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Jorge Martin Aprilia festeggia sul podio il terzo posto nel GP d'Olanda ad Assen 2026

Assen 2026 è una di quelle domeniche che riscrivono la storia e ribaltano un campionato nello stesso giro di lancette. Ai Ogura firma la prima vittoria giapponese nella classe regina dopo ventidue anni guidando una tripletta Aprilia, mentre la caduta di Marco Bezzecchi consegna la vetta del Mondiale a Jorge Martin. Ecco le pagelle del Gran Premio d’Olanda.

Ai Ogura — 9

Una pagina di storia: primo giapponese a vincere in MotoGP dopo Tamada nel 2004, terzo nipponico di sempre nell’era moderna. Scattato bene con la RS-GP26 del team Trackhouse, ha costruito il vantaggio giro dopo giro con una freddezza chirurgica: «Non stavo forzando, stavo semplicemente facendo la mia gara e il distacco continuava ad aumentare». Capolavoro di gestione.

Raul Fernandez — 8,5

Vince la Sprint del sabato e sfiora la doppietta, arrendendosi solo nel finale quando la gomma anteriore va in crisi. «Oggi l’obiettivo era il podio. Poi si è scaldata tanto la gomma anteriore, quello mi ha fatto perdere la vittoria»: weekend da incorniciare comunque, da assoluto protagonista della festa Aprilia.

Jorge Martin — 8

Terzo sul traguardo e nuovo leader del Mondiale con 193 punti, ma con la testa altrove: «Prima di tutto voglio mandare tutta la forza a Marco, non è bello vedere un pilota cadere così». Non aveva il passo dei compagni di marca e lo ha ammesso con onestà, portando a casa punti pesantissimi in chiave iridata. Cinismo da campione.

Fabio Di Giannantonio — 7,5

Quarto al traguardo e migliore delle Ducati, dopo aver chiuso terzo anche nella Sprint del sabato. In un weekend dominato dalle Aprilia, Diggia è l’unico a tenere alta la bandiera di Borgo Panigale e si conferma terzo in classifica a 177 punti. Solidità e continuità.

Alex Marquez — 7

Quinto posto di sostanza con la Gresini, la migliore delle Desmosedici GP25 davanti a tante moto factory. Una prova ordinata che vale doppio in una giornata storta per la Ducati ufficiale: il piccolo dei Marquez continua a raccogliere con costanza.

Enea Bastianini — 6,5

Sesta posizione con la KTM Tech3, un piazzamento che riporta il sorriso dopo un avvio di stagione complicato. La RC16 sul tracciato olandese gira meglio, e la Bestia ne approfitta per riportare a casa punti utili.

Marc Marquez — 6

Chiude sesto sul traguardo ma viene retrocesso settimo per un taglio alla curva 13: una sbavatura che pesa in un fine settimana già in salita. «Oggi il miglior risultato sarebbe stato un quinto posto, ma abbiamo chiuso bene un weekend molto duro»: limita i danni e resta quinto iridato a 153 punti.

Francesco Bagnaia — 5

Lottava per la quarta posizione quando un problema tecnico lo ha tradito a metà gara: «Di certo non immaginavo di finire con un ritiro. Facevo fatica a far decelerare la moto e a fermarla». Zero punti e una classifica che si fa sempre più lontana: il weekend di Pecco è da dimenticare in fretta.

Marco Bezzecchi — SV

Senza voto. La sua giornata finisce al secondo giro, a terra alla velocissima curva 15 a circa 200 km/h, con il trasporto all’ospedale di Groningen e attimi di paura. TAC ed esami hanno escluso lesioni e in serata è stato dimesso: la buona notizia conta più di ogni pagella. Sul piano sportivo, però, da leader si ritrova secondo a 186 punti.

La classifica del Mondiale dopo Assen

La situazione al vertice dopo il decimo round:

  • 1. Jorge Martin (Aprilia) — 193 punti
  • 2. Marco Bezzecchi (Aprilia) — 186
  • 3. Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) — 177
  • 4. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) — 168
  • 5. Marc Marquez (Ducati) — 153
  • 6. Pedro Acosta (KTM) — 133
  • 7. Francesco Bagnaia (Ducati) — 130

Il Motomondiale osserva ora una breve pausa prima del Gran Premio di Germania al Sachsenring, in programma nel weekend del 12 luglio. Bezzecchi avrà due settimane per recuperare e riprendersi una vetta che, fino a domenica mattina, sembrava saldamente sua.

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