che il problema potrebbe non essere solo della moto. A Borgo Panigale dovranno fare conti con sé stessi prima del Mugello.

Lo Sprint del sabato

La domenica di Marc Marquez è da dimenticare, ma il sabato è da fuoriclasse: ha vinto la Sprint sotto la pioggia con un cambio moto perfetto, gestendo il flag-to-flag come pochi sanno fare. Per quello, voto 10. È proprio il contrasto tra Sprint e gara che amplifica il punto interrogativo: il talento c’è, qualcosa nel weekend è cambiato.

Aprilia Racing festa team con Bezzecchi e Rivola dopo Jerez MotoGP 2026
La festa del team Aprilia Racing dopo Jerez: Bezzecchi e il CEO Massimo Rivola (foto Aprilia Racing)

La classifica dopo Jerez

  • 1. Marco Bezzecchi (Aprilia) — 101 punti
  • 2. Jorge Martin (Aprilia) — 90
  • 3. Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati) — 71
  • 4. Pedro Acosta (KTM) — 66
  • 5. Marc Marquez (Ducati Lenovo) — 57
  • 6. Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) — 54
  • 7. Alex Marquez (Gresini Ducati) — 53
  • 8. Ai Ogura (Trackhouse Aprilia) — 48
  • 9. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) — 34
  • 10. Enea Bastianini (KTM Tech3) — 30

Aprilia 1-2 nel Mondiale piloti: per il marchio di Noale è la prima volta nella storia in classe regina. La RS-GP26 è la moto da battere, e a Jerez si è vista la differenza con tutti gli altri progetti. Il prossimo appuntamento è il GP di Francia a Le Mans dall’8 al 10 maggio: Bezzecchi arriva da leader assoluto, ma su un circuito dove la pioggia può arrivare ogni dieci minuti, tutto è ancora aperto.

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