Charles Leclerc ha scelto il palcoscenico più prestigioso per sbloccarsi: il monegasco vince il GP di Gran Bretagna 2026, nona vittoria in carriera e prima in assoluto a Silverstone, al termine di una gara pazza chiusa in regime di Safety Car. La Ferrari torna a vincere sulla pista inglese quattro anni dopo Carlos Sainz — seconda gioia stagionale dopo il trionfo di Hamilton a Barcellona — e piazza il colpo doppio con Lewis Hamilton terzo davanti al suo pubblico. Il dominatore annunciato, Kimi Antonelli, esce invece da Silverstone con zero punti e un Mondiale improvvisamente più corto: 25 lunghezze su George Russell, secondo al traguardo.
Lo scatto che vale una gara
Dopo il dominio Mercedes di Spielberg, la vigilia aveva eletto Antonelli favorito, e la pole strappata sabato pomeriggio a Leclerc e Hamilton sembrava confermarlo. Ma al via il leader del Mondiale si fa sorprendere: Leclerc lo brucia allo spegnimento dei semafori e si prende una leadership che non mollerà più. Hamilton, secondo nelle prime tornate, si complica la vita da solo con una falsa partenza sanzionata con 5 secondi, scontati alla sosta; al giro 11 Antonelli se lo beve alla Copse e si riprende la piazza d’onore.
Tutti al via con la mescola media sotto il sole di Northamptonshire. Al giro 22 una Virtual Safety Car surreale — un ombrello volato in pista — rimescola le strategie: Hamilton ne approfitta per fermarsi a prezzo di sconto, Leclerc si ferma al 26° passaggio e riemerge alle spalle di Antonelli, che allunga il primo stint fino al giro 36 e rientra a sette secondi e mezzo dalla SF-26 numero 16.
Il cedimento che cambia il Mondiale
La rimonta di Antonelli è furiosa, quasi un secondo al giro: la vittoria sembra questione di tempo. Poi, al giro 41, la radio gela il muretto: «La macchina non gira». Il team individua il colpevole in un cedimento dello scudo della ruota anteriore sinistra della W17: doppia sosta per rimuovere il pezzo danneggiato, crollo fuori dalla top 10, bandiera bianco-nera e infine 5 secondi di penalità per track limits. Chiuderà sedicesimo, secondo zero stagionale dopo mezza gara da padrone.
Non è finita: al giro 48 Max Verstappen, terzo in quel momento, perde la RB22 alla Stowe e finisce nella ghiaia. Safety Car e gara congelata fino alla bandiera a scacchi del 52° giro. Nella girandola di soste finali Russell — già rallentato da una foratura lenta al 35° passaggio — resta fuori e scavalca Hamilton, che paga il pit stop sotto Safety Car: chiude secondo a 4 decimi da Leclerc, con il nove volte vincitore di Silverstone a completare il podio. «È una sensazione incredibile. Il feeling è tornato dove deve essere: sono incredibilmente felice», le prime parole del monegasco ai microfoni ufficiali.
Sabato era stato di Antonelli: la Sprint
Il paradosso è che il weekend, fino al giro 41 della domenica, lo aveva dominato proprio il bolognese. Nella Sprint di sabato, scattato dietro alla pole di Hamilton, Antonelli aveva firmato il sorpasso decisivo all’ottavo giro andando a vincere con 2 secondi e 7 sul ferrarista, terzo Lando Norris. A punti anche Russell, Leclerc, Verstappen, Piastri e Lawson: otto punti che oggi valgono oro nella corsa al titolo.
I delusi e le sorprese
Oltre ad Antonelli e Verstappen, la lista dei delusi è lunga. Oscar Piastri paga un contatto al primo giro con Lawson e chiude undicesimo, fuori dai punti; Alexander Albon si tocca con Bearman a Brooklands, raccoglie 10 secondi di penalità e alza bandiera bianca dopo pochi giri; Nico Hülkenberg ferma l’Audi al giro 39. Sorridono invece le Racing Bulls, sesta con Liam Lawson e settima con il rookie Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto ottavo con l’Audi superstite e l’Alpine, che porta entrambe le monoposto a punti con Franco Colapinto nono e Pierre Gasly decimo. Quinto, dietro alla McLaren di Norris, un solido Isack Hadjar con l’altra Red Bull.
L’ordine d’arrivo
| Pos. | Pilota | Team | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Charles Leclerc | Ferrari | 1h27’11″335 |
| 2 | George Russell | Mercedes | +0″427 |
| 3 | Lewis Hamilton | Ferrari | +0″772 |
| 4 | Lando Norris | McLaren | +1″149 |
| 5 | Isack Hadjar | Red Bull | +1″598 |
| 6 | Liam Lawson | Racing Bulls | +2″023 |
| 7 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +2″214 |
| 8 | Gabriel Bortoleto | Audi | +2″413 |
| 9 | Franco Colapinto | Alpine | +3″229 |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | +3″445 |
Ritirati: Verstappen (testacoda alla Stowe), Albon (danni dal contatto con Bearman), Hülkenberg (guasto tecnico). Sedicesimo Antonelli dopo penalità.
La classifica del Mondiale
Con i punti della Sprint nel conteggio, il Mondiale piloti dopo 9 round dice:
- Kimi Antonelli (Mercedes) — 179
- George Russell (Mercedes) — 154
- Lewis Hamilton (Ferrari) — 147
- Charles Leclerc (Ferrari) — 108
- Lando Norris (McLaren) — 97
- Oscar Piastri (McLaren) — 82
- Max Verstappen (Red Bull) — 76
Tra i costruttori la Mercedes resta al comando con 333 punti, ma la Ferrari accorcia a quota 255; seguono McLaren a 179 e Red Bull a 128. Il prossimo appuntamento è tra due settimane a Spa-Francorchamps: orari e classifiche complete nella nostra guida F1 sempre aggiornata.