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Corse

F1, GP Austria 2026: la Ferrari riapre il Mondiale?

Luca Damiani · 26 Giu 2026
Ferrari SF-26 Lewis Hamilton GP Austria 2026

La Formula 1 non si ferma a respirare. Due settimane dopo il GP di Barcellona, dove Lewis Hamilton ha colto il suo primo, attesissimo trionfo in rosso — la 106ª vittoria della carriera — il Circus si arrampica sulle montagne della Stiria per il Gran Premio d’Austria, prima tappa di una doppietta europea che proseguirà a Silverstone. E lo fa con un Mondiale che, a sorpresa, parla la lingua di un ventenne: Kimi Antonelli comanda con 156 punti, ma il ritiro per un guasto Mercedes nel finale di Barcellona ha riacceso una corsa che sembrava chiusa.

Spielberg, dieci curve in volata

Il Red Bull Ring è uno dei tracciati più brevi del calendario: 4,318 km e appena dieci curve, da percorrere 71 volte per un totale di 306,452 km. La sua natura è ingannevole. Lunghi rettilinei in salita si chiudono in staccate violente — la curva 1 intitolata a Niki Lauda, poi la 3 e la 4 — dove pochi centesimi pesano come macigni: qui, in qualifica, i distacchi sono storicamente risibili e il giro perfetto vale doppio. La sezione finale, più guidata e fatta di saliscendi, mette alla prova l’equilibrio della vettura. A oltre 700 metri di quota e circondata dalle Alpi, Spielberg è anche terra di meteo capriccioso, anche se il weekend si annuncia caldo e asciutto.

Sul piano storico, è un fortino Red Bull: Verstappen ci ha vinto nel 2021 e nel 2023. Ma l’ultimo successo Ferrari porta una firma pesante e recente, quella di Charles Leclerc nel 2022. Da allora, il gradino più alto è stato di Russell (2024) e Norris (2025).

Ferrari e la scommessa ADUO

È qui che la Scuderia si gioca una carta tecnica. A Spielberg debutta una specifica aggiornata della Power Unit, introdotta sfruttando il meccanismo di concessioni ADUO. Maranello, però, frena gli entusiasmi. «L’aggiornamento che introduciamo a Spielberg è relativamente contenuto», ha spiegato Enrico Gualtieri, direttore tecnico della power unit. «Da solo non sarà sufficiente a cambiare i valori in campo». La filosofia è quella dei tanti piccoli passi: «Mantenere un elevato ritmo di sviluppo è importante tanto quanto il guadagno assoluto». Con l’ammissione, schietta, che «alcuni dei nostri concorrenti hanno fatto un lavoro migliore finora».

Da regolamento, venerdì la Ferrari schiererà tre vetture: Dino Beganovic, gioiello della Driver Academy oggi in Formula 2 con DAMS, salirà sulla SF-26 di Leclerc nelle prove libere 1, completando uno dei turni riservati ai giovani piloti. È la seconda volta in stagione. Il tono dal muretto resta prudente: «Arriviamo in Austria incoraggiati dai segnali positivi delle ultime gare», ha detto il team principal Fred Vasseur, «ma una gara alla volta, con umiltà».

Antonelli e la Mercedes tra dominio e fragilità

Sei vittorie in sette gare: la W17 è la macchina di riferimento del 2026 e Mercedes guida i Costruttori con 262 punti contro i 190 della Ferrari. Eppure la squadra di Brackley trema. I guasti che hanno tradito sia George Russell sia Antonelli nelle ultime uscite — il ritiro del rookie a Barcellona quando era secondo — sono un’ombra che a Spielberg, con le temperature dell’asfalto elevate, potrebbe pesare. Antonelli resta leader, ma con Hamilton a 41 punti e in piena fiducia, il margine non è più una rendita.

McLaren e Red Bull all’inseguimento

Dietro i primi quattro, la McLaren di Lando Norris (73 punti) e Oscar Piastri (68) cerca continuità su una pista che nel 2025 le ha regalato la vittoria. La Red Bull, settima con Max Verstappen a quota 55, si presenta in casa con una RB22 alleggerita dopo una vera “dieta”: Spielberg è il giardino di Milton Keynes e l’olandese, quattro volte iridato, non ha mai amato il ruolo di comprimario. Occhio anche a Pierre Gasly, ottavo con un’Alpine sorprendente, e a Isack Hadjar, miglior rookie della pattuglia Red Bull.

Le gomme: Pirelli porta le mescole più morbide

Per la seconda gara consecutiva, Pirelli sceglie il lato soft della gamma: C3 dura, C4 media e C5 morbida. La motivazione è tecnica: in Austria il degrado è soprattutto termico, non da usura, e l’asfalto vecchio e ruvido genera calore nelle coperture. Con due compound obbligatori in gara su pista asciutta, la strategia a due soste resta la più probabile.

Dove vedere il GP d’Austria in TV

Il Gran Premio d’Austria 2026 va in diretta integrale su Sky Sport F1 e in streaming su NOW e Sky Go (telecronaca di Carlo Vanzini, commento tecnico di Ivan Capelli, Marc Gené e Matteo Bobbi). In chiaro su TV8 la differita di qualifiche e gara. La classifica completa e il calendario aggiornato sono sempre consultabili nella nostra pagina dedicata.

Il weekend di Spielberg segue il formato tradizionale, senza Sprint: tre sessioni di prove libere e poi le qualifiche del sabato alle 16:00, che definiranno la griglia di partenza del Gran Premio d’Austria. La gara della domenica scatta alle 15:00 sulla distanza dei 71 giri.

  • Venerdì 26 giugno: Prove libere 1 ore 13:30, Prove libere 2 ore 17:00
  • Sabato 27 giugno: Prove libere 3 ore 12:30, Qualifiche ore 16:00 (differita TV8 ore 18:30)
  • Domenica 28 giugno: Gara ore 15:00, 71 giri (differita TV8 ore 18:30)

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