Poche giovani attrici hanno avuto un impatto tanto forte quanto improvviso sullo star system hollywoodiano come quello che negli ultimi mesi ha ottenuto Sophie Turner. L’attrice britannica, infatti, è riuscita in pochissimo tempo ad affermarsi come una delle più piacevoli sorprese dell’anno, diventando una delle attrici più cercate della sua generazione. Merito sì degli straordinari prodotti di successo nei quali è stata chiamata a lavorare, ma anche abilità (non da sottovalutare) la sua, di essere riuscita a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore facendo ricredere non pochi sulle sue capacità recitative. Ecco perchè non suona più così strano oggi analizzare il “fenomeno” Sophie Turner.

Credits: Alberto E. Rodriguez/Getty Images
Credits: Alberto E. Rodriguez/Getty Images

Non c’è Sophie Turner attrice senza il personaggio che l’ha consacrata, quello di Sansa Stark, giovane e inesperta figlia di Lord Ned e di Lady Catelyn, e figura inizialmente marginale in Game of Thrones, serie cult targata HBO. Odiata, insultata, derisa, Sansa inizialmente è una ragazzina frivola e superficiale, attenta soltanto all’immagine che dà di sè all’esterno; immatura e ingenua, sogna di diventare sovrana sposando l’ambiguo amico d’infanzia Geoffrey Baratheon, ma presto si ritrova a dover affrontare l’amara e cruda realtà degli intrighi per il Trono di Spade. Il suo personaggio stenta a decollare, oscurato dal pesante carisma dei fratelli e da una staticità che la porta a non reagire nemmeno davanti la drammatica decapitazione del padre; le umiliazioni per lei si susseguono, fino ad arrivare ad un punto di svolta, in quello che da molti è considerato come il momento più cruento di una serie di per sè crudissima.

Sansa è infatti costretta a sposare lo psicopatico Ramsay Bolton e a subirne le violenze, fino ad essere brutalmente stuprata e privata della propria dignità di donna per il puro divertimento del nuovo marito. In quei brevi ma intensi frammenti di sofferenza si inizia a creare un’inevitabile empatia col suo personaggio, e con essa anche una meritata rivalutazione della Sophie Turner attrice, bravissima nel rendere il dolore di Sansa senza cadere nella banalità e nell’esagerazione. Da allora la giovane Stark è una donna, consapevole a pieno della situazione e disposta a combattere per poter riavere ciò che le è stato tolto; la Turner da questo ne esce benissimo, diventa in poco tempo uno degli interpreti più amati della serie e costruisce, finalmente, attorno a sè un alone di interesse fino a poco prima impensabile. Per lei è la grande svolta, che coincide non a caso con la chiamata di Bryan Singer nel kolossal X Men-Apocalypse.

Credits: HBO
Credits: HBO

E proprio nei panni della giovane mutante Jean Grey, Sophie Turner fornisce una prova più che convincente diventando non solo perno di una pellicola infarcita di star già affermate (dalla Lawrence a Fassbender), ma anche punto di riferimento futuro per i prossimi film della saga Fox dedicata agli X-Men. Attorno a lei e alla sua Fenice infatti si girerà la prossima pellicola dei mutanti Marvel, e con molta probabilità vista l’evoluzione del personaggio nei fumetti, la Turner sarà finalmente chiamata ad interpretare una villain. Riuscirà ad essere credibile come antagonista? Questa la domanda che accompagna tanti fan dopo la visione del riuscito cinefumetto di Singer.

Credits: Fox
Credits: Fox

Un dato di fatto non trascurabile già è certo: il 2016 è stato finora un anno da incorniciare per la Turner, e a dimostrazione di ciò anche l’incredibile interesse che ha iniziato a suscitare tra fotografi e giornalisti. Non c’è red carpet dov’è invitata in cui non sia l’assoluta protagonista, riuscendo ad oscurare le altre giovani e bellissime star hollywoodiane. Persino nella serata degli Oscar da “semplice ospite”, ha catalizzato l’attenzione nel preserata.

Da piccola e “antipatica” ragazzina dai capelli rossi, la giovane interprete di Northampton si è trasformata in una delle più affascinanti attrici della sua generazione. Il paragone, fino a poco tempo fa impossibile, ma oggi forse più azzeccato, è quello con la compagna di set in X-Men Apocalypse, Jennifer Lawrence. La strada è ancora molto lunga e ardua, ma non c’è dubbio che in questi mesi è accaduto un piccolo-grande ipotetico passaggio di testimone tra le due; se questo vorrà dire per la Turner riuscire a bissare il successo (e i premi) della bionda collega, ancora è difficile dirlo, ma di certo i presupposti sono quelli vincenti.