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MotoGP, GP Germania 2026: Márquez re, Bagnaia già nei guai?

Andrea Valenti · 10 Lug 2026
Marc Marquez Ducati Desmosedici GP26 in piega al Sachsenring GP Germania 2026

Assen ha ribaltato il Mondiale: la vittoria storica di Ai Ogura — primo giapponese a vincere in classe regina dopo 22 anni — la tripletta Aprilia e soprattutto la caduta di Marco Bezzecchi, che ha consegnato la vetta della classifica a Jorge Martín (193 punti contro 186). Due settimane dopo, la MotoGP riparte dal Sachsenring per l’undicesimo round, ultimo appuntamento prima della pausa estiva. E il venerdì tedesco ha già emesso le prime sentenze: il racconto del GP d’Olanda sembra lontanissimo, perché qui comanda un altro copione.

Il venerdì dice Márquez

Marc Márquez ha chiuso al comando le Practice, primo a scendere sotto il muro dell’1’20” e in testa fino alla bandiera a scacchi, nonostante una scivolata nelle FP1 del mattino. «Sono contento e mi sento abbastanza bene. L’obiettivo è qualificarmi in prima fila, e da lì vedremo cosa riusciremo a fare nella Sprint e in gara», le sue parole nel comunicato Ducati. Alle sue spalle bene le altre Desmosedici: Fabio Di Giannantonio terzo con la VR46 e Alex Márquez quarto con la Gresini, mentre Jack Miller ha portato la Pramac Yamaha direttamente in Q2. Il grande escluso è dall’altra parte del box ufficiale.

Il regno del numero 93

Il Sachsenring è la pista più “sua” del calendario: corta, sinistrorsa, un tornante continuo dove il tempo — parola di Bagnaia — si fa nei due lunghi settori centrali. Qui Márquez ha costruito uno dei domini più impressionanti del motociclismo moderno: già nel 2015 firmava la sesta vittoria consecutiva dalla pole sul circuito tedesco contando tutte le classi, e da campione del mondo in carica arriva con la GP26 che al venerdì sembrava già in configurazione da gara. Se c’è un weekend in cui il 93 può riaprire un Mondiale finora targato Aprilia, è questo.

Martin-Bezzecchi, la sfida in casa Aprilia

Davanti però ci sono loro: Martín a 193 punti, Bezzecchi a 186, sette lunghezze in una lotta interna che Assen ha reso incandescente. Bezzecchi è uscito illeso dalla caduta al secondo giro in Olanda e al Sachsenring cerca il riscatto immediato; Di Giannantonio, terzo a 177, è il grande outsider di un Mondiale che parla italiano più di quanto dica la classifica costruttori. E occhio ad Ai Ogura (quarto a 168): la Trackhouse gli ha dato un’Aprilia da podio fisso e il giapponese è l’uomo del momento — non solo in pista, visto che Yamaha ha già annunciato lui e Martín per il 2027. Il futuro è firmato, il presente è tutto da correre.

Bagnaia, l’allarme grip

Il tredicesimo tempo del venerdì costringe Francesco Bagnaia a passare dal Q1, a un solo decimo dalla top 10 ma con sensazioni pesanti: «Sapevo che avrei faticato qui, ma speravo comunque in qualcosa di diverso. Tutte le curve in appoggio mi risultano difficili perché mi manca il grip al posteriore, e quando provo a forzare un po’ di più mi scappa via. Oggi ho rischiato l’highside in più di un’occasione», ha spiegato nel comunicato del team, annunciando il ritorno al set-up di base dopo quattro soluzioni provate in un solo giorno. Ottavo nel Mondiale a quota 130, su una pista che non perdona chi non si fida dell’anteriore in piega: il sabato di Pecco vale mezza stagione.

Francesco Bagnaia nel box Ducati al GP di Germania 2026 Sachsenring
Bagnaia nel box al Sachsenring (foto Ducati)

Gli orari del weekend: diretta su TV8 e Sky

Tutto il clou del weekend è in diretta anche in chiaro su TV8, oltre che su Sky Sport MotoGP (208) e NOW. Sabato 11 luglio: FP2 alle 10:10, qualifiche con Q1 alle 10:50 e Q2 alle 11:15, Sprint di 15 giri alle 15:00. Domenica 12 luglio: warm up alle 9:35, gara Moto3 alle 11:00, Moto2 alle 12:15 e gara MotoGP alle 14:00. Classifiche complete e calendario nella nostra guida MotoGP sempre aggiornata.

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Tags: GP Germania