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Corse

MotoGP, GP Americas 2026: Bezzecchi inarrestabile, cinque vittorie di fila?

Andrea Valenti · 30 Mar 2026
Marco Bezzecchi Aprilia RS-GP26 vittoria GP Americas Austin 2026 MotoGP

Marco Bezzecchi non si ferma più. Cinque vittorie consecutive — tre su tre nel 2026 più le ultime due del 2025 — e un dominio al Circuit of the Americas che un ritmo che ricorda i migliori Marquez e Rossi. L’Aprilia RS-GP26 è la moto da battere, la Ducati è in inizio stagione difficile, e il ragazzo di Rimini guida il Mondiale con 81 punti. Benvenuti nell’era Bezzecchi.

La gara: dal quarto posto alla vittoria senza mai voltarsi

Bezzecchi scattava dalla quarta casella — penalizzato per aver ostacolato Marquez nelle qualifiche. Una posizione che non lo ha minimamente disturbato. Al primo giro ha trovato lo spazio nel rettilineo posteriore dopo un contatto con Acosta, si è messo davanti — nonostante un contatto che ha danneggiato l’ala posteriore della sua RS-GP26 — e da lì non ha più mollato. 121 giri consecutivi in testa nelle ultime gare — un record assoluto nella storia della MotoGP, battendo i 103 di Jorge Lorenzo nel 2015.

Dietro di lui, Jorge Martin ha provato a tenere il ritmo ma senza mai sembrare in grado di attaccare. Il compagno di squadra ha tagliato il traguardo a 2 secondi, ammettendo a fine gara di aver perso le forze nel finale: “Ho dato il massimo e sono molto orgoglioso. Ho cercato di recuperare terreno su Marco, ma fisicamente stavo spingendo troppo e negli ultimi tre giri ho dovuto rallentare. Su questa pista ho sempre sofferto, quindi essere sul podio qui è fantastico”. Pedro Acosta ha completato il podio a 4,5 secondi — solido, costante, terzo nel Mondiale a 21 punti dalla vetta.

Ducati in difficoltà: Bagnaia decimo, nono nel Mondiale

Il dato più preoccupante del weekend non è la vittoria di Bezzecchi — quella era nell’aria. È la decima posizione di Francesco Bagnaia, a 14 secondi dal vincitore, con una Desmosedici GP26 che sembra aver perso la sua identità. Il campione 2022-2023 è nono nel Mondiale con 25 punti — un abisso rispetto ai 81 del leader.

Bagnaia non si nasconde: “La Ducati ora deve girare col posteriore e così distruggo la gomma”. Una frase tecnica che nasconde un problema strutturale — la moto non gira più come vuole il pilota, e il pilota non riesce ad adattarsi. Lo stesso Davide Tardozzi, team manager Ducati, ha ammesso: “Ducati non è più dominante, ma questa non è la vera Ducati”.

Marquez: il re di Austin è caduto

Il COTA era territorio Marquez — sette vittorie in carriera, un dominio assoluto che nessuno si aspettava di vedere finire. Ma il Marquez del 2026 su Ducati non è quello della Honda dei tempi d’oro, almeno non ancora. Quinto in rimonta dopo la Long Lap Penalty in gara e la caduta nella Sprint di sabato (17°), Marc ha provato a limitare i danni ma è finito a 8 secondi dal vincitore.

“Sono io che devo migliorare e ritrovare il mio 100%, non la moto”, ha detto. Un’ammissione onesta — ma preoccupante. Lo stesso Bezzecchi gli ha reso omaggio: “Marc Marquez ad Austin è fantastico, ha più vittorie lui qui di quante ne abbia io in MotoGP”.

La Sprint del sabato

La Sprint aveva regalato una trama diversa: Martin vincitore con un sorpasso all’ultimo giro su Bagnaia, Acosta terzo. Bezzecchi era caduto — l’unico errore in tre weekend. Marquez era finito 17° dopo una scivolata. La Sprint è stata l’unica gara del 2026 dove Bezzecchi non ha vinto.

Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing, non nasconde l’emozione: “Domenica memorabile. Quanto è successo oggi è qualcosa di storico, destinato a rimanere sui libri. Ma dobbiamo continuare a migliorare”.

Classifica piloti dopo il GP Americas

Pos. Pilota Team Punti
1 Marco Bezzecchi Aprilia Racing 81
2 Jorge Martin Aprilia Racing 77
3 Pedro Acosta Red Bull KTM 60
4 Fabio Di Giannantonio VR46 Racing 50
5 Marc Marquez Ducati Lenovo 45
6 Raul Fernandez Trackhouse 40
9 Francesco Bagnaia Ducati Lenovo 25

Aprilia padrona, Ducati insegue

Il sorpasso è compiuto. L’Aprilia non è solo la moto più veloce — è il team più forte. Bezzecchi e Martin occupano le prime due posizioni del Mondiale, e nei Costruttori il distacco dalla Ducati è ormai evidente. Per Aprilia è l’undicesima vittoria in top class, la quinta consecutiva, e per la prima volta nella sua storia conquista due doppiette consecutive. La Casa di Noale sale a quota 305 vittorie nel Motomondiale. La RS-GP26 è il punto di riferimento del 2026, e lo è dopo tre gare su tre continenti diversi — non è una coincidenza.

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