Ci sono aspetti del lato umano che fanno si che l’essere umano a prescindere dal Paese di nascita e dalla cultura di formazione, lo contraddistinguono inevitabilmente. In alcuni Paesi certi aspetti sono meno marcati, in altri si trasformano in problemi sociali più evidenti e soprattutto più radicati nella cultura, mescolandosi alla religione, agli usi e costumi quasi primordiali. Un caso fra tutti è quello della disparità fra uomo e donna, o meglio, quello dell’inferiorità della donna nella società. La degenerazione porta a situazioni limite come quella vissuta dalle donne in India dove lo stupro è un evento di quasi normalità e la cui colpa viene attribuita proprio alle donne.

Per gli occidentali questo tipo di emergenza è più difficile da percepire, da sentire come reale calamità sociale perché nonostante tutto una parte sana della società esiste e anche se non spesso, dà voce alla giustizia terrena o quanto meno a un buon senso civile che permette se non altro di escludere il termine “colpa” accanto a quelli di “stupro” e “donna”. In India tutto ciò è mescolato da una parte estremamente maschilista e autoritaria che influenza il corso della vita e non solo della cultura nel senso più ampio del termine. E allora come si può combattere un problema sociale attraverso canali meno ufficiali e più alla portata di tutti? Secondo Ram Devineni attraverso un fumetto.

Priya's Shakti, un fumetto indiano per combattere l'emergenza stupri

L’idea è di quelle che ai più scettici e conservatori avrà fatto storcere il naso ma a ben vedere l’idea è stata illuminante. Il fumetto è in realtà un’invenzione che si potrebbe dire a portata di presente e futuro se ben mescolata ad altri canali. Il fumetto soddisfa la voglia di velocità, l’interesse crescente per le immagini (basta citare Instagram o Pinterest) e la fruizione a basso costo e basso dispendio di energie fisiche e mentali. Il fumetto pur nella sua versione più elementare conserva queste qualità che hanno regalato al regista di documentari Ram Devineniil, il canale per soddisfare la voglia di riscatto o comunque di poter fare qualcosa da regista. Bollywood risponde e il pubblico pare rimanere intrecciato alle pagine del fumetto.

Priya’s Shakti questo il titolo del fumetto che però diventa anche interattivo grazie alla tecnologia che permette alla pagina di prendere vita online con una app che consente di ampliare la storia di Priya a più donne possibili. Priya è la giovane donna protagonista del fumetto, che vittima di stupro chiede aiuto e forza per affrontare il suo dramma e i postumi di ciò, alla dea Parvati. La dea allora scende sulla Terra per infondere forza nella giovane Priya come un supereroe. La forza però che infonde Parvati non è solo a senso unico bensì ha un significato molto più ampio e profondo: la forza trasmessa a Priya dev’essere usata dalla stessa anche per sensibilizzare gli abitanti del villaggio ad educare i propri figli nel rispetto dell’uguaglianza e della parità dei sessi.

Priya's Shakti, un fumetto indiano per combattere l'emergenza stupri

Sul sito internet dedicato a questa storia di riscatto sociale e culturale, poiché parte in effetti dall’idea di un regista, le parole che ne spiegano l’intento sono davvero uniche: “Priya è una sopravvissuta a uno stupro ed è la catalizzatrice del cambiamento nel nostro fumetto. Il nostro obiettivo è quello di fare dell’immagine di Priya seduta sulla tigre, un’immagine simbolo per combattere le violenze“. L’idea è quella di dipingere murales dal fumetto ai muri di Dharavi, Mumbai e “magari anche di tutta l’India” e quindi invadere in ogni modo, anche fisicamente con la pittura, quei luoghi in cui la cultura malsana ristagna da troppo tempo.

Tutto è gratuito. La fruizione è e dev’essere libera, anche economicamente, per essere il più paritaria possibile. E infatti il primo test è avvenuto nella città di Dharavi, lo slum di Mumbai dove Danny Boyle ha girato il film premio Oscar “The Millionaire”. Il fumetto è stato finanziato e promosso dal Tribeca Film Festival, dalla Ford Foundation e da varie associazioni no profit e Ong che operano in India e grazie alle quali la diffusione è garantita visto che è quello l’obiettivo. Gli ideatori fanno sapere che il fumetto è stato già tradotto in tutte le lingue regionali, ma non finisce qui. Ebbene per diffondere il progetto è stata usato anche l’elemento commerciale: il fumetto è stato infatti distribuito anche attraverso la più grande catena di caffè in India.

Priya's Shakti, un fumetto indiano per combattere l'emergenza stupri

Il progetto è nato in un modo ma è pronto a prendere mille altre sfumature. Grazie alla tecnologia augmented reality, una sorta di iperteso virtuale, sarà infatti possibile aggiungere contenuti che renderanno sempre vivo il progetto. Il fumetto è molto curato nella grafica grazie al lavoro di Dan Goldman, colori sgargianti e lucenti che ricordano quelli dell’India, così come il contesto e la cornice. Si capisce che l’aspirazione è in parte anche internazionale: una spiegazione prima della lettura che include significati culturali meno conosciuti e che aiutano la lettura e la comprensione al lettore meno esperto e meno avvezzo a storie che non siano occidentali. Progetto esportabile o no, una punta di orgoglio è necessaria per permettere un’operazione di questo tipo: abbattere il muro dell’ignoranza e di una cultura troppo terribilmente lontana dall’uguaglianza.

Priya's Shakti, un fumetto indiano per combattere l'emergenza stupri

[Fonte foto e fonte cover: www.priyashakti.com]