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Kimi Antonelli Mercedes W17 vittoria GP Giappone Suzuka 2026

Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Giappone a Suzuka e conquista la vetta del Mondiale con 72 punti. La Safety Car al giro 22 ribalta la gara e scatena la furia di George Russell. Leclerc strappa un podio spettacolare alla Ferrari con sorpassi da antologia su Hamilton e sullo stesso Russell. Verstappen solo ottavo: la Red Bull è in crisi nera.

La partenza da incubo

Antonelli scatta dalla pole position ma la partenza è disastrosa: dalla prima alla sesta posizione in pochi metri. Oscar Piastri prende il comando con la MCL62 davanti a Charles Leclerc, Lando Norris e George Russell. Lewis Hamilton resta quinto. Il diciannovenne bolognese si ritrova a inseguire, dietro a Norris, con il lavoro di qualifica vanificato in un istante.

La rimonta e il ruolo della Safety Car

Russell non sta a guardare: al giro 8 infila Piastri all’interno e prende il comando. Dietro, Antonelli comincia la rimonta. Al giro 12 supera Norris con una staccata decisa all’ultima curva. Al giro 16 attacca Leclerc ma scoda e viene ripassato dal monegasco sul rettilineo principale. La W17 è più veloce, ma serve pazienza.

Al giro 22 Oliver Bearman perde il controllo della Haas alla Spoon a 307 km/h tentando un sorpasso su Colapinto — impatto da 50G contro le barriere. Il britannico esce dalla macchina sulle sue gambe con una contusione al ginocchio destro, ma la gara è neutralizzata dalla Safety Car. Il tempismo è crudele: Russell e Piastri avevano appena completato il pit stop. Antonelli e Hamilton ne approfittano immediatamente — rientrano sotto regime di Safety Car con una sosta a costo quasi zero. Quando la gara riparte, Antonelli è al comando con gomme fresche. Russell, furioso, urla via radio: “Incredibile! Che fortuna che abbiamo in queste ultime due gare”. È la seconda volta in tre GP che la sorte favorisce il compagno di squadra a sue spese — una tensione interna che Mercedes dovrà gestire.

La fuga di Antonelli

Dopo la ripartenza il bolognese gestisce alla perfezione: prende subito un secondo di margine su Piastri e poi si rende imprendibile a suon di giri veloci, ritoccando continuamente il miglior tempo. Il distacco supera i dieci secondi e continua a crescere. Al giro 50 segna il giro veloce della gara in 1’32″432. Taglia il traguardo con 13,7 secondi di vantaggio su Piastri: una gara dominata nei fatti, nonostante la partenza sbagliata.

Leclerc show: sorpassi da antologia

La seconda metà della gara è lo spettacolo di Charles Leclerc. Al giro 28, Hamilton supera Russell per la terza posizione — la Mercedes del britannico inizia a soffrire la gestione dell’energia ibrida. Ma è Leclerc il protagonista vero.

Al giro 38 il monegasco supera Russell, ormai in riserva di batteria. Poi al giro 42 arriva il sorpasso da antologia: Leclerc infila Hamilton all’esterno con una manovra di pura prepotenza e prende la terza posizione. Russell nel frattempo riprende Hamilton all’ultima curva.

Al giro 51 Leclerc chiude l’opera con una staccata da brividi all’esterno su Russell, consolidando il podio. “È stata una gara positiva e anche divertente. Ho dovuto sudare un pochino per il podio”, dirà a fine gara con la leggerezza di chi sa di aver guidato meglio degli altri nel momento decisivo.

Ferrari: la SF-26 c’è, ma l’energia no

Il podio di Leclerc non nasconde il problema strutturale della SF-26: la monoposto di Maranello è forte nelle curve — alla Spoon e nei cambi di direzione del primo settore Leclerc era il più veloce — ma continua a soffrire il taglio precoce della potenza elettrica sui rettilinei. Hamilton chiude sesto, distante 25 secondi dal vincitore. La Ferrari è seconda nel Costruttori con 90 punti, ma il gap dalla Mercedes (135) si allarga.

Verstappen e la Red Bull: crisi profonda

Max Verstappen chiude ottavo, a oltre 32 secondi da Antonelli. Dopo tre gare il quattro volte campione del mondo ha solo 12 punti — decimo nella classifica piloti. La RB22 non è competitiva e il team di Milton Keynes sembra pagare il passaggio alla Power Unit proprietaria. La Red Bull è sesta nel Costruttori con 16 punti, dietro anche a Haas e Alpine. Da segnalare il settimo posto di Pierre Gasly con l’Alpine — il francese è ottavo nel Mondiale con 15 punti e sta guidando una stagione sopra le aspettative del team.

Classifica piloti dopo il GP Giappone

Pos. Pilota Team Punti
1 Kimi Antonelli Mercedes 72
2 George Russell Mercedes 63
3 Charles Leclerc Ferrari 49
4 Lewis Hamilton Ferrari 41
5 Lando Norris McLaren 25
6 Oscar Piastri McLaren 21
7 Oliver Bearman Haas 17
8 Pierre Gasly Alpine 15
9 Max Verstappen Red Bull 12
10 Liam Lawson Racing Bulls 10

Classifica costruttori

Pos. Team Punti
1 Mercedes 135
2 Ferrari 90
3 McLaren 46
4 Haas 18
5 Alpine 16
6 Red Bull 16

Il fatto storico

Kimi Antonelli è il primo italiano in testa al Mondiale F1 dopo 21 anni — l’ultimo fu Giancarlo Fisichella, leader per una gara nel 2005 dopo la vittoria in Australia. È anche il primo italiano a vincere due gare consecutive dai tempi di Alberto Ascari (1952-53). A 19 anni, Antonelli è il pilota più giovane ad aver mai guidato la classifica del Mondiale.

“Mi sento molto bene. È troppo presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta”, ha detto Antonelli. “Che macchina che ho!”

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