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Jorge Martin Aprilia Racing in piedi sulla moto attraversa traguardo Sprint Le Mans 2026 cartello Martinator

Ventiquattro ore per riscrivere il futuro della MotoGP. Lunedì il comunicato che ufficializzava l’addio a Fabio Quartararo e Alex Rins a fine stagione, martedì quello che tutti aspettavano: Jorge Martin e Ai Ogura saranno i piloti dello Yamaha Factory MotoGP Team dal 2027, con un contratto biennale che copre le stagioni 2027 e 2028. Iwata ha scelto la strada più aggressiva possibile per entrare nella nuova era tecnica del Motomondiale — quella degli 850cc e delle gomme Pirelli — strappando all’Aprilia il leader del Mondiale in carica e l’uomo che ad Assen ha appena riportato il Giappone sul gradino più alto del podio.

L’annuncio: un biennale per la nuova era

Jorge Martin e Ai Ogura piloti Yamaha Factory MotoGP Team 2027 annuncio ufficiale
Martin e Ogura guideranno la Yamaha ufficiale dal 2027. Foto: Yamaha Motor Racing

«Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Jorge e Ai nello Yamaha Factory MotoGP Team mentre entriamo in una nuova era nel 2027», le parole di Paolo Pavesio, Managing Director di Yamaha Motor Racing, nel comunicato ufficiale. Su Martin, Pavesio non usa giri di parole: «Ha già dimostrato di essere uno dei piloti di riferimento della MotoGP». Su Ogura, il dirigente sottolinea come «la sua progressione nell’ultima stagione e mezza sia stata eccezionale». Nessuna dichiarazione dei due diretti interessati nel comunicato, come da prassi quando i contratti con le squadre attuali sono ancora in corso.

Martin, il colpo del secolo: Yamaha si prende il leader del Mondiale

Il peso specifico dell’operazione è tutto nei numeri di Martin. Il campione del mondo 2024 guida il Mondiale 2026 con 193 punti, sette lunghezze su Marco Bezzecchi, il compagno di squadra in Aprilia con cui si sta giocando il titolo gara dopo gara. La RS-GP26 è la moto del momento — ad Assen è arrivata una storica tripletta con Ogura, Raul Fernandez e lo stesso Martin — e proprio per questo la firma del numero 89 con Iwata è un terremoto: Yamaha non compra una promessa, compra il pilota più forte e continuo di questa stagione, nel pieno della sua maturità agonistica.

Ogura, dall’impresa di Assen al box ufficiale

Accanto a Martin ci sarà Ai Ogura, oggi in sella all’Aprilia del team Trackhouse. Il giapponese è la storia più bella di questo 2026: quarto nel Mondiale con 168 punti, davanti a gente come Marc Marquez e Pecco Bagnaia, e domenica scorsa ad Assen ha firmato la sua prima vittoria in top class — un successo che al Giappone mancava da 22 anni, dai tempi di Makoto Tamada. Per Yamaha il valore dell’operazione va oltre la pista: riportare un giapponese vincente sulla moto di Iwata è un messaggio al mercato di casa e un cerchio che si chiude.

Quartararo e Rins, la fine di un ciclo

Il rovescio della medaglia è l’addio annunciato ventiquattro ore prima. Fabio Quartararo lascia dopo otto stagioni nel progetto Yamaha: 11 vittorie, 32 podi e il titolo mondiale 2021, l’ultimo della casa dei tre diapason. «Fabio resterà per sempre una delle vere leggende della Yamaha in MotoGP», lo ha salutato Pavesio. Il francese, oggi quattordicesimo in classifica con 45 punti in una stagione complicata nonostante la rivoluzione V4 della YZR-M1, secondo la stampa internazionale ha già trovato casa: la Honda ufficiale, con un biennale. Saluta anche Alex Rins, arrivato nel 2024, il cui futuro non è ancora stato definito.

Cosa cambia adesso

Per l’Aprilia è un colpo durissimo: perdere il leader del Mondiale nel pieno di una stagione dominata obbliga Noale a blindare Bezzecchi e a ripensare la coppia per il 2027. Per Yamaha è una scommessa ragionata: il progetto V4 sta crescendo, ma è con il regolamento 850cc — dove tutti ripartono da zero — che Iwata conta di tornare al vertice, mettendo nel box i due profili giusti al momento giusto. Resta da capire l’effetto immediato: Martin e Ogura si giocano Mondiale e podi 2026 su moto di un costruttore che hanno appena salutato, con dodici gran premi ancora da correre a partire dal Sachsenring del 12 luglio. Gestire questa convivenza sarà la vera sfida della seconda metà di stagione.

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